Crisi SIA, Tarantino: “Noi responsabili, il PD ha le colpe di non aver adeguato i contratti”

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Politica

A Stornarella una nuova scuola per l’infanzia

A mezzo atto dirigenziale n.70 del 02/08/2018 del Dipartimento dello sviluppo economico la Regione Puglia ha reso noto il risultato della candidatura all’avviso pubblico del Piano regionale triennale di edilizia scolastica 2018/2020 annunciata e fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale agli inizi di luglio. Brillante l’esito progettuale. Dei 651 documenti validati a livello regionale quello proposto dal Comune di Stornarella si è piazzato al 10° posto consentendo di rientrare già nella prima tranche di fondi disponibili per realizzare una nuova scuola dell’infanzia. La vecchia struttura, nella parte superiore, era stata adibita a biblioteca comunale pur non essendo nata progettualmente per quell’uso specifico e quindi non in grado di sostenere i carichi statici degli oltre 5000 testi in essa custoditi, motivo per il quale fu chiusa con ordinanza sindacale n.7 del 6-4-2017 per vietarne l’utilizzo. Un apposito intervento di messa in sicurezza ha consentito ad oggi l’utilizzo della parte inferiore dell’edificio che grazie a 1.440.000 euro, a fondo perduto, sarà abbattuto e ricostruito exnovo restituendo alla comunità scolastica una struttura adeguata in termini di sicurezza e che consentirà una migliore qualità della vita negli ambienti dedicati alla formazione e alla crescita dei nostri bambini.
Comunicato stampa

Politica

Forza Italia Orta Nova interviene sulla Crisi della SIA: “Per Ferragosto chi mangia galluccio e chi ingoia veleno”

Arriva il 15 di agosto e a Orta Nova c’è chi mangia il galluccio e chi ingoia veleno. Stiamo assistendo ormai da mesi al debacle di SIA governata dai sindaci statisti, che hanno inteso intraprendere una strada lunga e tortuosa a discapito dei dipendenti e dei cittadini contribuenti. Da oltre 4 mesi alcuni nostri concittadini dipendenti in SIA non percepiscono stipendi con gravi disagi alle loro famiglie. Ieri mattina, infatti, si è svolta una protesta davanti al Palazzo di Città, ma alla fine si è potuto solo giungere all’ennesimo provvedimento tampone che non risolve di certo la situazione dei dipendenti e l’emergenza rifiuti. Analizzando le dichiarazioni di alcuni dipendenti rilasciate alla stampa locale, è doveroso constatare che oltre alla situazione economicamente precaria, i dipendenti SIA sono costretti a lavorare privi di mezzi idonei al servizio e regolari attrezzature previste dalle normative in merito di sicurezza del lavoro. Alquanto preoccupante è il rimpallo delle responsabilità su quanto dichiarato tra il Sindaco Tarantino il dirigente competente ed altri attori di questo teatrino. Sarebbe opportuno sapere cosa pensino a tal proposito le forze politiche di maggioranza, ma soprattutto di minoranza visto che risulta praticamente impossibile avere conoscenza delle opinioni in merito dei grossi personaggi politici a livello regionale e compagni vari locali della sinistra ortese, che ad oggi tace ed è assente soprattutto nei tavoli decisionali, ove a livello regionale si giocano le partite che decretano il futuro della SIA, dei lavoratori e dei cittadini di Orta Nova. L’augurio che facciamo all’amministrazione del Sindaco Tarantino è di agire con eccessivo buon senso e con il cuore nella determinazione delle prossime cartelle esattoriali per la riscossione della TARI: ove mai dovessero contenere vari aumenti, i cittadini sarebbero offesi ulteriormente poiché oltre al danno di vivere in un paese letteralmente sommerso dalla spazzatura, la beffa sarebbe quella di pagare a peso d’oro un servizio che ormai da tempo è inesistente.

Comunicato stampa

Politica

Orta Nova, il Comune paga a SIA la fattura di Luglio, la raccolta riprenderà con la Tecneco in attesa del noleggio dei mezzi

Nel pomeriggio di ieri, mentre i dipendenti SIA scioperavano da diverse ore, la Giunta Comunale di Orta Nova ha deliberato il pagamento della fattura relativa al mese di Luglio pari a 54.560,00€, quale acconto sui servizi. Nella stessa delibera, la 141 del 9 Agosto, l’amministrazione comunale ortese evidenzia come l’importo mensile sia stato decurtato di circa 30.000€, in quanto nel frattempo sul territorio sta operando la Tecneco, chiamata a sopperire alla mancanza dei mezzi da parte di SIA. La liquidazione della fattura permetterà ai dipendenti di poter percepire parte dello stipendio e degli arretrati, una misura temporanea in attesa di trovare soluzioni definitive ad un problema difficile da risolvere, ma che con il noleggio dei mezzi da parte dei comuni del consorzio, potrà permettere di riprendere a pieno il lavoro di raccolta da parte dei dipendenti SIA. Nel frattempo il servizio sarà assicurato dalla Tecneco a partire dalle prossime ore, in attesa di conoscere quale sarà il futuro legato alla raccolta dei rifiuti, mentre i comuni della BAT escono definitivamente di scena, l’ASIPU sembra aver ormai abbandonato l’idea di lavorare per conto dei comuni del consorzio, ed in attesa di conoscere cosa ne sarà degli impianti cerignolani. Il futuro sembra più oscuro di quanto sia apparso fin ora, la speranza è che la politica sappia trovare soluzioni che fin ora non è stata capace di fornire.

Politica

partecipiAMOrtaNova: “Solidali ai lavoratori di SIA”

Con questo comunicato ci sentiamo in dovere di mostrare solidarietà e vicinanza agli operatori Sia in virtù della situazione che è venuta a verificarsi in questi ultimi mesi. Riteniamo che lavorare senza percepire stipendio sia un oltraggio alla dignità dell’uomo; significa senza mezzi termini, sfruttamento. Allo stato attuale la vicenda Sia è di difficilissima soluzione e fa intravedere tempi molto lunghi, ed aumento delle difficoltà, per lo svolgimento del servizio che in questi anni ha prodotto diversi problemi nei confronti di tutta la comunità ortese. Crediamo sia inutile cercare le colpe nel passato, ma in questo momento è fondamentale la collaborazione e la partecipazione da parte di tutti, per consentire uno scatto di orgoglio al nostro paese affinché venga a cambiare la condizione di vivibilità legata al sacrosanto diritto di salute, senza trascurare il tema dell’ambiente nella sua totalità. Pertanto come gruppo politico #partecipiAMOrtaNova rimarremo sempre vicini alle necessità di tutti coloro che sono vittime di questo assurdo sistema sostenendoli in ogni iniziativa. Il lavoro è dignità ed è per questo che è impossibile rimanere fermi, sordi e muti di fronte ad una tale ingiustizia sociale che si sta venendo a consumare nel nostro paese. Agli operatori Sia, diciamo: resistete! Non sarete mai soli.

Comunicato stampa

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Crisi SIA, i sindaci della BAT dicono addio al consorzio FG4: “Da oggi un cammino autonomo nell’interesse dei lavoratori e delle comunità”

Il sindaco di Trinitapoli Francesco Di Feo

“L’Aro Bt 3 è finalmente realtà e proseguirà il cammino autonomamente, nell’interesse dei lavoratori e della comunità”. Il sindaco Francesco di Feo annuncia l’esito dell’incontro di ieri in Prefettura, quando è stata sancita l’indipendenza dei Comuni di Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia per la gestione del ciclo dei rifiuti.

LA BATTAGLIA DELL’AUTONOMIA | Quella della riperimetrazione e l’autodecisione dell’ambito di raccolta ottimale è una vecchia battaglia dello stesso sindaco di Feo. Dal passaggio da Ambito territoriale ottimale ad Aro subprovinciali, la Regione Puglia in deroga assimilò l’Aro Bt 3 al Fg 4 (Cerignola, Orta Nova, Carapelle, Ordona, Stornara e Stornarella), legate dalla gestione degli impianti di Forcone Cafiero, in capo a Sia Srl, la società in house providing dei 9 Comuni del Consorzio Bacino Fg 4 nata nel 2000, che dal 2014 aveva in mano l’unica Autorizzazzione di impatto ambientale, la 66/2014 (per porre in sicurezza il V lotto di discarica, costruire il VI e 16 celle per la biostabilizzazione ed avviare il compostaggio). “Un’Aia, ad oggi non solo ignorata – accusa di Feo – , ma addirittura passata di mano alla Regione, attraverso Aseco Spa. Quindi di fatto i 9 Comuni ne hanno perso la titolarità e le possibilità di implementare l’impiantistica. Per questo quel collante tra Aro Bt 3 e Fg 4, adesso, neppure esiste più”.

GARA-PONTE E POI ARO INDIPENDENTE| Le frizioni col presidente del Consorzio e primo cittadino cerignolano, Franco Metta, hanno in questi mesi di fatto rotto l’armonia tra i 9 Comuni, alimentando la necessità di separazione da parte dei 3 Comuni sud-ofantini. Da un lato la richiesta di adeguamento dei contratti, dall’altro l’esigenza del miglioramento dei servizi. In mezzo, il naufragio di ogni mediazione, fino alo collasso dell’azienda e dei servizi stessi, con le tragiche situazioni emergenziali di Cerignola e Orta Nova. “Dopo l’incontro al Consorzio il 30 luglio e la richiesta di 8 sindaci su 9 di incontrare il prefetto – spiega di Feo – , è stata definita la divisione degli Aro”. Il sindaco casalino ha rassegnato le dimissioni “irrevocabili” dal Consorzio ed attende il licenziamento dei dipendenti in capo al cantiere di Trinitapoli, così da procedere prima con una gara-ponte per la raccolta e successivamente con bando di evidenza pubblica per tutto l’Aro, con la clausola della salvaguardia occupazionale.

LA FINE DELL’IDEA DI CONSORZIO | Le strade, insomma si dividono, giacché Cerignola e i 5 Reali Siti (Aro Fg 4) proseguiranno con Sia finché in tribunale ci sarà ancora speranza di concordato preventivo in continuità. “Avremmo potuto leggere altre pagine della storia ultradecennale del Consorzio, oggi naufragata in maniera fallimentare – commenta in conclusione di Feo – . Ma la presidenza di Metta è sempre stata di rottura su scelte politiche, gestionali che hanno condotto a questo punto, mettendo a repentaglio servizi e sanità di 9 Comuni. Dal V lotto abbandonato senza trattamento post mortem al VI mai costruito che avrebbe creato ricchezza al Bacino. Passando per advisor e avvocati profumatamente pagati, scelti da Metta in autonomia e contro tutti, quando Sia aveva esigenze più stringenti come gli stipendi ai lavoratori. Troppi gli errori di Metta. Ora con l’Aro Fg tratteremo soltanto per definire l’epilogo della questione legata all’impiantistica”.

Comunicato stampa

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Orta Nova, Volpicelli: “Che fine ha fatto l’Estate Ortese?”

Non è pensabile che una città di quasi 19.000 abitanti non abbia un cartellone estivo con attività ricreative così come avviene in tutti gli altri comuni limitrofi. Sarà la fiacca post festa patronale (12-13-14 giugno) o magari l’incapacità politica di organizzare qualcosa di serio, ma il Comune di Orta Nova da quattro anni a questa parte si trova a fare i conti con una carenza di attività di intrattenimento nei mesi di luglio e agosto che lascia l’amaro in bocca a cittadini ed esercenti locali. Sì perché la totale assenza di eventi degni di nota non è soltanto un disincentivo per il turismo. E’ anche una forma di mortificazione per tanti giovani che in estate sono costretti a recarsi nei comuni limitrofi per prendere parte ad eventi collettivi, talvolta organizzati anche con pochissime risorse e senza un grande impiego di risorse pubbliche. Per non parlare del fatto che chi ci rimette maggiormente siano i titolari delle attività commerciali che con una seria programmazione estiva avrebbero potuto avere sicuramente maggiori introiti. Invece ad Orta Nova tutto tace. Tace soprattutto il sindaco di Orta Nova, Dino Tarantino, che si è limitato soltanto a firmare una patetica ordinanza per la chiusura della piazza al traffico veicolare durante tutto il mese di agosto. Si è venuto a creare così un contenitore vuoto che servirà ad ospitare soltanto il vagare a vuoto della gente spaesata che non saprà cosa fare e come divertirsi. Fa strano notare come, negli altri Comuni limitrofi, alcuni dei quali anche attenzionati dalla Corte dei Conti, si sappia fare di necessità virtù e anche senza nomi di grido o eventi con partecipazioni oceaniche, si riesca a proporre comunque un cartellone strutturato su base mensile che sappia rispettare le esigenze di tutte le fasce generazionali. Eppure la nostra città ha sempre avuto una grande tradizione di eventi ricreativi che hanno fatto la storia della provincia di Foggia e dei quali oggi rimane ben poco. Si pensi all’Antenna D’oro, al Rock Festival, alla Notte Bianca e a tanti altri appuntamenti che si sono affermati nel tempo grazie alla tenacia e alla forza di volontà di cittadini privati e di associazioni di Orta Nova. Venendo a mancare la volontà politica di preservare questi eventi, nonostante il Comune goda di ottima salute di bilancio, queste belle tradizioni del passato sono andate perdute e in agosto il nostro Comune è soltanto un posto da cui partire verso altre mete ben più accoglienti.

Comunicato stampa

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