OFF TOPIC: Diversi da chi? Le differenze basate da ciò che non si conosce

Diverso da cosa, diverso da chi? Potrebbe sembrare uno slogan, invece questa è la domanda che dovremmo porci ogni qualvolta proviamo, così semplicemente, a notare delle differenze in altri esseri umani discriminandoli! In fondo non siamo tutti già in partenza dalla nascita diversi l’uno dall’altro, sempre e comunque per qualsiasi cosa, anche soltanto per i tratti somatici oppure per le differenze peculiari del nostro carattere? Quindi perché porre dei limiti nel guardare il nostro prossimo e definirlo diverso, preferirei ridefinire le diversità: particolarità che ci contraddistinguono in individui singolari ed irripetibili. Amare è amare, se poi si ama qualcuno dello stesso sesso che differenza ci potrà mai essere in fondo? Avere un colore della pelle diversa, oppure unicamente l’essere di un’altra nazionalità non fa di noi sempre uomini, quindi? Parlare di disabilità mi sembrerebbe un tema fin troppo delicato, eppure sono certa che basti capirle le particolarità appunto, anche se spesso non ne siamo in grado perché privi di giusti strumenti; a tal proposito sono convinta che si abbia solo timore di affrontare ciò che non si conosce bene, questo è quanto ed è ciò che ci rende ignoranti in materia di diversità. Consapevole del fatto che accorporare molteplici argomentazioni in un unico ragionamento potrebbe risultare troppo risolutivo e sicuramente lo è per certo, mi premeva comunque come sempre esporre la mia umile e personale opinione, condivisibile o meno. Nonostante non mi ritenga, in nessun modo, una persona con tendenze omofobe né razziste, non adoro particolarmente gli eccessi manifestati in pubblico per affermare le proprie idee ed ho le stesse paure che accomunano in genere ognuno di noi, delle molteplici violenze che vengono perpetrate ogni giorno (messi così non in ordine casuale ovvio queste constatazioni). Comunque per darci delle risposte inequivocabili basti pensare che di eccessi in generale siamo contornati ormai ogni istante, se poi oltretutto non ledono l’interesse comune, non dovremmo preoccuparcene minimamente; pensando alle violenze invece il discorso certo, risulta più vario e complesso e ci sarebbe da dilungarsi molto, cercando di sviscerare vari aspetti che portano a farci riflettere sul fatto che nessuna nazionalità esistente ne risulti esente. Ritengo quindi che non dovremmo in alcun modo lasciarci travolgere dall’eccesso di pregiudizio; d’altronde, ricordiamoci sempre e non dimentichiamolo mai, che da un piccolo seme di discriminazione, in passato, è nato un clima di incommensurabili barbarie, generando una serie di terribili atrocità perpetrate contro l’umanità e di innumerevoli stermini. Fermiamoci tutti a riflettere e cerchiamo di imparar a comprendere meglio i mondi di cui non facciamo parte e non arrestiamoci di fronte alle apparenze iniziali, in definitiva non lasciamo mai che l’ignoranza fermi le nostre menti pensanti!

Vale

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OFF TOPIC: Venezia, il racconto di un viaggio che svela una città dal fascino immenso

Vorrei narrarvi di una città eterea e sofisticata, da sempre considerata tra le più romantiche e belle esistenti al mondo. Durante un recente viaggio ho potuto ammirare tale spettacolo, turbato solo da un tremore improvviso della terra a mezzanotte circa di un lunedì non troppo lontano. Sicuramente sono certa del fatto che di notizie su Venezia ne sono pieni i libri, e prima o poi ognuno nella propria vita avrà il desiderio di andarla a visitare. Proverò, sperando di riuscirci seppur in minima parte, solo a farvi rivivere un po’ di quello che ho percepito con i miei sensi. Chiudete gli occhi e cercate di immaginare: “lncantevole stupore sulla laguna qui sotto i miei occhi, il semplice batter di ciglia sembra tempo perduto nel non ammirare codesto splendore assoluto. Imposte di finestre aperte sull’inimmaginabile sottostare di meraviglia antica, di gondole illuminate dal sole tiepido di gennaio, tra viottole, sormontare gli innumerevoli ponticelli per cercare di raggiungere il cuore pulsante di Venezia. Finalmente dinanzi aprirsi d’improvviso la piazza, con il suo leone a farne da protettore, imponente anfitrione inconsapevole di questa immensa sala d’archi. Da qui imbarcazioni partire ed attraccare, smuovendo le acque calme e silenziose pregne di un odore inconsueto. Vento sulle guance ed isole veder all’orizzonte lontano, avvicinarsi alla mia incredula vista da spettatrice entusiasta di godere di tutto ciò che la natura le presenta dinanzi. Spettacolare alternarsi di lembi di terra ferma con la loro insolita forma, dare spazio a isolotti caratteristici nella propria unicità. Quando poi finalmente la bella signora vestita d’argento, si assopisce nel suo sonno notturno, silenziosamente tutt’intorno ti avvolge la speranza di tornare a respirare quell’infinita dolcezza delle sue calme acque. Quiete prima di un tremore di irrequietezza e paura. Venezia ricordo di una meravigliosa città, misto alla voglia di allontanarsi nel rifugio sicuro della casa d’appartenenza lontana. Ti ho riscoperta fragile, vulnerabile, seppur dea, un po’ più terrena di come apparivi fin pochi minuti prima. Un tuffo troppo breve nell’immensità di una città per la quale non basterebbe un poema intero per renderle onore, descrivendola in ogni sua particolare singolarità; un ultimo saluto su quei gradini che separano la stazione dalla laguna, padrona di casa pronta ad accogliere chiunque voglia ammirarla con spirito di umiltà e tenerla con sé nei propri ricordi più preziosi.

Vale

Orta Nova, inaugurata la prima casa funeraria dei Reali Siti FOTO

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Inaugurata giovedì scorso ad Orta Nova la prima casa funeraria della città capofila dei Reali Siti. La struttura è gestita dall’Agenzia Funebre Sant’Anna, ed è situata sulla S.P. 83 tra Orta Nova e Stornara. La casa funeraria è nata per dare la possibilità di ospitare amici e parenti nel giorno del commiato, una idea alternativa alla classica tradizione della camera ardente in casa, il tutto in una struttura elegante ed ospitale rivolta all’intero territorio dei Reali Siti.

La legge è uguale per tutti… o quasi: Il Discorso di Beppe Grillo a Piazza Navona

Questo Blog fino dall’ origine, si è occupato di questioni legate alle realtà dei 5 Reali Siti, ma essendo comunque cittadini italiani, ritengo doveroso, in un momento paricolarmente storico della nostra nazione, dedicare uno spazio alla proposta di legge presentata alle camere: il cosiddetto “Lodo Schifani” che assicurerà alle 4 grandi cariche dello Stato l’ Immunità, e la sospensione di eventuali processi che gravassero sul Capo dello Stato, sul Presidente del Consiglio, sul Presidente della Camera e su quello del Senato. L’ iter parlmentare è stato notevolmente accellerato per consentire una veloce attuazione della legge, come se fosse l’ urgenza più grave, mente l’ Italia va allo sbando, l’opposizione (parliamo del PD) alza ed abassa la voce, da un momento all’ altro, rendendo a volte non sempre chiara la posizione da intraprendere. L’ Italia dei Valori, sembra invece guadagnare consensi alzando la voce e organizzando manifestazioni di Piazza, anche se poi rimane costretta a distanziarsi da Grillo o la Guzzanti, comunque invitati dallo stesso partito. Il PDL sembra infischiarsene delle manifestazioni delle piazze solo ora, mentre quando era all’ opposizione, organizzava radunate contro Prodi, che allora però erano la dimostrazione del dissenso popolare. L’ UDC si astiene e Casini non parla, e un detto recita “Chi tace acconsente“. Il CSM o qualsiasi magistrato che non la pensasse come un legale del Cavaliere è di Sinistra, ma allora la sinistra esiste ancora e mi sa che è anche numerosa. Chi parla di Napolitano compie quasi un reato, come se fosse un monarca, piuttosto che il Presidente di una Democrazia. E in televisione non di tutto si può parlare, relegando la rete quale strumento di libera espressione democratica. A proposito vi proponiamo l’ intervento di Beppe Grillo di due giorni fa a Piazza Navona, voi di tutto ciò cosa ne pensate?  

Si è chiusa la Festa Patronale della rinascita

Mi piace definirla così l’ edizione 2008, appena conclusa della Festa Patronale, la Festa della Rinascita. Già perchè alla vigilia di questa edizione, ricordando le ultime annate, sembrava che la Festa stesse perdendo d’ interesse, e che forse rischiasse di sparire, rendendo non certo onore alla città ed al Santo Patrono, ma quest’ anno, forse nel momento più bello o forse più difficile della storia ortese, la Festa Patronale, ritorna ai fasti degli anni migliori. Certo la Festa Patronale non rappresenta il problema più importante della vita sociale ortese, ma comunque, se svolta bene come testimoniano altra realtà, oltre che essere una giornata di festa collettiva e di onoreficenza al Santo Patrono, potrebbe rappresentare, un ottimo bigliettino da visita, per la città intera, che potrebbe approfittare dell’ evento per attirare l’ attenzione dell’ intera provincia e non, sulle tante peculiarità della nostra amata città, ad esempio si potrebbe abbinare alla Festa una Sagra, dove poter promuovere i nostri prodotti agricoli, credetemi tanto apprezzati, ma poco valorizzati, creando così un nuovo veicolo, finora solo auspicato, di promozione delle nostre risorse, che se sviluppate porterebbero di sicuro giovamento alla collettività.

Per quanto riguarda questa edizione, sono stati raccolti 37.000 €, poi spesi per la realizzazione dell’ evento, di cui 10.000 € versati dall’ Amministrazione Comunale; lo spettacolo dei Dik Dik secondo alcune indiscrezioni sarebbe costato 12.5000 € mentre il Comico Caiazzo, come da badget avrebbe percepito una somma pari a 5.000 € ed inoltre il pacchetto fuochi pirotenici della Ditta Pyromania (Foggia), di cui dobbiamo precisare che i 50 minuti di fuochi, di cui via abbiamo dato conto, erano da considerarsi come pacchetto acquistato per le tre giornate, e non come spettacolo proposto al termine della seconda serata, era doverosa questa precisazione, proposta in maniera errata a causa di una incomprensione. Poi la scelta della Banda Città di Ordona, ottima sia per la preparazione della stessa, che per l’ immagine mostrata, bene dunque valorizzare una realtà così importante del nostro territorio. Belle anche le altre manifestazioni come la Corsa di Sant’ Antonio organizzata dalla Pro Loco Young, che magari potrebbe diventare una vera e proprio corsa podistica, come è stato negli anni precedenti, e il Torneo di Bocce, mancava forse qualche evento culturale, un convegno sulla figura di Sant’ Antonio nella nostra società ad esempio, da affidare alle tante associazioni culturali presenti sul territorio. Sotto il profilo artistico, ottima è stata la scelta del Comico Caiazzo che oltre a vantare un palmares televisivo di tutto rispetto, si è dimostrato davvero preparato, spettacolo semmai abbandonato ad una struttura tecnica non consona all’ evento. Per i Dik Dik ottima scelta, oltre al repertorio musicale di buon gusto, uno spettacolo vario con cover da Jimi Henrix a Battisti ai Pink Floyd ai Deep Purple a Bob Dylan ai Beatles, un bel salto nel passato alla riscoperta della melodia.

Peccato invece che l’ organizzazione, abbia dimenticato i giovani rifilati al Luna Park o per le vie del paese, non offrendo agli stessi uno spettacolo che non li costringesse ad andare fuori dal paese anche durante le sere di festa, un po un sinonimo della vita sociale, con i giovani costretti ad emigrare dalla città in cerca di qualcosa che la città non offre. Sarebbe più opportuno pensare anche a loro, magari il prossimo anno, si potrebbe pensare ad un’ artista che abbracci un pubblico più vario, oppure proporre comunque uno spettacolo alternativo, che non sia di certo il penoso Rock Festival, presentato la prima serata dello scorso anno. Il comitato potrebbe ad esempio lasciare l’ organizzazione della prima serata proprio ai giovani, che conoscendo meglio le proprie esigenze potrebbero impegnarsi attivamente e proporre uno spettacolo idoneo a loro stessi.

Infine una nota dolente, Corso Umberto I abbandonato ai venditori ambulanti per tre giorni, che a volte hanno fatto confusione inquadrando il centro cittadino per un campo nomadi, meglio sarebbe una fiera con stand, che darebbe di sicuro una immagine più pulita e più consona all’ evento.

Insomma finalmente tanta gente, degli ospiti eccellenti, l’ Amministrazione Comunale partecipe sia a livello economico, sia in maniera autoritaria con l’ ordinanza di chiusura commerciale nel giorno dedicato al Santo Patrono, che sicuramente avrà gradito, e che adesso si aspetta una festa ancora più bella il prossimo anno e tante altre notizie positive, dalla sua città che ogni anno gli rende onore e gloria.   

Il Blog come spazio “reale-virtuale” costruttivo

Dal titolo che ho dato a questo mio articolo, potrete capire cosa intendo io per Blog. Ritengo doverosa questa mia precisazione, in risposta ad alcune questioni sollevatesi in questi ultimi giorni, intanto come mio solito desidero ringraziare voi utenti, perchè senza di voi questo Blog, forse oggi non avrebbe importanza e forse non esisterebbe neanche. Il Blog mi ha dato modo di conoscere tante brave persone, a volte anche per il verificarsi di episodi spiacevoli, che si sono verificati a causa di qualcuno, che forse non ha inteso il Blog in maniera tale, come riportato dal titolo, è ad esempio il caso della Signora Michela Zampini, identificata da qualcuno sotto il Nick Name di “Signora Impellicciata”; a dar fastidio alla Signora Zampini, che è una cittadina qualunque, e non un personaggio pubblico, alcune frasi ingiuriose scritte in riferimento alla sua persona, a volte addirittura citando il domicilio della propria abitazione, precisa la Signora Zampini di non aver mai postato sotto il Nick Name di “Signora Impellicciata”, dunque gratuite sarebbero state le accuse rifilate da alcuni utenti che, per via di alcuni riferimenti del tutto espliciti, avrebbero offeso la Signora, inducendola a querelare tali situazioni. In qualità di titolare del Blog, desidero esprimere prima di tutto gratitudine alla Signora Zampini, per l’attenzione ed il rispetto che nutre verso la mia persona e verso il Blog in generale, e poi desidero esprimere profondo dispiacere per le accuse subite.

Cade a pennello inoltre, prendendo spunto da questo caso, precisare la situazione creatasi per il Pre-Filtraggio dei commenti che qualcuno ama definire “Censura”, qualcuno ha anche riferito che il sottoscritto sarebbe stato contattato da qualche “losco-potere”, motivo per il quale il sottoscritto ha gestito con il filtraggio la questione commenti, non so se queste losche figure, siano riconducibili alla Signora Zampini, o ad altre persone, coinvolte in offese gratuite, oppure se chi pensa queste cose parli a sproposito perchè cerca un “modo-sicuro” per offendere la Signora Zampini, o qualche altro utente, non mi va di fare polemiche, ma ritengo opportuno precisare ciò, il Blog è nato in un momento strorico per la città di Orta Nova, e si è proposto come uno spazio libero, per poter discutere delle faccende che riguradano la nostra città ed i 5 Reali Siti, apprezzabile è sicuramente la disponibilità manifestata dalle forze politiche e dalle varie amministrazioni che fin ora si sono avvicinate al Blog. Ritornando alla questione dei commenti desidero rammentare che i commenti postati in quest blog, fin dal principio erano liberi, e lo sono ancora oggi, infatti avrete notato che se il sottoscritto, “fosse in cerca di pubblicità personale”, avendo l’ opportunità di filtrare i commenti, non avrebbe mai pubblicato alcuni commenti critici nei confronti della mia persona, ma non approfitto di tale possibilità perchè non è nel mio stile, ho precisato più volte che la decisione di filtrare i messaggi è stata presa a malincuore perchè la libertà, è un diritto sacrosanto che nella storia è stata conquistata col sangue di uomini coraggiosi, ma signori oltre alla libertà esistono le responsabilità ed il rispetto, lasciare un commento è sinonimo di libertà, democrazia, costruttività, ho sempre consigliato di commentare per dire la vostra in modo costruttivo, per dissentire dalle istituzioni perchè no è un diritto di tutti, ma se qualcuno intende offendere la dignità di una qualsiasi persona, bene amici cari ciò non può essere ammesso, o se qulcuno ha intenzione di denunciare un qualsiasi episodio, bene non è il Blog che può accontentare questo diritto esistono gli organi preposti, per cui il sottoscritto nutre profondo rispetto, e come avrete saputo anche da questo blog, la magistratura non dorme, e poi non si può arrivare al paradosso che se offendi hai ragione e non hai paura e se rispetti sei uno che si allinea a chissà quale sistema, propondosi in questo modo si rischia di passare dalla ragione al torto, e a me sinceramente interessa più argomentare con delle valide ragioni, supportate dal coraggio che non si dimostra dalla spavalderia di una offesa, ma dalla volontà di esprimersi sempre e comunque, cercando di argomentare per avvallare una qualsiasi idea.

In conclusione approfitto ancora una volta per abbracciare virtualmete tutti quanti voi, protagonisti di questo strumento libero e democratico, confido di riprendere l’ attività dei commenti liberamente con la speranza che questo mio accorato appello venga percepito, perchè vi assicuro che il mio impegno non mancherà mai come non è mai mutato, con la speranza che nel rispetto della legge e delle persone ed in modo democratico e civile, il Blog possa dare una piccola mano allo sviluppo del nostro amato territorio.

Luca Caporale