L’Arci Travel Stornara sugli Orti Sociali: “Progetto dedicato all’integrazione sociale”

Care, cari Cittadine/i e Soci,
negli ultimi giorni abbiamo avuto modo di leggere sui social, alcuni commenti da parte di persone diventate “esperte” di orti e di progettazione, in seguito ad un bando regionale a cui la nostra associazione ha partecipato (progetto presentato e in attesa di graduatoria). La nostra associazione, ha presentato una proposta progettuale leggendo e studiando i requisiti che la Regione Puglia richiedeva nel bando. Pertanto, non potevamo assolutamente costruire parchi giochi o aree per bambini, cosa che non spetta a noi ma ad altri organi competenti. Per quanto riguarda l’orto sociale, spieghiamo cos’è:
un orto sociale è un appezzamento di terra, di piccole dimensioni, usato per realizzare progetti rivolti a persone con disabilità, in condizioni di disagio, anziani o semplicemente la comunità. L’idea alla base è quella di promuovere l’INTEGRAZIONE SOCIALE tra ANZIANI, spesso lasciati soli e RAGAZZI, a rischio dispersione. Ecco cosa intende fare l’ARCI: non vendere zucchine, ma far insegnare dai nostri nonni, l’amore per la terra alle nuove generazioni! A tutto ciò, aggiungiamo anche il recupero di un’area che ad oggi è PIENA SOLO DI ERBACCE.

Fino a ieri c’era chi lamentava l’assenza di orti sociali,
fino a ieri c’era chi lamentava lo stato di abbandono di alcuni giovani, fino a ieri c’era chi lamentava che i nostri anziani sono lasciati soli…. bè non lamentatevi oggi perché l’ARCI prova a fare qualcosa e quel qualcosa ha certamente bisogno della collaborazione di tutti e non della CRITICA di alcuni. Infine, colgo l’occasione per ringraziare sia quelli che sostengono le finalità del progetto, sia quelli che leggeranno con attenzione quanto scritto nel bando.
Vincenzo Signoriello, Presidente ARCI “Travel”

OFF TOPIC: Vasco Rossi, icona rock che non tramonta mai

Il rocker italiano per antonomasia, lui che di dischi ne ha incisi trentatre e di canzoni ne colleziona ben una ottantina, con all’attivo varie collaborazioni fortunate con molti altri artisti, lui che con i suoi concerti batte livelli internazionali di presenze come con il Modena Park del 2017 e i suoi spettatori paganti pari a 225.173: “Vasco Rossi, la rockstar italiana che dà un senso reale a questo termine, è voluto rimanere ad esibirsi in patria pur avendo record mondiali. Vasco, con la sua carriera, da più di trent’anni è uno dei cantanti di maggior successo in Italia, è più di un semplice interprete, un artista a tutto tondo, lui che sul palco dà tutto sé stesso al pubblico che lo acclama come l’eroe della musica, il poeta sincero e senza filtri che racconta i suoi vissuti nelle canzoni scritte. Non ha sicuramente bisogno di presentazioni né citazioni varie, i suoi brani, ascoltati da intere generazioni, ne fanno un’icona indiscussa del rock nostrano, è uno dei pochi artisti per i quali genitori e figli hanno la stessa passione; bastano poche note per far partire l’adrenalina, ed iniziare a canticchiarne le canzoni. Vasco non è solo un cantante ma un uomo coraggioso, esempio lampante di chi nella propria vita commette qualche errore, ne fa ammenda ed a testa alta affronta le difficoltà uscendone vittorioso. Nato a Zocca sessantotto anni fa, adottato dalla sua Modena, Vasco fonda la prima radio libera di quegli anni, Punto Radio con il suo amico Marco Gherardi. Inizia a cimentarsi anche nel teatro, non disdegnando di recitare, ma in seguito con la sua chitarra, e complici amici come Gaetano Curreri degli Stadio, incide le sue prime canzoni ed inizia ad esibirsi in pubblico con uno stile leggermente diverso da quello a cui ci ha abituati. Ispirato ai grandi cantautori italiani di quegli anni, come De André, Guccini e Battisti. È la fine degli anni settanta e Vasco inizia ad essere appena conosciuto a livello nazionale, la sua popolarità inizierà a prendere il volo con la partecipazione al Festival di Sanremo del 1982 con “Vado al massimo” classificandosi ultimo e in seguito con quella del 1983 con” Vita spericolata“. Le partecipazioni al festival segnano una tappa importante per la svolta, nonostante le numerose critiche mossegli, le canzoni in gara restano nelle classifiche di quegli anni per diverse settimane. Il successo non tardò molto ad arrivare, e la sua definitiva consacrazione si ebbe con l’uscita dell’album “Siamo solo noi” del 1987, continuando, da lì in poi in una escalation di successi noti alla cronache, accompagnati però da non pochi problemi giudiziari e personali, che comunque hanno forgiato Vasco e gli hanno permesso, superandoli, di continuare come un treno in corsa verso l’indiscusso podio da Dio della musica rock. Vasco, che di concerto in concerto è arrivato ai giorni nostri con tour incredibili in giro per l’Italia, risponde agli haters sempre con ironia, sa che quello è il prezzo che bisogna pagare per tanta popolarità. Assistere ad un suo concerto, non è solo ascoltare della musica in compagnia, ma significa assistere ad uno spettacolo unico nel suo genere, significa prendersi un po’ di Vasco e portarselo via con sé, nel bagaglio di quei ricordi indelebili che il tempo non potrà mai cancellare. Nelle canzoni del Blasco abbiamo ritrovato noi stessi, sornioni, annoiati, pentiti ma felici di essere come si è, infondo, “Perché la vita è un brivido che vola via.. È tutto un equilibrio sopra la follia.. Sopra la follia” e consapevoli di questo, continuiamo ad amarlo per le
emozioni che ci trasmette in ogni istante che lo ascoltiamo.

Vale

Orta Nova, nuovo dramma della solitudine, addio ad Antonietta. Il saluto della Misericordia: “La sua dipartita deve far riflettere”

Nella giornata di oggi avevamo in programma tante cose, ma come accade nelle famiglie, di fronte alle tragedie ad un certo punto bisogna fermarsi e raccogliersi nel silenzio. Questa mattina abbiamo appreso che una nostra cara amica di Misericordia è venuta a mancare nella sua abitazione, lasciando un vuoto che non riusciremo a colmare. Amavamo Antonietta, era diventatata la nostra nonna, la nostra zia, la nostra sorella, al punto che ci prendevamo cura di lei anche negli aspetti più intimi, nella cura della sua persona e nella sua quotidianità. La sua dipartita, ancora una volta, deve far riflettere tutti noi, soprattutto sul tempo che consegniamo alle persone sole, che richiedono affetto e delle volte noi evitiamo di donare tutto questo solo perché presi da mille cose che in fondo hanno meno valore. Avremmo voluto dare ancora molto altro ad Antonietta, al di là dei parametri della società, solo perché le volevamo bene. Oggi non c’è più ed abbiamo solo voglia di fermarci e pregare per lei!

Post da Facebook della Misericordia di Orta Nova

Orta Nova, emergenza abitativa presso la Stazione Ferroviaria, il Comune: “Vari tentativi di mediazione con le famiglie, serve accordo nel rispetto della legge”

Alla luce di alcune dichiarazioni che vi sono state in questi ultimi giorni è importante, da parte nostra, spiegarvi e delucidarvi sulla situazione relativa al caso dell’emergenza abitativa nei pressi della stazione di Orta Nova. Infatti, come ben saprete, a partire da novembre 2019 Ferrovie dello Stato ha attuato nei confronti di tutti coloro che abitavano in maniera ABUSIVA quelle case, un’ordinanza di sfratto, in quanto quelle case sono di loro proprietà. In virtù di questa situazione emergenziale che si stava verificando, abbiamo subito avuto un incontro con le famiglie interessate per capire quale fosse la soluzione ideale. Nel primo incontro si era stabilito che avremmo aiutato loro, con un contributo, per le spese legali in quanto l’obiettivo era attuare una mediazione con Ferrovie dello Stato attraverso un avvocato. A gennaio 2020 ci perviene una lettera da parte del loro avvocato che afferma che la mediazione non ha avuto buon esito, di conseguenza bisognava trovare obbligatoriamente una soluzione alternativa. In virtù di questo ci prodighiamo nel comprendere cosa fare sempre e comunque nei limiti della legalità, visto che essendosi prefigurato un reato quale l’abusivismo, il Comune non può intervenire in maniera netta. A distanza di qualche settimana, e precisamente il 31 gennaio 2020, veniamo a conoscenza di un blitz da parte dei carabinieri nei confronti di quello stabilimento dove gli stessi arrivano a scoprire allacci abusivi di corrente elettrica con un danno di circa 70.000 euro. Proprio per questo optano per il taglio della corrente elettrica. Quindi come potete ben notare, vengono ad emergere una serie di reati. Nonostante tutto, dopo il taglio della corrente elettrica, incontriamo nuovamente le famiglie che denunciano la loro situazione. Proprio per la presenza di alcuni anziani, e di alcuni disabili, decidiamo di elargire un contributo alla Misericordia di Orta Nova affinché si possa arrivare ad affittare un generatore di corrente elettrica per garantire il tutto almeno nei giorni più freddi. A patto che il gasolio che doveva alimentare il generatore, fosse a loro carico in quanto il Comune non poteva fare di più. Dopo due giorni, le famiglie non accettano più questa condizione: pretendono che anche il costo del gasolio sia a nostro carico. Una soluzione che ovviamente non potevamo, proprio a livello legale, accettare minimamente. Decidono di far rimuovere il generatore e c’è un ulteriore incontro tra l’amministrazione e loro. In questo incontro si stabilisce che le stesse famiglie avrebbero deciso di mettersi a norma, con un normale allacciamento della corrente, attraverso l’Eni. Ma proprio nella giornata di ieri, ci siamo ritrovati a vedere quel servizio di Telefoggia dove venivano fatte delle accuse abbastanza gravi. Addirittura che il sindaco se ne stesse infischiando di questa situazione. Non è affatto vero. In questi mesi abbiamo fatto tutto quello che rientrava nelle nostre competenze per sopperire a questa fase emergenziale. Venerdì scorso mi sono incontrato con il presidente dell’Arca capitanata, Donato Pascarella, proprio per portarlo a conoscenza della situazione e capire come risolverla. Tra l’altro fin dai primi giorni, è stata prospettata loro un’alternativa, ovvero quella di cogliere l’avviso pubblico per l’emergenza abitativa che li avrebbe supportati economicamente per le prime mensilità se avessero stipulato un regolare contratto di locazione. Dando quindi loro la possibilità di mettersi in regola e venir fuori da quella condizione di abusivismo. Anche qui la loro risposta è stata un rifiuto categorico. Questo per far capire che ci sono delle regole a cui attenersi in questo Comune, altrimenti si va incontro a guai penali. Noi ci siamo adeguati a queste regole e continueremo a farlo. Tenendo sempre a mente tutti i problemi che vi sono nella nostra comunità. Nei prossimi giorni, come abbiamo fatto finora, cercheremo di tentare una mediazione tra Ferrovie dello Stato e l’Istituto case popolari di Foggia proprio per risolvere definitivamente questo problema.

Comunicato stampa

Che fine hanno fatto i lavori sulla Orta Nova-Carapelle? Il presidente Gatta rassicura: “Riprenderanno in Primavera”

La S.P. 81 Orta Nova-Carapelle

Che fine hanno fatto i lavori di messa in sicurezza sulla S.P.81 che unisce i comuni di Orta Nova e Carapelle? Lo abbiamo chiesto nei giorni scorsi al presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta, che lo scorso 27 Novembre, insieme ai sindaci dei comuni dei Reali Siti, aveva dato il via ufficialmente all’opera. “I lavori in questo momento sono sospesi – ha commentato il presidente provinciale – dopo la sistemazione delle cunette, resta ora da completare l’opera con la stesura dell’asfalto, i lavori riprenderanno in primavera per evitare rischi dovuti al maltempo“. L’opera rientra in un piano d’investimenti che riguarderà tutto il territorio dei Reali Siti, per un ammontare complessivo di 1 milione e mezzo di euro, un impegno importante che vedrà sorgere anche altri cantieri. Bisognerà quindi attendere con pazienza la ripresa dei lavori, per lasciarsi definitivamente alle spalle i disagi di chi percorre quotidianamente quel tratto di strada.

Il pizzaiolo ortese Antonio Scorza premiato ad Andria, i complimenti dell’amministrazione comunale

Si è concluso ieri ad Andria il Campionato Internazionale “Passione Pizza”, evento che ha visto protagonisti i migliori pizzaioli italiani. Nel bellissimo scenario dell’ Hotel Ottagono di Andria, il nostro concittadino Antonio Scorza, istruttore pizzaiolo presso la pizzeria Caricone di Orta Nova, insieme al pizzaiolo Nunzio Cristallo, hanno vinto la Coppa Italia.
Le nostre congratulazioni ad Antonio, grande attrattore enogastronomico che ha scelto di restare ad Orta Nova ed investire sulle proprie professionalità.

Comunicato stampa

Campionato Internazionale “Passione Pizza”, Carapelle ancora in vetta

Carapelle si riconferma “Paese della Pizza di qualità‘. Ieri sera si è infatti concluso ad Andria il terzo campionato internazionale Passione Pizza e ha visto trionfare diversi carapellesi. Nel fantastico scenario dell’Hotel Ottagono di Andria, con le migliori eccellenze pugliesi ed il top dei pizzaioli del Belpaese si sono disputate le gare con oltre 150 iscritti, che si sono contesi diversi trofei nelle categorie cadetti, pizza classica, pizza in teglia, pizza in pala, pizza senza glutine, pizza dessert, impasti alternativi, pizza napoletana, 3° Trofeo Metauro, lady pizza, pizza d’autore, trofeo bomba d’amore, coppa italia, coppa europa, pizza larga, pizza veloce e freestyle. A fare la parte del leone l’oramai celebre Johnny Rinaldi della pizzeria Trapell di Carapelle: il maestro pizzaiolo si è aggiudicato il primo posto nella difficile categoria “Pizza Napoletana”, dove ha battuto colleghi partenopei doc. Rinaldi ha guadagnato la pole anche nella Pizza Freestyle e due bronzi, in Coppa Italia e nella Pizza Veloce. Ma non è tutto: spicca in questo campionato internazionale il terzo posto nel Premio Forno del giovanissimo Guido Tricarico, altra grande promessa carapellese. Trapell è stata proclamata Pizzeria Scelta 2020, riconoscimento meritato per la qualità e per grande passione dei suoi titolari, Michele e Pasquale Mescia. A premiare i carapellesi sono stati proprio il vicesindaco di Carapelle Ulderico Spinapolice e l’assessore alla cultura Raffaella Ricco, che hanno raggiunto Andria per seguire le gesta dei loro concittadini. “Il nostro è un paese di grandi eccellenze – ha detto il sindaco di Carapelle Umberto Di Micheleche ogni anno fanno parlare di sè in tutto lo Stivale. Non posso che esserne fiero perché confermano il grande valore di una terra da non sottovalutare sotto ogni punto di vista. Mi congratulo con i fratelli Mescia, con Tricarico e Rinaldi, grandi attrattori enogastronomici che hanno scelto di restare a Carapelle ed investire sulle proprie professionalità“.

Comunicato stampa