Coronavirus, il premier Conte firma il decreto sullo stop alle attività non necessarie, il testo completo

Il premier Giuseppe Conte

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il dpcm che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Di seguito il testo del Dpcm.

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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’articolo 3;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, applicabili sull’intero territorio nazionale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.62 del 9 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.64 del 11 marzo 2020”;

Vista l’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 recante “ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 20 marzo 2020;

Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno e del Ministro della salute del 22 marzo 2020 recante “ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da CO-VID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;

Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale;

Ritenuto necessario adottare, sull’intero territorio nazionale, ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea;

Tenuto conto delle indicazioni del Comitato tecnico scientifico di cui all’art. 2 dell’ordinanza del Capo del dipartimento della protezione civile in data 3 febbraio 2020, n. 630, nelle sedute del 28 febbraio 2020 e del 1° marzo 2020;

Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze, nonché i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, e per gli affari regionali e le autonomie, nonché sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni;

DECRETA:

ART. 1
(Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale)

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale sono adottate le seguenti misure:

  • a) sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 e salvo quanto di seguito disposto. Le attività professionali non sono sospese e restano ferme le previsioni di cui all’articolo 1, punto 7, decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020. Per le pubbliche amministrazioni resta fermo quanto previsto dall’articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18. Resta fermo, per le attività commerciali, quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020. L’elenco dei codici di cui all’allegato 1 può essere modificato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze;
  • b) è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 le parole “. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse;
  • c) le attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera a) possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
  • d) restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lettera e), previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa;
  • e) sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146. Resta tuttavia ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice beni culturali, nonché dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti;
  • f) è sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza;
  • g) sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l’attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l’erogazione di un servizio pubblico essenziale;
  • h) sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.

2. Il Prefetto informa delle comunicazioni ricevute e dei provvedimenti emessi il Presidente della regione o della Provincia autonoma, il Ministro dell’interno, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le forze di polizia.

3. Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

4. Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Art. 2.
(Disposizioni finali)

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 nonché a quelle previste dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.

2.  Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Roma, 22 MARZO 2020

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Coronavirus, Emiliano: “Sul blocco degli spostamenti il Governo ci ha dato ascolto, nessuno si muova da dove si trova”

Da questo momento è vietato ogni spostamento dei cittadini dal Comune ove attualmente si trovano. Lo ha deciso il Governo e condivido questa scelta. Nessun Presidente di Regione può bloccare i confini della propria regione alla libera circolazione dei cittadini e nessun Presidente può disporre lo schieramento dell’Esercito all’entrata del proprio territorio, perché quella è una competenza esclusiva dello Stato. Da Presidente della Regione Puglia attraverso il ministro degli Affari regionali Boccia, avevo richiesto al Governo di intervenire e siamo stati ascoltati. Per evitare l’esodo verso le Regioni del Mezzogiorno dei lavoratori delle aziende che chiuderanno in virtù del nuovo decreto firmato dal Presidente Conte, in vigore da domani, i ministri della Salute e dell’Interno hanno già adottato congiuntamente un’ordinanza che vieta di spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano attualmente, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta necessità, per motivi di salute. Tutti restano dove sono e non si possono più muovere. La Puglia è stata la prima Regione alle 2.31 del mattino dell’8 marzo ad emanare l’ordinanza che ha fatto scuola che prevedeva l’obbligo di auto segnalazione e di porsi in quarantena in isolamento presso il proprio domicilio. Ora dobbiamo tutti impegnarci a restare a casa, perché le nuove stringenti limitazioni per contrastare la diffusione del Coronavirus comporteranno sacrifici enormi per l’economia del nostro Paese e non dobbiamo vanificarle con condotte irresponsabili che costituiscono reato.

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano

Stornara, l’appello del sindaco Calamita: “Grazie a chi sta donando il suo impegno, ai cittadini l’invito a restare a restare a casa”

L’emergenza Coronavirus ha reso indispensabile un impegno costante da parte di tutti. In queste giornate difficili, voglio rivolgere un ringraziamento speciale a coloro che stanno lavorando e collaborando con impegno: il Comando dei Carabinieri, la Polizia Municipale, le Guardie Ecozoofile, i volontari di Stornara Sanitas, i Medici, le farmacie, gli operatori ecologici, i commercianti e gli stessi dipendenti del Comune. Grazie di cuore a loro per lo straordinario impegno che stanno profondendo sul territorio cittadino per la tutela della salute della nostra comunità. Un ringraziamento anche ai miei concittadini per il senso di responsabilità e la disciplina con cui stanno affrontando questa emergenza. Continuiamo così, anzi impegniamoci nel fare meglio, rispettando le indicazioni e le limitazioni previste, facciamolo per noi stessi, per i nostri cari e per la collettività. Restiamo a casa perché l’unica cosa che può fare la differenza è il comportamento responsabile di tutti: soltanto riducendo drasticamente i contatti, potremmo avere nelle prossime settimane un calo e l’onda di piena potrà scendere. Possiamo farcela, ma dipende da ognuno di noi. Noi, come istituzione, abbiamo chiesto di intensificare i controlli sugli stranieri. Anche loro devono, necessariamente, seguire e rispettare le regole. 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗳𝗼𝗿𝘇𝗼, 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮.
𝗣𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘃𝗶𝗿𝘂𝘀 𝗰𝗶 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗮𝗻𝘇𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶, 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮, 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮.

Comunicato stampa

Ordona, approvato finanziamento per ristrutturazione della Palestra Comunale

Una bellissima notizia per il comune di Ordona! Siamo stati ammessi a finanziamento con la cifra di 1.117.000 euro per la ristrutturazione e adeguamento alle normative vigenti della nostra palestra comunale! Ci auguriamo di partire con i lavori il prima possibile. Si coglie l’occasione per informare la cittadinanza che è tutto quasi pronto per cominciare l’inizio dei lavori di installazione del nuovo impianto di videosorveglianza grazie al finanziamento di 250.000 euro circa approvato nello scorso anno.

Comunicato stampa

Orta Nova, l’amministrazione Lasorsa: “Non c’è nessun caso di Coronavirus, evitiamo esclusioni sociali”

Volevamo ribadire ancora una volta, sentite le voci insistenti, che ad Orta Nova NON c’è al momento nessun caso di Coronavirus. L’ordinanza di permanenza domiciliare fiduciaria è scaturita grazie all’ “autodenuncia” di un cittadino che è stato a contatto con un caso accertato di Coronavirus. Il cittadino è costantemente monitorato dall’Asl, che ogni giorno si sta interessando della sua situazione salutare, e al momento NON presenta ALCUN TIPO DI SINTOMO riconducibile al Covid-2019. Allo stesso tempo teniamo a precisare che la sua famiglia NON c’entra nulla con il suo eventuale contagio. In quanto solo lui è stato a contatto con un caso accertato e si è subito messo in quarantena. I suoi familiari non c’entrano nulla. Quindi proprio per questo vi chiediamo di essere sensibili per la situazione ed evitare episodi spiacevoli di esclusione sociale o quant’altro. Dato atto poi che non ce n’è minimamente motivo.

Nel frattempo, in attesa di disposizioni nazionali, vi invitiamo a seguire le norme basilari che già conoscete:

– Lavarsi sempre le mani;
– Evitare luoghi affollati;
– In caso di sintomi contattare il proprio medico di base o l’ASL.

Seguiranno aggiornamenti

Comunicato stampa