Controlli a tappeto ad Orta Nova, è caccia ad Aghilar. Avv. Sodrio: “Famiglia Bruno preoccupata dall’idea che possa essere in città”

Continua la caccia all’uomo da parte dei Carabinieri, e del reparto speciale Cacciatori di Puglia, per catturare Cristoforo Aghilar, ricercato dopo l’evasione dello scorso 9 Marzo dalla Casa Circondariale di Foggia, dove era detenuto per l’omicidio di Filomena Bruno. Nel pomeriggio di ieri era scattato l’allarme in Via Cialdini, dove i militari avrebbero individuato il ricercato, ma al momento del blitz in alcune abitazioni abbandonate, non è stato trovato nessuno. Le indagini proseguono senza sosta, mentre l’avvocato della famiglia Bruno, Michele Sodrio, ha fatto sapere in un video messaggio che i suoi assistiti risulterebbero ancor più preoccupati dalla notizia che il ricercato si possa trovare nella città capofila dei Reali Siti, per gli stessi sono scattate misure straordinarie di protezione fin dal momento dell’evasione, mentre prosegue la caccia all’uomo per uno dei quattro ricercati ancora in fuga dopo l’evasione seguita alle proteste in carcere per l’emergenza Coronavirus.

Orta Nova, denunciato gruppo di ragazzi per violazione delle limitazioni al contrasto del Coronavirus


Nonostante la campagna di sensibilizzazione #iorestoacasa, ci sono ancora alcuni “furbetti” che hanno deciso di non attenersi alle prescrizioni dettate dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri riguardanti le misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Coronavirus che consente ai cittadini la circolazione solo per motivi di comprovata necessità. Alla luce di questa situazione sono stati intensificati i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia che, oltre al contrasto di ogni forma di illegalità, hanno provveduto a denunciare numerosi soggetti per la violazione ai sensi dell’art 650 C.P. Diffuse sono le mancanze riscontrate in capo a giovani, certamente non abituati a passare il loro tempo in “distanziamento sociale” chiusi in casa; in particolare, nel Comune di Orta Nova, i Carabinieri della locale Stazione sono dovuti intervenire per disperdere un assembramento poiché, in seguito alla chiamata di un condomino, hanno rilevato una festa in corso nei garage sottostanti. Alla luce di questi eventi spiacevoli diviene essenziale il ruolo dei genitori che dovrebbero invogliare e sensibilizzare i propri figli a rimanere in casa infondendo in loro la giusta consapevolezza delle misure adottate. Nel corso delle attività, i militari della Compagnia di Foggia hanno sorpreso un uomo che si aggirava in Via Candelaro in sella a una bicicletta da donna di colore rosa; insospettiti, hanno provveduto a fermare il soggetto e, nel corso dei successivi accertamenti, è emerso che l’uomo, quarantaseienne di Foggia, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari poiché tratto in arresto per furto aggravato di biciclette poco più di un mese fa, era evaso dalla propria abitazione e aveva rubato la bicicletta da un box nell’adiacente Via Rovelli. La refurtiva,riconosciuta dal proprietario, è strata immediatamente restituita all’ avente diritto, in quel momento ancora ignaro del danno subito; a seguito di convalida dell’arresto, avvenuta in data odierna, il delinquente è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari.

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Orta Nova, arrestati due ricercati e due malviventi dopo un’inseguimento

I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia con i militari dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori Puglia e unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno continuano la ricerca degli evasi dalla Casa Circondariale del Capoluogo Dauno. I rastrellamenti hanno assottigliato notevolmente il numero dei fuggitivi ma risulta ancora in libertà Cristoforo Aghilar, trentaseienne di Orta Nova sottoposto a fermo del Pubblico Ministero per l’omicidio della suocera lo scorso 29 Ottobre e da allora detenuto in cella. Nel corso dei rastrellamenti nell’agro di Orta Nova e delle perquisizioni domiciliari esperite, i militari della Compagnia di Foggia, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia, hanno sottoposto a fermo per ricettazione due soggetti che, nel corso di un controllo in Via Stornarella a bordo di una Fiat Punto priva di targa, oggetto di furto avvenuto in Orta Nova il 10 Febbraio, alla vista dei militari hanno tentato di darsi alla fuga per le campagne limitrofe abbandonando l’autovettura. Il loro tentativo, però, è risultato vano poiché uno è stato immediatamete bloccato, mentre l’altro è stato individuato dai Cacciatori di Puglia nel corso dei rastrellamenti successivi alla fuga, all’interno di un rudere in stato di abbandono. Le ricerche poste in essere, supportate da una corposa attività info-investigativa, hanno inoltre condotto alla localizzazione di due soggetti ricercati all’interno di un appartamento sito, sempre ad Orta Nova, in Via Alcide De Gasperi. Su i due individui pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale Ordinario di Foggia. Entrambi i soggetti, il primo trentacinquenne e il secondo quarantatreenne, sono ritenuti responsabili del reato di ricettazione ed erano ricercati da più di due mesi.

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Coronavirus, 56 denunce e 8820 articoli sequestrati, denunciato un farmacista di Orta Nova

I finanzieri del Comando Provinciale Foggia, negli ultimi giorni, in stretta sinergia con le altre due Forze di Polizia, coordinate dalla Prefettura di Foggia, nell’ambito dei dispostivi finalizzati alla verifica del rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità di Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria, hanno controllato 461 persone, acquisendo altrettante autodichiarazioni, e denunciandone 56 per aver violato i divieti introdotti dall’inizio di marzo. Tra i denunciati anche 7 titolari di attività commerciali.
In particolare, è stata proposta all’Autorità Prefettizia la chiusura di un circolo ricreativo, con annesso bar, dove sono stati individuati tre avventori ed il titolare del circolo, intenti a consumare bevande, incuranti dei divieti che dovevano rispettare.
Tutti sono stati denunciati a piede libero alla competente A.G.. Nei confronti del titolare dell’esercizio commerciale, cui è stato intimato nell’immediatezza di interrompere lo svolgimento dell’attività, è stato proposto all’Autorità di Pubblica Sicurezza, la sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande. Ulteriori controlli, finalizzati alla repressione di ogni forma di illegalità connessa a fenomeni di concorrenza sleale e di manovre speculative sui prezzi dei beni di prima necessità hanno permesso di individuare e sequestrare, nel capoluogo foggiano, in più punti vendita, n. 2.820 flaconi, di varie dimensioni, di igienizzante per le mani. I prodotti detergenti, venduti a prezzi sproporzionati, risultati privi di qualsiasi forma di tracciabilità e/o certificazione sulla loro origine o, in altri casi, riportanti proprietà disinfettanti, non reali, carenti di qualsiasi indicazione sulla etichetta della prescritta autorizzazione alla commercializzazione del presidio medico, che viene registrata presso il Ministero della Salute. Infine, sono state sequestrate poco più di 6.000 mascherine monouso, nei confronti, rispettivamente, di un grossista di detersivi e di una merceria di Foggia nonché di un farmacista di Orta Nova, poiché prive dei requisiti di sicurezza previsti dalle normative per la vendita al dettaglio. In un caso le mascherine messe in vendita erano costituite da un filtro simile a quello utilizzato per le cappe dei piani cottura, avvolto e cucito in un tessuto di cotone; in un altro caso erano state utilizzate delle coppe anatomiche per signore ai cui estremi era stato cucito un elastico. I titolari delle attività commerciali rischiano sanzioni fino a poco più di 25.000 euro.

Le attività della Fiamme Gialle proseguono, senza soluzione di continuità, per contrastare ogni forma di comportamento irresponsabile che possa pregiudicare l’efficacia delle disposizioni messe in campo dal Governo, vanificando i sacrifici che la collettività e gli imprenditori onesti stanno sostenendo con grande sacrificio personale ed economico.

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Orta Nova, bimba cade e viene trasportata in elisoccorso a San Giovanni Rotondo, decisivo l’intervento dei sanitari

Una bambina questo pomeriggio è stata trasportata in elisoccorso presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a causa di un trauma al palato riportato in seguito ad una caduta. La piccola è stata soccorsa dall’ambulanza del 118 di Orta Nova, a seguito del quale è stato disposto il trasferimento presso il nosocomio garganico, per velocizzarne il trasporto, e per liberare subito l’autoamblulanza, è stato predisposto il trasferimento in elicottero, che è atterrato dopo pochi minuti presso il campo sportivo Michele Fanelli di Orta Nova, dove si è poi alzato in volo alla volta di San Giovanni Rotondo. Un intervento che ha permesso l’immediato trasporto della piccola, curata poi presso l’ospedale fondato da Padre Pio. Nella città capofila dei Reali Siti si era subito diffusa la psicosi di un sospetto caso di Coronavirus, immediatamente smentito dai sanitari. Al momento non risulta ad Orta Nova alcun caso sospetto di Covid-19, smentite quindi ipotesi che sarebbero circolate nelle ultime ore. Resta però alta l’attenzione con le autorità che continuano ad invitare i cittadini a rispettare le misure di precauzione e a non uscire di casa.

Coronavirus, 108 persone denunciate in Provincia di Foggia, 11 a Stornarella, 36 a Cerignola

Proseguono incessanti i controlli da parte dei carabinieri della Compagnia di Cerignola volti a verificare il rispetto delle misure di contenimento del contagio del covid-19 emanate dal Primo Ministro e dal Presidente della Regione Puglia. I controlli sono mirati in particolare a verificare la legittimità degli spostamenti sul territorio ed il rispetto delle prescrizioni circa le permanenze domiciliari, quando previste, e circa l’apertura degli esercizi commerciali. I militari hanno finora acquisito, nell’ambito dei 12 Comuni di competenza, oltre 400 autocertificazioni. Ammontano complessivamente a 108 le persone denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Foggia ai sensi dell’art. 650 del codice penale (Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità). A Cerignola sono state denunciate 36 persone, tra cui 2 titolari di esercizi commerciali e circoli. I militari della locale Stazione, questa mattina, hanno anche identificato ed acquisito le autocertificazioni dei passeggeri di un pullman di linea giunti nella città ofantina provenienti dal Nord Italia.

Uno di questi è stato denunciato in stato di libertà perché rientrava da un Comune della provincia di Milano ove si era recato due giorni prima senza una valida e comprovata motivazione sanitaria, lavorativa e di necessità. Ad Ascoli Satriano, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato ai sensi dell’art. 650 c.p. 13 persone, tra cui 2 titolari di esercizi commerciali e circoli, per non aver osservato le disposizioni in vigore per il contenimento del contagio. Per lo stesso reato, i carabinieri di Stornarella hanno denunciato 11 persone, tra cui il gestore di un circolo. Nei tre comuni ricadenti nella Provincia BAT i militari delle rispettive Stazioni carabinieri hanno denunciato complessivamente 48 persone: 28 a San Ferdinando di Puglia, 13 a Margherita di Savoia e 7 a Trinitapoli. I carabinieri esortano i cittadini a restare nelle proprie abitazioni e ad evitare, quanto più possibile, gli spostamenti nonché ad adottare le cautele diffuse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Salute.

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Orta Nova, sequestrati beni per 2 milioni di euro, ricostruita rete di prestanome

Beni mobili e immobili, ivi compresi compendi societari, per un valore complessivo di oltre 2.000.000 di euro sono stati sequestrati dal personale della Direzione Investigativa Antimafia e dei Carabinieri di Foggia a Maurizio DI PALMA, pregiudicato 49enne foggiano, residente a Orta Nova. L’operazione ha attinto tutti i beni intestati o a qualunque titolo riconducibili – anche per il tramite di prestanome – al citatoMaurizio DI PALMA, la cui decennale storia criminale è andata via via evolvendosi verso fatti sempre più gravi, risultando coinvolto in reati di forte impatto sociale quali la gestione illecita di rifiuti, le truffe, le dichiarazioni fiscali infedeli e reati di natura economica, fino ad arrivare alla partecipazione a sodalizi criminali, reati che ne hanno comportato, oltre a periodi di detenzione, anche condanne definitive o procedimenti ancora pendenti.
Il provvedimento di sequestro è stato emesso in base alla normativa antimafia dal Tribunale di Bari su proposta a firma congiunta del Direttore della DIA e del Procuratore della Repubblica di Foggia e ha interessato 5 imprese operanti nel settore del trasporto merci, 98 mezzi (tra autoveicoli e mezzi pesanti), 1 garage1 complesso immobiliare composto da appezzamenti di terreni e fabbricati e numerosi rapporti finanziari. Gli inquirenti hanno documentato la evidente sproporzione tra la situazione reddituale – che, sovente, non avrebbe consentito neanche il sostentamento minimo dello stesso nucleo familiare – e gli investimenti con i quali DI PALMA ha accumulato il proprio ingente patrimonio. L’operazione è frutto della minuziosa attività di indagini patrimoniali svolta dalla DIA e dai Carabinieri con l’esercizio dei poteri previsti dal Codice Antimafia nel contrasto degli arricchimenti illeciti da parte non solo dei soggetti appartenenti alle organizzazioni mafiose, ma anche di coloro abitualmente dediti alla commissione di reati con i cui proventi vivono in tutto o in parte, consentendo in tal modo la restituzione dei beni stessi alla società civile ed al circuito dell’economia legale. Le indagini hanno inoltre permesso di disvelare una rete di 14 prestanome, residenti nei comuni di Orta Nova, Carapelle e Bologna, che si erano prestati a fittizie intestazioni delle società e dei beni immobili in realtà nella piena e diretta disponibilità del proposto Maurizio DI PALMA. Le operazioni di esecuzione del provvedimento hanno impegnato sinergicamente il personale della DIA e del Nucleo Investigativo Carabinieri di Foggia, con il supporto operativo di Carabinieri Cacciatori, Forestale e dell’Arma Territoriale.

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