Orta Nova, ancora arresti ed armi sequestrate in una abitazione ed un circolo privato

Squadra Mobile della Questura di Foggia, Commissariato di PS di Cerignola e Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”, con l’ausilio delle unità cinofile della Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia, hanno eseguito svariate perquisizioni all’interno di circoli privati e abitazioni di pregiudicati, nell’ambito di un’operazione di controllo dei territorio nella Città di Orta Nova. In una abitazione è stata ritrovata una pistola “Colt” cal. 38 con relativi 50 proiettili. L’arma risulta rubata nel 1998 in una città in provincia di Alessandria. Tratto in arresto il detentore illegale dell’arma, un 75enne residente ad Orta Nova. In un’altra abitazione è stata ritrovata la replica di una pistola semiautomatica, del tipo tappo rosso, che, non si esclude, possa essere stata utilizzata per compiere azioni illegali.

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Orta Nova, blitz dei Cacciatori di Puglia in zona Stazione Ferroviaria. Sequestrate armi, droga e reperti archeologici, in manette un 45enne

Continua senza sosta l’opera di prevenzione e repressione in ordine al contrasto alla criminalità foggiana da parte dei carabinieri di Foggia. In tale contesto, un’altra importante attività è stata condotta dai militari dell’Arma che hanno tratto in arresto un 45enne, ritenuto responsabile di detenzione illegale di due pistole lanciarazzi e 250 cartucce per pistola di diverso calibro. Il blitz è scattato alle prime ore della mattina del 27 gennaio scorso a Orta Nova con l’intervento dei carabinieri di Foggia e Orta Nova coadiuvati dai Cacciatori CC Puglia e dalle unità Cinofile CC di Modugno, a seguito di una meticolosa e laboriosa attività informativa, giunta a corollario del capillare controllo del territorio che gli uomini dell’Arma svolgono con quotidiano impegno. Difatti nel corso della perquisizione domiciliare, l’unità cinofila specializzata alla ricerca di armi ed esplosivi, con il suo infallibile fiuto, ha consentito di scoprire 2 pistole lanciarazzi prive di matricola, una pistola a salve con segni di alterazione, 250 cartucce di vario calibro per pistola. Sono stati inoltre rinvenuti 6 reperti archeologici risalenti al IV sec. a.C. (tre olle acrome, una olletta, una brocca priva di ansa e una punta di lancia risalenti) affidati al museo archeologico di Ordona. Il 45enne, a seguito di tutte le evidenze raccolte è stato arrestato e, successivamente alle formalità di rito, condotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, come disposto dalla Procura della Repubblica di Foggia, nonché deferito in stato di libertà per ricettazione e possesso illegale di beni archeologici. Nell’ambito della medesima operazione, nel terreno incolto adiacente è stata rinvenuta 1 pistola revolver con matricola abrasa, 5 cartucce e 29 grammi di marijuana. Inoltre, è stato accertato che sette nuclei familiari occupanti lo stabile oggetto di accertamento si erano allacciati abusivamente al contatore Enel da oltre cinque anni con un danno stimato di circa 70mila euro, i sette occupanti degli appartamenti sono stati pertanto deferiti in stato di libertà per furto aggravato. Grazie alla collaborazione di un cittadino che ha informato l’utenza di pronto intervento 112, è stato rinvenuto, in un campo alla periferia di Foggia, un borsone con all’interno 512 cartucce da caccia di varie marche e tipologia.

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Arrestata la banda delle rapine sulla SS16, in manette un ortese e sette andriesi

I carabinieri della Compagnia di Barletta hanno dato esecuzione a 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere per rapina, ricettazione e porto illegale di armi nei confronti di un gruppo criminale che annovera soggetti di Andria e Orta Nova. Alcuni destinatari della misura sono strettamente correlati alla criminalità organizzata operante nel Nord Barese e nel Basso Foggiano. La misura cautelare è stata disposta dal gip del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura a seguito di una specifica attività d’indagine condotta dai carabinieri di Barletta. L’indagine trae origine da due rapine commesse ai danni di autoarticolati che trasportavano tabacchi avvenute lo scorso febbraio nel territorio del comune di Barletta. L’attività investigativa ha accertato l’esistenza di articolati contatti e forme di collaborazione tra la criminalità della provincia BAT e quella del Basso Foggiano infatti, un membro dell’organizzazione, il 31enne Gerardo Di Palma, destinatario di misura cautelare (pluripregiudicato residente a Orta Nova), sfruttando la conoscenza di quel territorio e usufruendo di una rete di collaboratori esterni vicini alla locale criminalità organizzata offriva (nell’agro a sud di Foggia) il necessario supporto logistico per occultare i tir oggetto di rapina e la relativa merce, come avvenuto lo scorso maggio quando la banda con estrema violenza ha assaltato su una strada provinciale un autoarticolato in località Montaltino – agro Barlettano facendo perdere immediatamente le sue tracce trasportando il mezzo e la merce ivi contenuta nelle campagne del basso foggiano dove il tutto è stato fatto sparire in poche ore. Il gruppo criminale estremamente pericoloso ha utilizzato un rodato e violento modus operandi, caratterizzato dalla minuziosa preparazione delle rapine, mediante numerosi sopralluoghi con preordinate “imboscate” finalizzate all’assalto dei mezzi; l’utilizzo di autovetture apripista e vedetta; selezionati furti di automobili di grossa cilindrata utilizzate per la fase operativa e successivamente date alle fiamme; modalità paramilitari dell’azioni criminose caratterizzate dall’uso di armi da guerra e disturbatori di frequenza di notevole potenza per interdire le comunicazioni e gli antifurti satellitari. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura di Trani, sono stati recuperati un Iveco Magirus con rimorchio e un Volvo con rimorchio oggetto di furto con buona parte delle merce trafugata dal consistente valore economico; apparecchiature di ultima generazione dedite a disinibire i segnali di comunicazione (jammer); un Iveco Magirus oggetto di rapina, al termine di un rocambolesco inseguimento lungo la S.S. 16 nel corso del quale, i rapinatori hanno causato volontariamente un sinistro stradale che ha coinvolto l’auto di servizio con a bordo alcuni militari, i quali hanno comunque proceduto all’arresto in flagranza di 2 membri dell’associazione criminale per “ricettazione e resistenza”.Sventato, inoltre, un assalto ad un furgone portavalori; recuperato un fucile mitragliatore kalashnikov con nel serbatoio munizioni calibro 7.62, un fucile calibro 12, un fucile a canne mozze con matricola abrasa, una striscia chiodata e un furgone Fiat ducato oggetto di furto. Le armi sono state inviate al Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche con sede in Roma dove attualmente sono in corso accertamenti specifici. Gli arrestati, tutti destinatari della misura cautelare della custodia in carcere, sono: Riccardo Quagliarella, 36enne, di Andria; Giuseppe Quacquarelli, 34enne di Andria; Angelo Polichetti, 53enne di Andria; Sabino Troia, 44enne di Andria; Giuseppe Alicino, 47enne di Andria; Riccardo De Giovanni, 44enne di Andria; Riccardo Cassano, 42enne di Andria; Gerardo Di Palma, 31enne di Orta Nova.

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Carapelle, i Carabinieri sventano l’incendio dell’auto del padre del sindaco

Ennesimo atto incendiario sventato la notte scorsa ai danni di una autovettura, i Carabinieri avrebbero notato un uomo incappucciato intento ad incendiare una Opel Corsa parcheggiata in Via Sabauda a Carapelle. L’auto apparterrebbe al padre del sindaco della cittadina dei Reali Siti, nonche’ presidente dell’Unione Umberto Di Michele, gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire l’accaduto, e per capire se il gesto sia legato all’attività politica del figlio della vittima. Due settimane fa nei Reali Siti si è registrata infatti la bomba al negozio di intimo della sorella del presidente del consiglio comunale Paolo Borea, precedentemente vittima dell’incendio della sua autovettura, in un territorio fortemente presidiato dalle forze dell’ordine, impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata.

Incidente sulla SS16, perde la vita un 37enne di Stornarella

È di un morto il bilancio dell’incidente stradale avvenuto questo pomeriggio intorno alle 18:30 sulla SS 16 all’altezza di Orta Nova in direzione di Cerignola. A perdere la vita il 37enne originario di Stornarella Gerardo Quinto, che viaggiava a bordo di una Ford C Max, rimasta distrutta nello scontro contro un Tir. Per l’uomo non ci sarebbe stato nulla da fare, sarebbe infatti morto sul colpo nella collisione con il mezzo pesante. Sul posto i sanitari del 118 che hanno potuto solamente constatare il decesso, agli inquirenti il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente.

Lo Stato risponde alla criminalità foggiana. Arresti e sequestri tra Foggia ed Orta Nova


Nella mattinata odierna gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno letteralmente messo a tappeto la città di Foggia recuperando undici bombe nel rione Candelaro, una dozzina di munizioni da guerra, una agenda contenente nomi di vittime di estorsioni e cifre versate o che avrebbero dovuto versare, ingenti quantitativi di cocaina e un deposito di gasolio detenuto illegalmente ad Orta Nova. Il blitz, coordinato dalla DDA di Bari e dalla Procura della Repubblica di Foggia, è stata la pesante risposta dello Stato dopo i fatti di cronaca avvenuti nella Città di Foggia e nell’intera provincia. Al momento quattro sono le persone sottoposte a fermo nella maxi operazione organizzata con l’obiettivo di abbattere il principale business della mafia foggiana, le estorsioni. Nell’agenda ritrovata e sequestrata a casa di un pregiudicato residente nella zona Candelaro, che possedeva anche 19mila euro in contanti, si evince un vero e proprio schedario di soggetti ricattati, di somme legate ad estorsioni che sicuramente, a detta del Procuratore Giuseppe Volpe, primo esponente della DDA barese, sarebbero servite per mantenere le famiglie dei detenuti e sostenere le spese legali per i medesimi.

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Orta Nova, numerose perquisizioni dopo gli attentati intimidatori. Il Governo sulla mafia foggiana: “Dallo Stato risposta senza precedenti”

Controlli a tappeto nella città di Orta Nova dopo i recenti attentati intimidatori al Presidente del consiglio comunale Paolo Borea, ed alla sorella Marianna, proprietaria del negozio Boutique dell’Intimo. Nelle scorse ore sono state effettuate numerose perquisizioni a carico di pregiudicati ed insospettabili, alla ricerca di armi ed esplosivi. I controlli rientrano nell’opera di intensificazione del lavoro degli inquirenti, per risalire a mandanti ed esecutori dei due atti intimidatori, preannunciati in comune due giorni fa dal Prefetto di Foggia Raffaele Grassi. Nel frattempo Foggia fa registrare un nuovo attentato esplosivo nei confronti delle strutture sociosanitarie che fanno capo alla Famiglia Vigilante, mentre dal Governo arriva l’ufficialità dell’insediamento della DIA presso la Caserma Miale, l’ex Scuola di Polizia sarà sede della Direzione Investigativa Antimafia a partire dal prossimo 15 Febbraio, conferma arrivata mentre è in corso la visita del commissario straordinario antiracket del governo Annapaola Porzio, che ha preannunciato una risposta senza precedenti da parte dello Stato.