Orta Nova non dimentica, stasera una Messa per le vittime della Shoah

In occasione del 75° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, l’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra celebra questa sera presso la Chiesa BVM di Lourdes ad Orta Nova una SS Messa in ricordo delle vittime della Shoah. L’evento avrà inizio alle 18:30, vi prenderanno parte le autorità civili e militari e le associazioni dei Reali Siti, una occasione per riflettere sulla più grande atrocità nella storia dell’Uomo, svelatasi alle truppe dell’Armata Rossa il 27 Gennaio 1945, e che ha mietuto oltre 17 milioni di vittime. Un genocidio senza precedenti, che la storia ha raccontato e che deve essere tramandato alle generazioni future, per far sì che il razzismo, sempre più presente nella società di oggi, sia al più presto sconfitto, per non ripercorrere una delle pagine più buie della storia del genere umano.

Difese l’ambiente in solitudine, Potito da Stornarella premiato a Bari

Ammiro chi si batte caparbiamente per le cose che gli stanno a cuore. Chi non ha paura di sentirsi solo, se la sua battaglia è giusta. Forse ricorderete la storia. Lo scorso 27 settembre 2019, c’è stato il Global strike for future contro i cambiamenti climatici, una manifestazione che ha mobilitato migliaia di ragazzi in tutto il mondo.
A Stornarella, in provincia di Foggia, un bambino di 12 anni è voluto andare a manifestare, anche se nel paese non lo faceva nessun altro. È sceso in piazza con il suo cartellone e si è seduto sul marciapiede, tutto solo. Le foto del suo gesto hanno fatto il giro del web. Oggi, al forum “Agire per il clima”, sono stato orgoglioso di consegnargli a nome di tutta la nostra regione il premio “Radice di Puglia”. Grazie Potito, sei un un esempio per tutti noi, guardandoti negli occhi ho capito che la speranza che abbiamo nel futuro è ben riposta.

Comunicato stampa

Orta Nova, riapre al traffico Via Purgatorio, le fioriere spostate davanti al Monumento ai Caduti

Con la delibera di Giunta n°9 del 23 gennaio 2020 la Giunta Comunale ha disposto la riapertura del tratto di Via Purgatorio che immette il traffico veicolare in Piazza Pietro Nenni. Saranno rimosse, dunque, le fioriere che chiudevano il tratto di strada nei pressi della Chiesa del Purgatorio. Le suddette fioriere saranno poste nei pressi del Monumento dei Caduti.

Comunicato stampa

Carapelle, esche topicide per strada, l’amministrazione: “Nocive, denunceremo chi le ha sparse”

È di questi giorni la segnalazione da parte di alcuni cittadini della presenza di esche topicide in alcune parti del paese. L’amministrazione comunale vuole precisare che non ha incaricato nessuno a spargere in città esche libere, tra l’altro dannose (se ingerite) non solo per i topi, ma soprattutto per cani e bambini. Le esche adottate dall’amministrazione comunale sono poste in apposite ratbox inaccessibili a cani e bambini, come richiede la legge. Chi ha disseminato queste esche ha commesso un reato e noi ci stiamo attivando (tramite le forze di polizia) per risalire all’identità del colpevole, che verrà denunciato, ma soprattutto per rimuovere il rodenticida al più presto. Invitiamo i concittadini a prestare particolare attenzione durante la passeggiata con i cani e a segnalare la presenza di altre esche al numero WhatsApp del Comune. Ci attiveremo anche per denunciare chi spacca le bottiglie e semina vetri ovunque.

Comunicato stampa

Dove sono gli ortesi? Non più di trecento a dire no al malaffare!

Non più di trecento persone, la risposta della città in occasione del comizio del sindaco Mimmo Lasorsa, dopo i recenti atti intimidatori subiti dal presidente del consiglio comunale Paolo Borea e dalla sorella Marianna, non ha fatto registrare la tanto attesa risposta civile della comunità ortese, rispetto a quanto avvenuto nei giorni scorsi. Se da una parte i giovani dell’Istituto Adriano Olivetti in prima fila, con tanto di cartelli di solidarietà nei confronti del presidente Borea, hanno costituito sicuramente una delle risposte più belle, dall’altro stride l’assenza di gran parte della società civile, a partire dagli amministratori dei comuni dei Reali Siti, ormai in aperta rottura col comune capofila, dell’opposizione, che avrebbe dovuto lanciare un forte messaggio di coesione di fronte ad una matrice criminale, delle associazioni ortesi, sempre in prima fila meno che in questa occasione, e di tanti cittadini comuni, veri diretti interessati, nonché vittime in questi anni di una gestione del ciclo dei rifiuti, che ora desta più di qualche sospetto, nonché l’attenzione degli inquirenti. L’amministrazione aveva chiesto il sostegno della città, che ha dimostrato ancora una volta di essere pronta a delegare, ma non a metterci la faccia. Auguri Orta Nova, il tuo destino dipende dai tuoi cittadini, e forse è proprio questo il problema!