OFF TOPIC: I nonni una risorsa per i figli, una protezione per i nipoti

I nonni ricoprono oggigiorno un ruolo molto importante nella famiglia moderna, aiutano i propri figli a gestire il menage familiare e soprattutto, sempre più spesso, crescono i nipotini che di rimando gli sono molto affezionati, sono un punto di riferimento ed incidono nella crescita stessa dei ragazzi. I nonni tornano un po’ bambini quando giocano con i nipotini e traggono da questo rapporto la parte migliore, quella ludica. Dovremmo cercare di goderne appieno dei momenti felici che la vita ci dona in compagnia delle persone amate, purtroppo però non tutti hanno avuto la fortuna di crescere a stretto contatto con i propri nonni oppure venendo da anni a mancare, il loro ricordo va affievolendosi. Tramite il mio racconto vorrei cercare di trasmettere quello che si prova da bambina, qual’ero, quando viene a mancare una persona così importante nella vita; anche se ancora piccola ho ricordi nitidi e vivi, ciò sta a sottolineare quanto i bei ricordi che lasciano in noi le persone care non svaniscano mai ma rimangono indelebili e preziosi, da custodire:” Grande, immenso uomo, troppo avevi ancora da donarci, nel tempo che non ci fu concesso avere, ricordo flebile riporta alla mente gioie di tenera bambina che scorgeva nel suo caro dolce nonno un eroe. Una lacrima intanto fa capolino sul mio viso non più fanciullesco e fermarla è d’obbligo mentre, stranamente, con occhi aperti non è poi tanto chiaro il tuo viso, socchiudendoli scorgo chiari i tratti tuoi a me così familiari. Sento ancora quando con la mano tua mi tenevi così stretta da non lasciarmi , come se fossi il più prezioso dei tuoi tesori. Rivedo ancora molto chiaramente le nostre lunghe passeggiate in bicicletta, quando mi sorreggevi amorevolmente per non farmi cadere, sentendo il peso della responsabilità di accudirmi in quegli attimi in cui ti ero stata affidata; il ritorno a casa immancabilmente sempre pieno di capricci da parte mia perché non volevo lasciarti andar via. Eh se quel giorno così lontano avessi saputo che non ti avrei mai più rivisto, vani sarebbero stati i tentativi di staccarmi da te! Eri la nostra solida roccia, quella su cui poggiava la nostra famiglia e quando sei venuto a mancare uno scossone ha smosso tutti noi inevitabilmente dal profondo! lo, piccola bambina, custode inconsapevole di un bagaglio troppo pesante da portare sola, dovetti stringere le spalle e far finta di cancellare quell’immenso dolore che ancora porto dentro. Rivedo in mio padre la profondità dei tuoi occhi, il tuo andamento fiero e la gestualità che avevi, ora che gli anni sono passati veloci. Ho tenerezza per chi non ha potuto anche solo avere una tua dolce carezza di nonno, udire la tua voce forte e decisa, accarezzare i tuoi ispidi baffi, che incorniciavano la bocca quasi sempre all’apparenza imbronciata. Mi ritengo comunque fortunata, anche se il dolore mi ha toccata già fanciulla, chiudo gli occhi, sento il battito del cuore accelerare un attimo e provo la sensazione che tu sia qui vicino a me, non mi hai ancora abbandonata, forte il tuo affetto mi proteggerà da tutto il male che cercherà di cogliermi, tu per sempre sarai al mio fianco per sorreggermi e vivrai per sempre nei miei dolci ricordi, per non svanire mai dalla mia mente e dal mio cuore “.

AI mio dolce NONNO! Vale

Rubrica

La lettera di un cittadino ai candidati alle prossime amministrative ortesi “L’uomo al centro dell’azione politica”

La sala consiliare del Comune di Orta Nova

Carissimi,
nell’imminenza del voto amministrativo che interesserà la nostra Città, come cittadino desidero rivolgermi a Voi, ringraziandoVi anzitutto per il coraggio con cui intendete prendere in mano la nostra Città per darle un volto umano e renderla casa abitabile e accogliente per tutti.
Diversi sono i pensieri che vorrei rivolgerVi a partire da quella che è la mia personale esperienza, che mi porta ogni giorno ad entrare nei tessuti umani molte volte segnati da ferite sanguinanti di povertà, mancanza di dignità, precarietà psicologica, assenza di speranza e di prospettive future. Ogni giorno incontro volti sfigurati dalla disperazione … E. se per poco o per caso con loro si parla di politica, avverti la rabbia scaturita da un atteggiamento che caratterizza la maggior parte della modalità di approccio di molti politici. Quanto vorrei che, attraverso il Vostro modo di fare politica che, ricordo, è amore e passione per la Città, la gente riponesse negli archivi del passato questa convinzione che risponde, purtroppo sempre più, a verità.
L’impegno politico è un impegno di umanità, non può prescindere dalla conoscenza empatica dei volti dell’uomo e di ogni uomo, perché dietro ogni volto c’è una storia, una dignità che mai deve essere raggirata… L’uomo concreto al centro di ogni azione politica è ciò che rende nobile l’arte del fare politica e nobilita l’anima del politico.
Quali posso essere i pilastri su cui costruire l’architrave di una sana politica?
– Riflettere: prima di affrontare questioni per il bene comune, anteponendo ai propri interessi i bisogni reali della gente: È questione di priorità e di scala di valori. La riflessione permette all’uomo di liberarsi dalla smania di onnipotenza, di prendere coscienza della povertà dei suoi mezzi e solo facendo riferimento a tale povertà decidere il meglio per la gente.
– Prudenza: è quell’ atteggiamento di maturità che dà la possibilità di affrontare le problematiche dell’uomo evitando promesse che realmente non si possono realizzare. La promessa è una forma di nuova schiavitù, perché si lega a sé per tempo o per sempre la persona che ciecamente si fida della parola data. E quando la parola data cade nel vuoto a cadere è l’uomo!
– Giustizia sociale: molte volte, nelle vostre scelte, la vostra coscienza vi porrà dinnanzi ad un preciso interrogativo: cosa è giusto o lecito fare? La misura della giustizia sociale deve, obbligatoriamente, rappresentare una grandezza direttamente proporzionale alla realizzazione del bene generale: pertanto al crescere della prima crescerà necessariamente la seconda. Se, invece, si penserà di realizzare, solo ed esclusivamente, il bene personale o quello di pochi intimi automaticamente la voragine sociale si espanderà catturando al suo interno altre vite innocenti e soprattutto inconsapevoli. Pochi “eletti” vivono nell’agio mentre gran parte della popolazione è precipitata nel tunnel senza uscita della povertà. Una povertà generata anche grazie all’azione distruttiva di una crisi economica, che come una furia violenta ha investito diversi settori.
Quale la strada da percorrere?
Ripartire essenzialmente dal concetto di pragmatismo e di identità: tornare ad inculcare nei giovani lo spirito del sacrificio e auspicare ed incentivare un reale ritorno alle origini. Si pensi, per esempio, all’agricoltura vera e peculiare ricchezza della nostra bellissima e disgraziata terra.

Vi auguro, carissimi candidati per queste elezioni 2019 di vivere così il vostro impegno politico, perché grazie a questo nuovo modo di fare politica la gente non possa più dire che la politica è una cosa “brutta”!
Lo auguro all’intera Classe Dirigente, a quelli che vivono e vivranno la responsabilità di sentirla come un servizio da offrire alla comunità e al bene di tutti, auguro, soprattutto, a quelli che hanno utilizzato, e speriamo che non utilizzeranno più, i fondi pubblici che avevano e avranno in custodia, per interessi di parte, senza capire che hanno sottratto pane, speranza e soprattutto sogni a chi gli aveva dato fiducia.

Auguri di buon servizio.
Francesco Russo

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Orta Nova, è passato un anno ma Contrada La Palata resta una discarica a cielo aperto, agricoltori esasperati!

Un anno fà raccogliemmo la denuncia di alcuni coltivatori che in Contrada La Palata ad Orta Nova, ci segnalarono la presenza di diversi rifiuti che ostruivano i canali, causando allagamenti dei terreni in caso di piogge abbondanti. A distanza di oltre dodici mesi però, nulla sembra essere cambiato, anzi la situazione appare oggi peggiorata, segno di inciviltà diffusa ed abbandono istituzionale, in quanto nessuna misura sarebbe stata messa in opera a detta degli stessi agricoltori. Di seguito alcune foto scattate nell’area interessata.

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Attualità

Ordona senz’acqua. L’amministrazione attacca Acquedotto Pugliese: “Bisogna farsi carico di una corretta comunicazione!”

È fondamentale chiarire una volta per tutte che chi gestisce l’acqua nn è il Comune ma è l’Acquedotto Pugliese che dovrebbe farsi carico anche di una corretta comunicazione! che formalmente nn è arrivata nemmeno all’ente tanto che è partito l’ennesimo reclamo ai vertici per questo. Pur di agevolare abbiamo riportato qualche notizia avuta dopo tanti tentativi telefonici che tuttavia nn sono mai precisi (vista l’ultima pubblicata e data da loro informalmente).
Non è dunque l’amministrazione che si deve scusare per il disservizio e la mancanza di informazioni nn ricevute.
Si coglie l’occasione per rispondere a qualcuno
A Marucci
“Sono quattro anni di sacrifici e l’unico che ha dormito e nn ha compreso niente forse sei tu”
A Di Trani Francesco
“In comune noi lavoriamo……sai cosa vuol dire” ?
A Cornacchio
“Dovresti vergognarti a rivolgerti a chiunque e sopratutto ad una autorità pubblica in questi termini, partono querele”.
Se prima di scrivere ognuno facesse un esame di coscienza eviterebbe di diventare ridicolo.
A tutto il resto della cittadinanza, esprimiamo il nostro dispiacere per questi tre giorni di disservizio nonché ci associamo al disappunto per il modo in cui viene gestita l’informazione dall’acquedotto .
Vi informeremo sull’esito del nostro reclamo…
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale

Attualità

Formazione, lavoro e diploma: un corso per riprendersi la propria vita

Quanti sono, in provincia di Foggia, le ragazze e i ragazzi che – dopo la licenza media – non sono riusciti a conseguire il diploma di scuola superiore e, allo stesso tempo, non hanno trovato uno sbocco lavorativo? Sono tanti. I numeri, come sempre in questi casi, non possono svelare appieno un fenomeno complesso, che riguarda soprattutto la fascia d’età compresa tra la licenza media e i 18 anni non compiuti. Ed è proprio a quel target che si rivolge il Corso per Operatore Agricolo organizzato da Smile Puglia. Un corso gratuito di 3200 ore, distribuite su tre annualità, al termine del quale le allieve e gli allievi risultati idonei alle prove d’esame finali riceveranno l’attestato di qualifica ai sensi del DLGS n. 226/05 e altre attestazioni intermedie, potranno rientrare nel sistema scolastico per il conseguimento del Diploma e saranno accompagnati all’inserimento lavorativo.
IL CORSO. Il percorso formativo è sostenuto anche da un’indennità di frequenza, pari a 0,50 euro per ogni ora frequentata, e dal rimborso delle spese di viaggio. E’ questa l’opportunità fornita dal corso per “Operatore Agricolo Ind.2: coltivazioni erboree, erbacee e ortofloricole OF 18-FG-O5”, iniziativa di SMILE PUGLIA finanziata nell’ambito del Por Puglia FESR-FSE 2014-2020”, oggetto dell’Avviso Pubblico OF/2018 “Offerta formativa di Istruzione e Formazione Professionale: A.D. n.683 del 21/06/2018 pubblicato sul BURP n.86/2018 e A.D. n. 1457 del 27/12/2018 pubblicato sul BURP n. 163/2018. A CHI E’ RIVOLTO E QUANDO INIZIA. Potranno presentare domanda per partecipare al corso le ragazze e i ragazzi che hanno conseguito la licenza media e che abbiano un’età inferiore ai 18 anni alla data dell’avvio delle attività didattiche. Saranno selezionati complessivamente 18 giovani. Le attività avranno inizio il 15 marzo 2019, dopo una fase di selezione per verificare la motivazione dei partecipanti alle attività.
SEDE DI SVOLGIMENTO. Il corso si svolgerà all’interno del Villaggio Don Bosco in Contrada Vaccarella, nel territorio comunale di Lucera e a pochi chilometri dal capoluogo. Le attività di stage e i laboratori pratici si svolgeranno nelle numerose aziende che hanno aderito alla partnership. Sono previste, inoltre, anche visite guidate in Abruzzo, Molise ed Emilia Romagna.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE. Coloro che intendono iscriversi al percorso possono ritirare il modulo di partecipazione a Foggia, nella sede SMILE Puglia che si trova in via della Repubblica 68. Il modulo di partecipazione si può anche scaricare dai siti internet http://www.impresalavoro.net e http://www.smilepuglia.it. Il modulo, debitamente compilato, dovrà essere consegnato alla segreteria di via della Repubblica 68, a Foggia, entro e non oltre martedì 12 marzo 2019. Sarà riconosciuta ai corsisti una indennità oraria di frequenza pari a 0,50 euro per ogni ora effettivamente frequentata. E’ previsto un rimborso delle spese di viaggio effettuate con i mezzi pubblici. DESCRIZIONE DELLA FIGURA PROFESSIONALE. L’operatore agricolo provvede a curare e mettere in produzione più tipologie di colture. Opera sia manualmente che attraverso l’utilizzo di macchinari. Possiede competenze professionali in funzione delle tipologie colturali specifiche (ad esempio olivicoltura, agrumicoltura, viticoltura, etc) ed è in grado di collaborare con professionisti del settore, con specifico riguardo alla figura dell’agronomo. Conosce e utilizza correttamente i dispositivi di protezione per la prevenzione degli infortuni. I corsisti acquisiranno tutte le competenze necessarie e la qualifica inerente al ruolo e alle funzioni dell’operatore agricolo, con profilo orientato alle tecniche e ai metodi dell’agricoltura biologica. DURATA E ARTICOLAZIONE. Il corso ha una durata complessiva di 3200 ore distribuite in 3 annualità e comprendenti attività teoriche e pratiche. Sono previste attività di laboratori creativi, musicali e sportivi, momenti di aggregazione e scambio con le famiglie.

Comunicato stampa

Attualità

OFF TOPIC: La donna, un universo di emozioni, ma spesso vittima di un amore non ricambiato

Fra qualche giorno celebreremo, come ogni anno, la Festa internazionale della donna, per ricordarne tutte le conquiste e non dimenticare comunque le discriminazioni e le violenze che vengono perpetrate sovente a suo carico. In ogni parte del mondo il fenomeno dilagante della violenza di genere comprende tutte le violenze, da quella psicologica, fisica a quella sessuale, dallo stalking, cioè l’insieme di quegli atti persecutori che tendono a limitare o cambiare del tutto lo stile di vita della vittima in questione, fino al femminicidio. Vorrei dedicare a noi donne tutte, qualche riga, parole che mi sono giunte spontanee e sincere: “Donne, inconsapevolmente forti nel tempo che ci coglie, impreparate dal dover reagire a tante ingiustizie e al dolore. Donne che cercano spesso una carezza al posto di quegli schiaffi, che vengono dati dalla vita e non solo, dagli uomini che troppo spesso non sono tali. Donne affamate di libertà e indipendenza, gridano così forte da udirne un’eco tanto infinito, da non riuscire a zittirlo: violentate, picchiate. insultate, deturpate in volto e nell’anima, sottovalutate troppo e troppo spesso, non trovano modo alcuno che di soccombere a tali soprusi, pensando sia la strada più sicura da seguire per non dover ancora sopportare la derisione e l’intolleranza di chi crede che la colpa sia solo loro. Donne, mogli, mamme fragili che cercano di proteggersi come meglio possono, con qli strumenti che possiedono, tollerano tutto per amore della famiglia e si illudono di essere protette dai propri affetti, ma si ritrovano sole e avvolte da una bolla di omertà soffocate da costrizioni inutili, mentre chi gli fa del male è proprio colui che amano. Donne accusate di essere loro stesse il problema principale di ciò che gli sia capitato, e perciò obbligate ad abbassare la testa verso tutto il male che sono obbligate a sopportare. Donne
assassinate brutalmente ogni giorno rimangono nel nostro immaginario come povere vittime di un modo di pensare del tutto sbagliato dal principio, mentre non c’è spiegazione, motivazione e responsabilità alcuna, che giustifichi tali comportamenti. Donne, donne e ancora donne, donne con tutto ciò che comporta tale condizione, sensibili e delicati esseri viventi che cercano il proprio spazio ed esigono un po’ di rispetto, in questo luogo a volte tanto ostile con loro, la vita. Quella che loro stesse donano ai propri figli, la vita che gli spetta di diritto e che troppo spesso viene loro rubata, in nome di un amore fasullo e del tutto inesistente.

Vale

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Orta Nova, un intero quartiere al buio da mesi, in attesa dell’illuminazione pubblica da 8 milioni di euro

Un intero quartiere al buio da diversi mesi, è quanto accade ad Orta Nova nella zona che interessa Via Fioritto, Via Indipendenza, Via I Maggio e Via della Repubblica. Da diverso tempo i residenti hanno segnalato il disservizio presso l’ufficio tecnico comunale, che avrebbe riferito che ci sarebbero problemi sull’impianto, senza però fornire una soluzione ad una problematica che mina la sicurezza dell’area. L’illuminazione pubblica a breve sarà gestita dalla società aggiudicataria del bando da 8 milioni di euro, che per 25 anni fornirà il servizio ai comuni di Orta Nova, Stornarella e Cerignola attraverso la Centrale Unica di Committenza, una soluzione che secondo l’amministrazione comunale garantirà un miglioramento dei servizi ed un risparmio per l’ente, che però al momento è spettatore di diversi disservizi, come nel caso di questo quartiere, ormai abbandonato nell’oscurità della notte e dell’inefficienza.

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