Archive for the 'Politica' Category

Forza Italia Orta Nova: “Moscarella scarica la maggioranza Tarantino sui giornali dopo averla sostenuta”

Tarantino e Moscarella

La calura del caldo africano ha mandato in tilt parecchie menti. Ad Orta Nova, ad andare in cortocicuito, tra le tante, sembra proprio essere quella dell’attuale Presidente del Consiglio Comunale che, nel comunicato stampa del 17 agosto scorso pubblicato sulla Gazzetta di Capitanata, tenta di “bonificarsi” da una situazione palesemente conclamata: il suo sostegno sottobanco all’amministrazione guidata da Tarantino. Evidentemente, lo stesso Moscarella, quando asserisce che nel 2014 ha perso le elezioni e non ha mai aderito all’attuale maggioranza del governo locale, omette di informare i cittadini che prima di uscire dal partito di Forza Italia (dov’era Commissario cittadino) imbarcò, sebbene fosse un partito di opposizione, ben 2 consiglieri eletti nelle file della maggioranza Tarantino (Ballatore e Quiese). Successivamente, voci di corridoio non smentiscono la regia di Moscarella nella decapitazione delle teste assessorili di Giannatempo e Gallo, verso cui è risaputo l’odio politico e storico. A conferma del suo totale coinvolgimento nella gestione della cosa pubblica con Tarantino, oltre alle indiscerzioni sulla presenza del Moscarella ad alcune cruciali riunioni di maggioranza, ci sono due elementi che inchiodano le posizioni “amichevoli” assunte dal Presidente del Consiglio verso la Giunta Tarantino: l’astensione del Moscarella durante l’approvazione del bilancio di previsione e l’assenza di interrogazioni consiliari a firma dello stesso (come scrive lui) ” consigliere di minoranza”, part-time! In merito al Bilancio di Previsione 2017, dove venivano confermate le tariffe TARI, nella delibera di Consiglio n. 24 del 07.04.2017 si legge che 8 voti (la maggioranza) sono favorevoli all’approvazione, 7 (la minoranza) sono contrari e 1 (Moscarella) si è astenuto. Dato rilevante politicamente è l’astensione, poiché proprio questa scelta anomala di  Moscarella ha aiutato la maggioranza (che non aveva i numeri per approvare la delibera in questione!) a varare il provvedimento purgativo per i cittadini. Infine l’assenza di interrogazioni consiliari, che sono lo strumento più frequente per un consigliere di minoranza per esprimere dubbi e chiedere chiarimenti sull’operato della maggioranza: sebbene negli anni addietro il Moscarella fosse uno tra i maggiori fruitori di tale strumento, ad oggi ci è dato sapere che non è stato depositata al protocollo alcuna interrogazione consiliare a firma di Moscarella da quando si è insediato il Sindaco Tarantino. È ridicolo come per l’ennesima volta questo illustre attore si conceda il lusso di prendere per i fondelli un’intera collettività: se con una mano il Moscarella affossa l’operato del fido Tarantino, conl’altra mano, in consiglio comunale, ha garantino lunga vita all’attuale amministrazione, agli aumenti TARI ed a quel senso di irresponsabilità politica contestato, di cui però egli ne è corresponsabile. Come da copione, il prossimo bluff saranno forse le dimissioni di Moscarella dal consiglio comunale? Ai posteri l’ardua sentenza.

Comunicato stampa

Grillo e Di Giovine a difesa della Giornata delle Vittime Meridionali 

Francesco Grillo e Gianluca Di Giovine

In questi ultimi mesi la mozione proposta dal Movimento 5 stelle pugliese, che ha previsto l’istituzione del 13 febbraio come «giornata della memoria per i morti meridionali del processo unitario», sta suscitando numerose polemiche. Gli storici del dipartimento Disum dell’Università di Bari e delle altre università pugliesi assieme a Lea Durante docente dell’Università di Bari hanno deciso di lanciare una petizione per chiedere al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, un uso corretto e non strumentale della storia. Nella petizione vengono presentati diversi motivi per i quali non dovrebbe esserci questa giornata: perché la questione meridionale non è cominciata dall’Unità e sarebbe una giornata di stampo neo-borbonico. Nell’articolo pubblicato dal Manifesto il 5.8.2017, la professoressa Lea Durante ha sottolineato come l’istituzione della giornata della memoria delle vittime meridionali del processo unitario sia un’espressione della lottizzazione della memoria contemporanea e l’espressione localistica della ‘piccola patria’, della nuova comunità che inventa, populisticamente, la tradizione. Al meridionalismo risentito e nostalgico, la Durante, oppone il meridionalismo progressista di Antonio Gramsci per il quale la ‘quistione meridionale’ è una ‘quistione nazionale’, in quanto solo le forze operaie e contadine, unite in un blocco sociale anticapitalistico, possono rovesciare i rapporti di produzione e rivoluzionare lo stato borghese.  L’analisi gramsciana sul Risorgimento è molto complessa e non basta scrivere della consapevolezza di Gramsci sui limiti dell’Unità d’Italia, bisogna, invece, evidenziare alcune questioni che rimandano allo sfruttamento e alle violenze dei ‘piemontesi’ sulle popolazioni meridionali.  Nel Quaderno 19 dei Quaderni dal carcere, Gramsci sostiene che le origini del moto risorgimentale sono da ricercare nel processo storico europeo. Gli interessi geopolitici di Francia, Austria, Russia e Inghilterra sono centrali nello sviluppo del Risorgimento e nella sezione dedicata alla quistione orientale, Gramsci, citando il libro di Nitti ‘Capitale straniero in Italia’, pone in risalto gli accordi economici tra i Borbone e la Russia (nell’Itala meridionale sono presenti 150 milioni di obbligazioni statali russe) in netto contrasto con gli interessi inglesi. L’Inghilterra produce il 50% della produzione tessile mondiale e nutre interessi in Sicilia; il paesino etneo di Bronte è stato donato nel 1799 all’ammiraglio Nelson dal re Ferdinando III di Sicilia, al fine di ringraziare l’Inghilterra e l’ammiraglio per l’aiuto militare ricevuto contro la minaccia francese. La stessa Bronte è il teatro sanguinario dell’eccidio di contadini nel 1860. La spedizione repressiva e violenta è guidata dal generale Nino Bixio che incurante spara sui contadini. Lo stesso Gramsci a tal proposito scrive che i movimenti di insurrezione dei contadini contro i baroni (anche quelli dopo la spedizione dei mille e l’Unità d’Italia) sono stati spietatamente schiacciati dalla guardia nazionale anticontadina. A tal proposito il filosofo comunista sostiene che tale aspetto violento e repressivo della spedizione dei Mille non è stato mai studiato e analizzato. L’Unità non è avvenuta su una base di uguaglianza ma come egemonia del Nord sul Mezzogiorno. Nell’articolo incompleto ‘Alcuni temi della quistione meridionale’, apparso su ‘Ordine Nuovo’ il 3 gennaio 1920 Gramsci sostiene come la borghesia settentrionale ha soggiogato l’Italia meridionale e le isole e le ha ridotte a colonie di sfruttamento. Nella proposta nazionale dell’unità di operai e contadini, citata anche dalla professoressa Durante, Gramsci evidenzia come la ‘quistione contadina’ si sia storicamente determinata e abbia assunto due forme tipiche: la ‘quistione meridionale’ e quella vaticana. Nell’analizzare la ‘quistione meridionale’ egli nota l’importanza storica di modificare l’indirizzo politico e l’ideologia generale del proletariato industriale forgiato, inconsapevolmente, dall’ideologia borghese. Cosa trasmette l’ideologia borghese? Il Mezzogiorno è la palla di piombo che impedisce più rapidi progressi allo sviluppo civile dell’Italia, i meridionali sono biologicamente degli esseri inferiori, dei barbari; se il Mezzogiorno è arretrato la colpa non è del sistema capitalistico ma della natura che ha fatto i meridionali poltroni, incapaci, criminali e barbari. Questa visione dei meridionali assume caratteristiche pseudoscientifiche con i sociologi positivisti Sergi e Ferri. La storia dell’Unità d’Italia è stata sempre presentata come una grande favola, nella quale i grandi eroi come Garibaldi o il generale Cialdini per spirito di solidarietà e di amore sono venuti a liberarci dalla grande dittatura dei Borbone. Eppure in tanti si sono accorti che nonostante tutto l’Italia non è un paese egualitario: il Sud Italia con i suoi disagi sociali ed economici e il Nord Italia forte e industrializzato. Per quanto tempo tanti meridionali, definiti fannulloni, sono stati costretti ad abbandonare le loro terre per tentare fortuna al Nord? Il Regno delle due Sicilie è, prima del 1860, uno dei regni d’Europa maggiormente sviluppati dal punto di vista industriale, dopo Francia e Inghilterra. Lo sviluppo industriale raggiunge numeri come 1.600.00 addetti contro i 1.100.00 di tutta Italia (Pino Aprile in Terroni). Fioriscono ferrovie, battelli a vapore, industrie, teatri e Università. Però tutto ciò che determina la ricchezza del Sud Italia, improvvisamente, dopo l’Unità, scompare, o meglio ancora, finisce tutto al Nord. È inevitabile affermare che, mentre la situazione al Sud è quella che abbiamo appena descritto, al Nord le cose vadano diversamente. Il Piemonte, ormai, si ritrova sull’orlo della bancarotta e viene stabilito un unico debito pubblico nazionale nonostante il debito pubblico del Piemonte incide per oltre il 50% del debito totale, mentre la popolazione del Piemonte e della Sardegna costituisce solo il 13% di quella nazionale. La resistenza all’incremento della tassazione, nel sud prende il nome di brigantaggio e ai briganti spetta una violenta repressione. Tra le stragi più atroci compiute nel corso dell’Unità d’Italia non si possono non menzionare le stragi di Pontelandolfo e di Casalduni. L’obiettivo delle truppe guidate dal generale Cialdini è proprio quello di sedare violentemente le rivolte. Non a caso abbiamo testimonianze di soldati come Carlo Margolfo, il quale nelle sue memorie raccolte nell’opera “Mi toccò in sorte il numero 15”, racconta in maniera minuziosa delle violenze commesse dall’esercito di Cialdini. La giornata per le vittime meridionali non può essere semplicemente rubricata come una giornata neo-borbonica. Senza nostalgie neo-borboniche la memoria serve a ristabilire quanto la storia raccontata ha tenuto nascosto perché forse è il tempo che il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica diventino due cose conciliabili in Italia (Pasolini).Francesco Grillo, dottore in Filosofia e autore del libro Giovani e Politica: una crisi da superare

Arturo Gianluca Di Giovine, docente di Storia e Filosofia nelle scuole secondarie di secondo grado.

Orta Nova, Annese: “Non basta tornare indietro, bisogna ridurre la TARI, presenteremo istanza di sindacato ispettivo”

Lorenzo Annese

Dopo i numerosi errori e fallimenti di gestione dettati da calcoli in malafede, vedi i provvedimenti amministrativi sul PEF 2017 e sulla TARI 2017, e da percorsi tortuosi e diabolici per raccogliere e smaltire i rifiuti urbani in altri ambienti fuori dalla SIA, vedi ARO FG 8, ( discarica di Deliceto), ecco che il Sindaco Tarantino e il suo vice Laura Spinelli che “TORNANO A CANOSSA”. Non è mai troppo tardi, ma per asciugare le lacrime ai cittadini Ortesi, oltre a “Tornare a Canossa” su tutti i provvedimenti posti in essere dalla Giunta Tarantino, bisogna modificare il PEF 2017 e ridurre di molto le tariffe della TARI 2017. Ecco, solo allora, e solo annullando tutti i provvedimenti posti in essere si darebbe giustizia ai cittadini Ortesi. In mattinata (ieri n.d.r.), il consigliere dei I Riformisti, Lorenzo Annese presenterà al protocollo dell’Ente, una “ISTANZA DI SINDACATO ISPETTIVO” da discutere con urgenza di tutte le questioni inerenti i Rifiuti al prossimo consiglio da tenersi quanto prima.

Comunicato stampa 

Orta Nova, Vece: “Amministrazione scellerata e inconcludente sulla gestione dei Rifiuti”

Il consigliere Antonio Vece

Solo un’amministrazione scellerata e inconcludente può pubblicare un comunicato stampa del genere a distanza di due settimane dall’ultimo consiglio comunale, nel quale dichiara che: “seppure la Regione avesse accordato il cambio di ARO, questo non implicava con certezza anche il conferimento dei nostri rifiuti in quella discarica“, riferendosi alla discarica di Deliceto. Preciso che la stessa amministrazione, in occasione della delibera 113 del 03/07/2017, nelle considerazioni sottolinea la volontà di uscire dal Consorzio Igiene Ambientale Bacino FG/4 e subentrare nell’ARO FG/8 per raggiungere, tra gli obiettivi: “la riduzione dell’impatto del trasporto su gomma con l’utilizzo dell’impianto di trattamento di rifiuti del comune di Deliceto, comune facente parte dell’ARO FG/8; eventuale previsione nel progetto con abbinamento alla rete stradale quella ferroviaria per alcune frazioni di rifiuto a vantaggio della sostenibilità ambientale e riduzione dei valori di costo del trasporto“. Ancora una volta non sono chiare le intenzioni di questa amministrazione. Quale opzione dobbiamo prendere per buona? Chi continua a dare certi suggerimenti?

Comunicato stampa 

Orta Nova, l’amministrazione Tarantino risponde ai Riformisti: “Continui incontri con Regione e SIA, contrari a Ferrante”

Il sindaco Dino Tarantino

Estate rovente e fine luglio infuocato tuona qualcuno, casomai di questo eccezionale caldo nessuno se ne fosse accorto! Meno male che c’è chi si dedica alle previsioni meteo, previsioni che sono di gran lunga più attendibili rispetto alle false, infondate e diffamatorie nonché incoerenti e inconcludenti informazioni o pseudo tali che “I Riformisti” ed altri si pregiano di dare!!! Giusto per fare un po’ di chiarezza e per davvero onorare il diritto all’informazione dei cittadini, proviamo a mettere un po’ di ordine e importanti puntini sulle “I”. Si rammenta al consigliere Annese e ai suoi adepti che i rapporti, ormai quasi all’ordine del quotidiano con la Regione e con i suoi rappresentanti primo fra tutti il Commissario ad Acta Grandaliano, vanno avanti già da mesi, ufficializzati poi, con incontri su esplicita convocazione della stessa Agenzia regionale dei rifiuti iniziati il 1 giugno. Periodo nel quale la morsa su tutta la pesante e critica situazione rifiuti del nostro Consorzio e della SIA si è fatta sempre più stretta! E non crediamo proprio che ad oggi questo si deva alla volontà del singolo consigliere, nello specifico dell’Annese, ma solo alla volontà forte degli Enti e delle Istituzioni interessate che responsabilmente stanno affrontando questo annoso problema, che rinviene dalla “notte dei tempi” ma che sembra aver suscitato l’interesse del succitato consigliere solo ora, malgrado la sua ventennale esperienza politica! Ebbene, malgrado l’assenza all’ultimo incontro avvenuto in data 29 luglio a Bari (non certo per motivi politici o per perseguire chissà quale “diabolico” piano!), il comune di Orta Nova si era già adoperato nel chiedere un ulteriore confronto con SIA, in seguito a quello che il Presidente Emiliano in persona aveva chiesto durante l’incontro del 21 luglio a tutti i Soci SIA. Ovvero uno sforzo, un’apertura nei confronti di questa società a fronte di un sostegno tangibile, di una garanzia da parte della stessa Regione, alla sopravvivenza della SIA, soprattutto per ciò che concerne l’impiantistica e la complicata realizzazione del famoso Sesto Lotto di discarica. Tale incontro con SIA si è tenuto giorno 25 luglio, dal quale è scaturita una proposta contrattuale da parte della società che non soddisfa però le esigenze di Orta Nova e che quindi andrà ridiscussa e ridefinita, prima di una eventuale sottoscrizione di qualsiasi contratto. Riguardo alla richiesta di riperimetrazione essa resta tale, nella misura in cui non ci dovesse essere futuro per il Consorzio e SIA. Per quanto attiene la chiusura della discarica di Deliceto questa non rappresenta al momento, e non lo rappresentava ancor di più prima, un problema di ordine decisionale per il nostro comune perché, seppure la Regione avesse accordato il cambio di ARO, questo non implicava con certezza anche il conferimento dei nostri rifiuti in quella discarica, una discarica dalle dimensioni ridotte. Informiamo i super competenti delatori di ogni specie che è SEMPRE E SOLTANTO LA REGIONE CHE HA COMPETENZA SULLA GESTIONE DEI FLUSSI DEI RIFIUTI, INSOMMA DOVE DOBBIAMO ANDARE A GETTARE LA “MONNEZZA” LO DECIDONO LORO NON NOI!!!  Ragione per cui con molta probabilità avremmo continuato a conferire a Grottaglie o altrove, sempre e solo su indicazione regionale e non per volontà di questa Amministrazione, MA MAI DI CERTO A “FERRANTE” COME QUALCUNO NEI GIORNI SCORSI A GRAN VOCE SI È PERMESSO DI DIRE, ANCHE PERCHÉ DA SEMPRE E ANCHE IN TEMPI NON SOSPETTI CI SI È FERMAMENTE OPPOSTI A QUESTA POSSIBILITÀ!!! Pertanto rimandiamo ai vari mittenti qualsiasi accusa infondata e diffamatoria sul punto: TALI SPECULAZIONI, A NOI, NON INTERESSANO!!! Resta quindi ferma e imprescindibile la volontà dell’Amministrazione di tutelare al meglio i cittadini ortesi, per poter quanto prima assicurare un servizio di igiene urbana più decoroso ed anche l’inizio della raccolta differenziata. L’impegno e la contestuale attenzione a risolvere questo gravoso problema dei rifiuti è sempre alto e costante, ma questo non implica la disattenzione per altri aspetti che quotidianamente interessano la macchina amministrativa. Di fatto l’operosità di questa Amministrazione sta anche nella pronta partecipazione a finanziamenti regionali facenti parte del Programma Operativo Regionale 2014/2020 e quindi alla possibilità di accedere a fondi comunitari per migliorare la nostra città. Nel caso specifico dell’ultimo finanziamento intrapreso, di renderla più sostenibile dal punto di vista ambientale seguendo quelle che sono le direttive europee e mondiali, con la realizzazione di percorsi pedonali e/o ciclopedonali, così come esplicitamente richiesto nell’avviso pubblico della Regione approvato con determina della Sezione Mobilità Sostenibile e Vigilanza del TLP n.11 del 24/03/2017. Non ci è sfuggita nemmeno la Delibera di Giunta Regionale n.1197 del 18 luglio 2017 con la quale la Regione ha assegnato dei fondi per contribuire al canone di locazione per le famiglie in difficoltà. Infatti con Delibera di Giunta n.129 del 27 luglio abbiamo cofinanziato questo intervento a sostegno delle famiglie ortesi aggiungendo fondi di bilancio comunale in una misura standard prevista dalla norma regionale, e approvato contestualmente con la stessa delibera il bando pubblico per l’accesso ai benefici di cui alla Legge n. 431 del 1998, per i quali i cittadini aventi diritto possono far domanda. LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON VA IN VACANZA!!! Tanto dovuto per onorare il vero diritto all’informazione dei nostri concittadini.

Comunicato stampa dell’Amministrazione comunale di Orta Nova

Ballatore: “L’Amministrazione non resti ferma a far piangere gli errori della politica si attivi con iniziative e proposte che possano attenuare il duro colpo TARI 2017”

L’ex consigliere comunale Alfredo Ballatore

E’ l’appello che rivolgo all’amministrazione comunale, in primis al sindaco, Dino Tarantino, al presidente del consiglio comunale e ai presidenti delle commissioni bilancio e servizi sociali (questultima mai riunita per discutere), noi si puo’ restare fermi senza compiere un gesto che veda comunque venir incontro l’amministrazione verso tutte quelle famiglie che a stento riescono ad arrivar a fine mese e che non potranno assumere l’onere di poter assolvere all’ultimo salasso, la TARI 2017 e’ giusto che venga pagata ma e’ altrettanto giusto che. Non devono essere sempre i cittadini a pagare gli errori della politica e per tanto si mettano in campo tutte le iniziative e proposte affinche il salasso diventi meno pesante. Sento il dovere da ex consigliere comunale ma soprattutto da cittadino ortese di fare una proposta chiedendo una discussione per apporre eventualmente modifiche o dettagli a me sfuggiti, chiedo una discussioni nelle sedi di competenza ai sopracitati addetti ai lavori: Premesso che questa amministrazione comunale intende sostenere le fasce deboli della popolazione, in particolari condizioni di disagio economico, con l’erogazione di pertinenti contributi; Ritenuto, in particolare, di destinare il contributo, relativamente al tributo pagato nell’anno 2017, ai soggetti con reddito isee non superiore a € 15000,00 ed in presenza delle seguenti ulteriori condizioni:

  • Che nessuno dei componenti il nucleo familiare abbia la proprietà o la disponibilità mediante contratto di leasing di:
  1. A) autoveicoli con potenza espressa in kw superiore a 85 e con immatricolazione inferiore a 5 anni, eccetto il caso in cui il veicolo di potenza superiore sia necessario e funzionale a disabile fisico certificato, appartenente al nucleo familiare,
  2. B) motociclette con potenza espressa in kw superiore a 15 e con immatricolazione inferiore a 5 anni,
  3. C) camper con immatricolazione inferiore a 10 anni, – imbarcazioni iscritte al pubblico registro nautico.

Di stabilire le seguenti modalità di erogazione:

  • Il contributo viene ripartito in modo inversamente proporzionale al reddito e direttamente proporzionale all’importo pagato per la tariffa rifiuti anno 2017,
  • Il contributo non può essere inferiore a € …30,00…..…. E non può superare il 90% dell’importo annuo del tributo, rimanendo comunque a carico del cittadino l’importo minimo di € .….50,00.………; .
  • La percentuale massima del 90% potrà essere proporzionalmente ridotta in relazione alla somma disponibile a bilancio, .
  • Il contributo sarà erogato direttamente dal comune di orta nova tramite tesoreria comunale.

Visto il “regolamento comunale per la concessione di finanziamenti e benefici economici” ed in particolare art. 4 comma 3

Si propone quanto segue:

Di dare atto che la spesa presunta di €___________ trova copertura nell’ambito dello stanziamento al cap._______ “trasferimento fasce deboli, assistenza una tantum, per partecipazione spese raccolta rifiuti”;

Di dare atto altresì che qualora, in sede di controllo, emergano dichiarazioni mendaci, si procederà al recupero integrale del contributo erogato, impregiudicato quant’altro previsto dalla normativa vigente; 5)

Di demandare al dirigente dell’area servizi per l’inclusione sociale e dell’area economico finanziaria i pertinenti atti gestionali.

Sicuri dell’attenzione che questa amministrazione porrà nell’accoglimento di tale proposta nell’interesse della collettività.

Comunicato stampa

Orta Nova, il consigliere Ruscitto scrive alla Provincia per la sistemazione delle strade provinciali

Il consigliere comunale Pasquale Ruscitto

Il consigliere comunale e presidente del consiglio dell’Unione dei 5 Reali Siti Pasquale Ruscitto ha inviato una nota ai vertici della Provincia di Foggia in merito alla sistemazione delle strade provinciali, ponendo in particolare l’attenzione sulla Strada Provinciale 79 Carapelle-Borgo Tressanti, e sulla Strada Provinciale 81 che collega Orta Nova a Stornarella. Nella nota trasmessa a Palazzo Dogana il consigliere ortese ha ribadito quanto espresso nel consiglio dell’Unione dello scorso 25 Luglio, chiarendo come il dissesto delle arterie provinciali costituisca un grosso rischio per i cittadini che percorrono queste strade. Intanto l’ente nei prossimi mesi dovrebbe insieme al comune di Foggia porre fine alla querelle che sta di fatti ritardano il nuovo casello autostradale di Borgo Incoronata, altro tassello importante per lo sviluppo della Provincia di Foggia, la sistemazione delle arterie provinciali potrebbe infine porre un ulteriore rilancio in tema di sicurezza stradale e di collegamenti tra i centri della provincia.

Orta Nova, i Riformisti al sindaco Tarantino: “Faccia sapere dove vuole portare i rifiuti o si dimetta”

Il consigliere comunale dei Riformisti Lorenzo Annese

Ieri 29 luglio presso l’Assessorato regionale all’ambiente, alla presenza dell’Assessore  dott. Caracciolo e al dott Gianfranco Grandaliano, commissario unico ai Rifiuti, si è svolta la riunione dei Sindaci che fanno parte del Consorzio igiene ambientale FG 4  di Cerignola. Brillava per l’assenza sia il sindaco di Orta Nova, Dino Tarantino che il vice sindaco Laura Spinelli. Motivo della riunione era la sottoscrizione del contratto di servizio con SIA SRL. Sottoscriveranno il contratto tutti i Sindaci, compreso quelli della BAT , con qualche distinguo. Il sindaco Tarantino, chiamato al Telefono dal Commissario Grandaliano, alla domanda : entro il 31 luglio devi  sottoscrivere il contratto con SIA SRL,  ha risposto,  che ha bisogno di tempo, e che darà la risposta alla fine della prossima settimana. SINDACO Tarantino!! hai chiesto ai cittadini Ortesi di pagare il servizio con SIA SRL pari a € 3.200.000,00 ( pari a 6 miliardi di vecchie lire), aumentando la TARI 2017 del 120%. Un aumento vergognoso e disumano!! DOVE VUOI ANDARE? DOVE VUOI PORTARE I RIFIUTI ? IN QUALE DISCARICA ? DI CHI? CHI DEVI CONSULTARE?? SE HAI SMARRITO LA STRADA MAESTRA PERCHÉ NON TI DIMETTI E LIBERI QUESTA CITTÀ? ?

Comunicato stampa 

Orta Nova, Iorio (F.I.): “Fermamente contrari alla presunta apertura della discarica di Ferrante”

Il coordinatore di Forza Italia Orta Nova Lello Iorio

Sono passati un po’ di anni dalla famosa questione della discarica in località Ferrante di proprietà della nota azienda AGECOS, eppure oggi ancora se ne parla. A seguito delle voci che si susseguono di una presunta messa in funzione del sito in località Ferrante, in qualità di unico Consigliere Comunale ad aver votato contro il provvedimento durante il mandato del Sindaco Vece (nel 2005) ed in qualità di odierno Commissario cittadino di Forza Italia, il cui attuale gruppo si è sempre dimostrato contrario alla discarica annullando in autotutela, nel 2006, la delibera consigliare approvata precedentemente dall’amministrazione dell’ex Sindaco Vece dichiaro fermamente la contrarietà di Forza Italia alla messa in funzione del sito: “qual’ora si dovesse verificare un evento del genere la locale sezione di Forza Italia Orta Nova si impegna ad attivarsi con tenacia e coerenza nelle opportune sedi, al fine di tutelare la salute dei cittadini e la vocazione agricola dei nostri territori. La parola data ai cittadini nel 2005 è rimasta la stessa. No alla discarica in località Ferrante!

Comunicato stampa

Orta Nova, il consigliere Annese presenta le “Dieci piaghe d’Orta” dell’amministrazione Tarantino

Il consigliere dei Riformisti Lorenzo Annese

In questi tre anni di amministrazione del comune di Orta Nova da parte del Sindaco Dino Tarantino e della sua “maggioranza gestionale”, cioè dal 18 luglio 2014 al 18 luglio 2017, i cittadini ORTESI hanno dovuto subire da parte di costoro, le famose “piaghe” d’Egitto. Mai nella storia locale ORTESE, un Sindaco si sia macchiato di ingiurie ripetute ed offese personali persistenti, verso i propri cittadini, che hanno osato criticare il suo operato in questi anni. Mai un Sindaco è sceso così in basso, criticando e offendendo volgarmente più volte sul piano personale, alcuni consiglieri comunali di minoranza, che nell’esercizio del loro mandato hanno espresso giudizi di critica politica. Ebbene, in questi tre anni di oltraggioso comportamento e di mala amministrazione, i cittadini ORTESI, sono stati Testimoni e Vittime. Testimoni, di provvedimenti amministrativi contro la collettività, contro la città, contro il bene comune, che hanno causato un peggioramento dei servizi essenziali. Vittime, perché oppressi da Tasse e Balzelli vari. Ecco, in sintesi, le “piaghe d’Orta” che in questi tre anni il Sindaco Dino Tarantino e la sua maggioranza gestionale hanno inferto ai cittadini ORTESI, lasciando dei segni indelebili di mala amministrazione.

1. La vicenda TARSU 2011-2012;
2. La triste storia delle multe con l’AUTOVELOX;
3. La Tassa infame sui rifiuti urbani aumentata del 120% denominata: TARI 2017;
4. Invasione dei RATTI nelle vie della città di Orta Nova;
5. Convenzione con la Soc. PE.ON. srl. ( ex soc. INERGIA srl);
6. Appalto della PUBBLICA ILLUMINAZIONE a una ditta privata per 25 anni;
7. Appalto del CIMITERO ad una ditta privata per 30 anni : costruzione di 1000 loculi, servizi cimiteriali e riscossione lampade votive;
8. Chiusura del Centro Sociale Polivalente “ Mons. Michele Ventrella”;
9. Abbandono all’incuria ed ai vandali del patrimonio del verde pubblico: VILLA COMUNALE “Federico II”, PARCO DELLE FOIBE, VILLETTA della “Rimembranza” in P.zza P. Nenni, Viale S. Pertini, Giardini Centro di Riabilitazione Padre Pio. Incompleta ed abbandonata la nuova “ P.zza Largo Gesuitico”;
10. Cacciata dal “TEMPIO COMUNALE” di amministratori scomodi, dimissioni di amministratori non allineati, dimissioni di amministratori pentiti, dimissioni di assessori in palese conflitto di interesse, pugnalate a consiglieri divenuti scomodi a causa loro. Infine, alcuni validi professionisti, si rifiutano di fare l’Assessore al Bilancio. Inoltre ci sono, altre questioni minori, ma importanti sotto l’aspetto dell’immagine istituzionale, come:

-Le Dimissioni di n. 4 Comandanti del Corpo dei Vigili Urbani;
-Le Dimissioni di Capi Settori del servizio Lavori pubblici;
-Le dimissioni strane in corso d’opera, di validi Ingegneri collaudatori, incaricati a collaudare vari lavori comunali ( canali idrogeologici, Largo Gesuitico, ecc.).
– Ripetute modifiche del “Regolamento Cimiteriale” per avere le mani libere, e agevolare gli amici degli amici;

Questi in sintesi, le “ PIAGHE D’ORTA” inflitte agli ORTESI, Testimoni e Vittime, di questa Amministrazione comunale. Quindi, un sintetico bilancio di tre anni di mala amministrazione del Sindaco di Orta Nova, Dino Tarantino, accompagnato dalla sua banda musicale, composta di suonatori professionisti “occasionali per strada”.

Comunicato stampa


BLOG TV dei 5 Reali Siti

  • 3,866,989 visite
Banner-Marseglia
Banner Country2
Widget-Music-Art
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic
Banner-La-Sfinge
Spartans-banner

Calendario

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  
Questo Blog è nato con l' intenzione di discutere ed analizzare i fatti che caratterizzano il territorio dei 5 Reali Siti. Ispirato ai principi dell'Art.21 della Costituzione, non è aggiornato periodicamente, pertanto non rappresenta un organo di stampa o un qualsiasi prodotto editoriale, nel pieno rispetto dell' art. 62 del 7/03/01. Il responsabile del Blog declina ogni responsabilità Civile e Penale in riferimento a commenti che offendano la dignità altrui.