L’Orta Nova che Vorrei lancia il corso di Filosofia Popolare

Dopo il successo della prima edizione del corso di filosofia popolare, anche quest’anno abbiamo deciso di dare vita alla seconda edizione che vedrà al centro una nuova tematica. Infatti se nella prima edizione abbiamo cercato di rispondere al grande quesito: cos’è la filosofia? Tentando di evidenziarne le diverse sfaccettature, attraverso i vari relatori che vi sono succeduti, quest’anno cercheremo di porre al centro il rapporto tra la filosofia e le altre discipline. Proveremo a partire da uno dei miti più noti nel corso della letteratura greca ovvero “Il mito di Prometeo”. Secondo il mito, Prometeo, fu colui che sfidando gli dei, ma in particolar modo Zeus, decise di rubare il fuoco per regalarlo agli uomini donandogli un’autonomia che porterà gli stessi uomini a non avere più bisogno degli dei ma che gli consentirà la costruzione di un mondo diverso; a causa del suo gesto di ribellione, Prometeo verrà punito severamente dallo stesso Zeus. Che cosa può significare al giorno d’oggi la rivoluzione prometeica? Che tipo di analisi si possono sviscerare attraverso questa storia? Attraverso una disamina filosofica, cercheremo di portare avanti un viaggio da Prometeo fino ad oggi per comprenderne la sua importanza. Il mito oltre che essere importante dal punto di vista letterario, investe altre tematiche, altrettanto importanti, come il concetto di rivoluzione, la questione della tecnica e del suo rapporto con l’uomo, la passione e il linguaggio poetico. Il corso di filosofia popolare è un tentativo attraverso cui cerchiamo di rendere popolare la filosofia; proviamo a liberarla da quell’immagine accademica dentro cui è imprigionata. Da una parte questo significa facilitarne la comprensione; dall’altra parte significa sottolineare come la filosofia abbia a che fare con i problemi della nostra quotidianità e non sia solo una materia astratta. Infatti essa, la filosofia, nasce dalla e per la quotidianità, è una visione del mondo, una postura esistenziale, un tentativo di porre domande e cercare risposte. In virtù di questo il corso partirà a gennaio e si articolerà in 9 lezioni nelle quali si tratteranno diversi argomenti (la rivoluzione, la poesia, la tecnica, il lavoro, il principio di responsabilità, ecc.), più la serata finale in cui verrà invitato un ospite d’onore, e verranno consegnati gli attestati di partecipazione agli iscritti che potranno valere come punto di credito all’interno delle scuole secondarie. Per poter aderire all’iniziativa o ricevere maggiori informazioni basta contattare i seguenti recapiti:
Dott. Francesco Grillo: 320 4122 893
Dott. Pierluigi Bellotti: 327 2589 156
Prof. Gianluca Di Giovine: 329 5411 841

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Cultura

Stornarella, torna il Festival del Pensiero, per la seconda edizione ospiti Marco Travaglio e Andrea Scanzi

Anche i piccoli centri di provincia sono chiamati a interrogarsi sul futuro della conoscenza e sulla cultura globalizzata. Con questi obiettivi torna il “Festival del Pensiero” di Stornarella, giunto alla sua seconda edizione. L’associazione Attivamente (in collaborazione con IC “Aldo Moro di Stornarella e il Liceo Scientifico “Federico II” di Stornarella) dall’1 al 7 ottobre propone una ricca settimana di workshop e dibattiti incentrati sul tema della bellezza. Dopo il successo inatteso dell’edizione inaugurale dello scorso anno, il centro dei Reali Siti ancora una volta si propone come punto di riferimento su scala regionale per l’approfondimento dei temi che riguardano la conoscenza applicata a qualsiasi forma di comunicazione, che sia arte visiva, narrativa o espressione musicale. L’evento è patrocinato dal Comune di Stornarella, dall’Unione dei Cinque Reali Siti e dalla Regione Puglia. Ricco il programma di eventi proposto dagli organizzatori. Dall’1 al 6 ottobre, presso l’auditorium dell’IC “Aldo Moro” di Stornarella, sono previsti dei laboratori didattici aperti al pubblico e che vedranno, inoltre, la partecipazione attiva degli studenti. Il primo workshop  sarà tenuto da Anna Pistillo, esperta in gestione delle risorse umane, manager della formazione e insegnante di lettere di Cerignola, parlerà della comunicazione efficace presso l’auditorium della scuola. “L’antimafia è gioia di vivere” è il titolo del convegno del giorno seguente, a cura di Pietro Fragasso, presidente della Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto”, una sede confiscata alla mafia dove si occupa del reinserimento lavorativo delle persone in difficoltà. La bellezza nel comunicare è anche il piacere di sapere apprezzare la lettura dei grandi classici. E’ questo il tema che tratterà Trifone Gargano, nel laboratorio che si terrà il 3 ottobre, nella terza giornata del festival. L’avvocato Rosa Schena sarà il relatore del giorno seguente, nel dibattito che approfondirà “La bellezza delle emozioni”. A seguire, nella mattinata di venerdì 5 ottobre, interverrà Massimiliano Arena, avvocato del foro di Foggia e fondatore dello sportello “Avvocati di Strada”. A lui sarà affidata la trattazione dal titolo “La bellezza e i paradossi salveranno il mondo”. Il programma dei laboratori didattici della mattina terminerà il sabato con l’intervento di Massimo Arcangeli, linguista, sociologo della comunicazione, scrittore ed organizzatore dei più importanti festival nazionali sulla lingua italiana, come “Parole in cammino”, evento gemellato al Festival del pensiero di Stornarella. I laboratori saranno allietati dalle letture di Michele Carchia e dall’accompagnamento musicale del maestro Ermanno Ciccone.  La partecipazione attiva degli studenti a questi laboratori si trasformerà in un video contest – dal titolo “Guarda che bello” – nel corso del quale gli studenti di vario ordine e grado avranno la possibilità di raccontare il bello che li circonda con un filmato di tre minuti. I video più interessanti saranno premiati sabato 6 ottobre. Entra nel vivo il programma dell’edizione 2018 con le due serate conclusive di sabato e domenica. Dopo i saluti istituzionali e degli organizzatori, ad aprire i lavori presso Largo Mazzini sarà la lectio magistralis del Vescovo, Sua Eccellenza Monsignor Luigi Renna, Pastore della diocesi Cerignola-Ascoli Satriano. La dialettica tra le parti sarà garantita dalla presenza, a seguire, di Gianluigi Nuzzi, scrittore e giornalista che ha raccontato le zone d’ombra della Chiesa Cattolica nei suoi libri. Dal giudizio interno della Chiesa alla legge dell’ordinamento legislativo italiano, il passo è breve. Dell’armonia e disarmonia della legge italiana ne parlerà Riccardo Iacona, poco prima del secondo intervento di Massimo Arcangeli dal titolo “Le 1000 belle parole della lingua Italiana”. Alle ore 20:30 si prenderà il palco Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano che incentrerà la sua argomentazione sul tema cardine del festival: “Comunicare la bellezza”. Chiuderà la serata di sabato il concerto- tributo a Fabrizio de André dal titolo “In direzione ostinata e contraria” con Ermanno Ciccone, Michele Rampino, Antonio Perrella, Elena De Bellis e Marika Perna ad interpretare i testi e le musiche del cantautore genovese. La serata conclusiva del festival si aprirà con Caterina Fiorilli, professoressa della LUMSA originaria di Stornarella, che si occuperà di scoprire i vizi e le virtù della bellezza. Dopo il contributo teologico di Don Luigi Maria Epicoco sarà il momento di Miguel Gomez e Siria Bottazzo, rispettivamente direttore artistico e curatrice di Bibart. La bellezza nella società di oggi è un tema che va inevitabilmente affrontato con i “filtri” della tecnologia moderna: di questo si occuperà Guerino Nuccio Bovalino, docente di sociologia dei fenomeni politici presso l’Università per Stranieri di Reggio Calabria. Chiude la serata l’atteso intervento di Andrea Scanzi che approfondirà le bellezze nascoste di un paese bello e difficile. Le note jazz dei maestri Gianni Iorio e Pasquale Stafano (che prima interverrà sul tema “note di bellezza”) e il concerto dei Racconti Mediterranei chiuderanno l’edizione 2018 densa di appuntamenti da segnare in agenda.  La comunicazione dell’evento è affidata al Megafono dei Cinque Reali Siti, ad Aracne tv e a TRC che sono social media partners della seconda edizione del Festival del Pensiero. “Abbiamo deciso di riproporre questa iniziativa per il secondo anno” – spiegano Michele Carchia e Celestino Di Corato – “perché la necessità di pensare non può rimanere circoscritta ad un singolo evento. Pensiamo che anche i piccoli centri di provincia debbano essere capaci di esprimere al meglio la propria ricerca di cultura e di spazi di approfondimento collettivo, come appunto questo festival si propone di essere. Le novità di quest’anno riguardano senza dubbio una più stretta collaborazione con le scuole e un’apertura maggiore verso orizzonti meno vicini che si concretizza con dei gemellaggi con altri festival analoghi che si tengono sul territorio nazionale. La nostra ambizione per il futuro – concludono gli organizzatori – è quella di creare una rete di festival che dialoghino tra di loro per scambiarsi idee e spunti organizzativi”.

 

Comunicato Stampa

 

Cultura