Provincia, il Consiglio va deserto. Campo (PD) chiede dimissioni Pepe

“E’ solo grazie al Partito Democratico ed agli altri gruppi del centrosinistra che il Consiglio provinciale può riunirsi. La destra ne prenda atto e lasci ai cittadini il diritto di scegliersi un’altra Giunta ed un’altra maggioranza, perchè l’una e l’altra hanno fallito. Paolo Campo, segretario provinciale del PD, introduce così l’appello “politico e istituzionale” al presidente della Provincia, Antonio Pepe: Si dimetta e ci faccia votare in primavera, evitando alla Capitanata di soffrire ulteriormente per l’assenza di un vero governo provinciale”. Questa mattina, nell’aula del Consiglio provinciale, “si è replicato l’indecoroso spettacolo politico della precedente Assise – aggiunge il capogruppo del PD a Palazzo Dogana, Antonio Prencipepreannunciato dal fatto che all’appello hanno risposto 18 consiglieri: senza la minoranza la seduta non sarebbe neanche iniziata. Così come, senza la minoranza, non si sarebbero approvati gli ordini del giorno di solidarietà al presidente del Consiglio dei Ministri ed agli agricoltori “di nuovo per strada – sottolinea Prencipe – a protestare per l’assenza di risposte dal Governo e dal ministro leghista, ed ancora in attesa che l’assessore provinciale all’Agricoltura faccia qualcosa di serio e concreto”. La “consueta bagarre” interna alla maggioranza, come la definisce Paolo Campo, è scoppiata su un ordine del giorno, presentato dal PD, finalizzato a sollecitare interventi in favore delle aree garganiche colpite dall’alluvione a settembre. “Vedere il consigliere Marinacci arringare contro la Giunta dai banchi della minoranza ha mostrato plasticamente in quale stato di crisi versi la maggioranza – afferma Antonio Prencipe che si è liquefatta dopo una sospensione dei lavori generosamente concessa dal presidente dell’Assise”. La seduta, infatti, si è conclusa con la presenza in Aula dei soli Enrico Santaniello e del capogruppo del PD. “Fuori da Palazzo Dogana ci sono i lavoratori della Croce Rossa che rischiano il posto, le strade della Capitanata sono bloccate dai trattori, l’emorragia occupazionale prosegue in tantissime aziende e, invece di governare, assessori e consiglieri di destra preferiscono utilizzare Palazzo Dogana come una cartina del risiko elettorale – conclude Paolo CampoNoi abbiamo grande rispetto per il presidente Antonio Pepe, ancora una volta assente a causa di impegni romani, ma lui non mostra di avere alcun rispetto della comunità che lo ha eletto e dell’istituzione che è stato delegato a governare. La misura è ormai colma e sarebbe un delitto negare nuove elezioni a marzo ben sapendo di avere di fronte solo altri mesi di crisi e, probabilmente, un lungo commissariamento”.

Fonte: Teleradioerre.it

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La Regione stanzia 3 milioni per il dissesto idrogeologico ad Orta Nova. Calvio: “L’Amministrazione li usi con efficienza e trasparenza”

Il Comune di Orta Nova avrà a disposizione 3 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia per fronteggiare i fenomeni di dissesto idrogeologico che interessano il centro abitato. Il finanziamento è stato deliberato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Fabiano Amati, per contrastare le emergenze provocate da eventi calamitosi ed “eliminare o ridurre i disagi alle popolazioni”. Complessivamente, per la Capitanata sono stati stanziati circa 7,2 milioni. “Il Comune di Orta Nova è destinatario della maggior quota di finanziamento ed è un elemento su cui è importante sia fatta una riflessione – commenta la segretaria cittadina del Partito Democratico, Iaia Calviogiacché dimostra l’attenzione del governo regionale alla soluzione dei problemi concreti dei cittadini e non al colore politico degli amministratori”. Altro spunto di riflessione deriva dalla constatazione che gli interventi urgenti a difesa del territorio programmati dalla Giunta Vendola sono insufficienti a fronteggiare tutte le esigenze della Capitanata, poiché il Governo ancora non eroga i fondi necessari all’attuazione del Piano di Assetto Idrogeologico predisposto per la Puglia. “Eppure – commenta Calvio – in sede locale nessuna voce istituzionale di ‘destra’ si è levata per richiamare l’attenzione dei ministri competenti ed in particolare del nostro conterraneo Raffaele Fitto su questo specifico e grave problema”.
“Siamo soddisfatti e grati alla Regione Puglia per l’attenzione riservata al nostro territorio, oggetto di una vera e propria violenza speculatrice – conclude Iaia Calvio – e sollecitiamo il sindaco di Orta Nova ad utilizzare con efficacia e, soprattutto, trasparenza i fondi ottenuti e destinati a risolvere problemi reali e concreti, non certo a soddisfare esigenze e richieste di botteghe politiche e di combriccole professionali”.

PD: Orta Nova, Consiglio Comunale: sulla vicenda del cimitero, dal Sindaco solo insulti per l’opposizione

Partito DemocraticoSiamo alle solite. Solite, ovviamente in un paese di illiberali. Il Partito Democratico esprime seri dubbi sulla correttezza dell’operato dell’amministrazione comunale circa la controversa vicenda dell’appalto sul servizio di illuminazione al cimitero e cosa ottiene in risposta? Insulti, insulti, insulti, in perfetta sintonia con il passato.
“Sono denigratori, disinformati e partigiani” e ancora “alimentano tensioni”: queste in estrema sintesi le considerazioni politiche (si fa per dire) svolte durante il consiglio comunale del 5 novembre 2009 dal sindaco di Orta Nova, a commento delle dichiarazioni rese dal segretario cittadino del PD a proposito della decisione dell’amministrazione di non fornire per quest’anno il servizio di accensione di crocette, globetti et similia per le lapidi dei defunti, decisione ammantata con il pretesto che tale impossibilità sarebbe da imputare a “lungaggini giudiziarie”. Di fronte all’impossibilità (quella dell’amministrazione comunale) di spiegare ai cittadini le ragioni vere di tale disservizio e della contemporanea assunzione di tre elettricisti, la via di fuga è come al solito quella dell’insulto, pronunciato con il tono grave di chi si sente offeso dalla condotta dell’opposizione, rea soltanto di aver gettato luce su una vicenda del tutto oscura (nonostante si stia parlando di illuminazione) e di aver chiesto chiarimenti volti a diradare il buio fitto che sovrasta Orta Nova, il suo cimitero e i suoi cittadini (ma non solo per la vicenda cimiteriale).
“Denigratori, disinformati e partigiani”: ebbene sì, siamo così. Solo che gli aggettivi usati così generosamente dal nostro sindaco vanno interpretati secondo un significato del tutto differente da quello con cui li ha usati lui e li ha rivolti a noi.
PARTIGIANI, ma non nel senso di avvocati difensori della ditta appaltatrice, bensì nel senso di cittadini che stanno dalla parte dei cittadini e che in quanto tali rivendicano il sacrosanto diritto di veder tutelate le loro ragioni e le loro tasche.
DISINFORMATI, ma non nel senso di non conoscere gli argomenti di cui si parla, bensì nel senso di cittadini stufi di non veder loro spiegata la ragione di certe azioni e/o omissioni di governo e che, esercitando il legittimo diritto di sollevare dubbi, di chiedere chiarimenti sul modo in cui si spende il denaro dei contribuenti, rivendicano il sacrosanto diritto di sapere nell’interesse di tutti.
DENIGRATORI, ma non nel senso di essere avvezzi ad insultare l’avversario politico, bensì nel senso di sottolineare quanto rimarchevole sia l’operato di chi insulta l’altrui intelligenza, mortifica l’altrui diritto di conoscere, sottraendosi sistematicamente alle risposte, che tali sono solo se documentate da documenti e da fatti, non da generici “è giusto così perché lo dico io”. Denigratori sì, ma di condotte amministrative opache e inefficienti.
…ALIMENTANO TENSIONI…. Vero, ma l’unica tensione che pretendiamo di alimentare è quella alla verità, alla conoscenza, alla chiarezza.
Noi formuliamo dubbi, noi facciamo domande (piccoli D’Avanzo crescono) e i nostri amministratori nicchiano, si sottraggono, insultano (piccoli Berlusconi imperversano): bisognerà trovare un “bruno vespa” nostrano, affinché loro si decidano a rispondere. Risposte mai, documenti mai, trasparenza mai. Insomma, cari cittadini ortesi, fidatevi di loro perché ve lo suggeriscono loro. Non fidatevi di noi, perché noi siamo colpevoli del reato di “omessa omologazione al pensiero unico”, quello di chi attualmente governa la nostra città. E nel frattempo, il buio resta e fa il paio con l’offesa, che non è solo quella consumata con certe parole, ma anche e soprattutto quella sistematicamente attuata nei confronti dei cittadini di Orta Nova, dei loro diritti e dei loro interessi, offesa consumata con le mancate o evasive risposte e con le decisioni assunte nelle chiuse stanze secondo criteri a tutti ignoti. Il tutto nella speranza – la loro – che il tempo porti l’oblio e che l’oblio spinga i cittadini a votarli daccapo. Un lifting alle nostre vie, qualche panettone a Natale (e naturalmente, qualche colomba a Pasqua), qualche soggiorno climatico, due pacche sulle spalle, qualche promessa che scadrà a seggi chiusi e questo tornerà ad essere il paese di Bengodi.
Per pochi, ma non per tutti, però.

Provincia di Foggia: Il Presidente Pepe boccia la Centrale a Biomasse di Carapelle

Antonio Pepe“Siamo profondamente preoccupati per la possibile installazione di un impianto a biomasse da 11 megawatt in agro di Carapelle. Si tratta di una materia delicata, per la quale occorrono il massimo del rigore nelle valutazioni tecniche e della serietà nel giudizio politico”. Così Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, e Stefano Pecorella, assessore alle Risorse Ambientali, commentano l’esito della riunione del tavolo tecnico, tenutosi a Bari presso l’assessorato regionale allo Sviluppo Economico (titolare della competenza per il rilascio dell’Autorizzazione Unica), convocato per discutere l’ipotesi di installazione di un impianto a biomasse da 11 megawatt in agro di Carapelle. “Non possiamo che essere solidali con la popolazione di Carapelle – dichiarano Pepe e Pecorella – che in questi giorni ha espresso in maniera netta la propria contrarietà all’installazione dell’impianto. La Provincia di Foggia, da questo punto di vista, è assolutamente in sintonia con le preoccupazioni manifestate da questi nostri concittadini per la scarsa chiarezza di numerosi aspetti progettuali. Prima di aprire il territorio a questo tipo di insediamenti è dunque necessario operare un attento approfondimento”. Con questo intendimento e sulla base di questa consapevolezza l’Ente di Palazzo Dogana chiederà al Comitato tecnico di valutazione provinciale per il rilascio della ‘Via’ “il massimo del rigore e della correttezza nelle analisi”. “La Provincia di Foggia – concludono il presidente della Provincia e l’assessore alle Risorse Ambientali – è al fianco della comunità carapellese, convinta che la Capitanata non può essere invasa indiscriminatamente dai tanti e troppi impianti che rischierebbero di far diventare invivibile il nostro territorio”.

Fonte: Teleradioerre.it

Orta Nova: Il Consiglio Comunale nomina i Revisori dei Conti

Consiglio Comunale Ieri alle ore 18:30, nella sala consiliare del comune, si è tenuto il consiglio comunale tanto atteso per le questioni annunciate che richiedevano delucidazioni e chiarificazioni. Sono stati quattro i punti affrontati dall’assemblea anche se, prima di relazionarli il Presidente del consiglio comunale, Valentino D’Angelo, ha letto una nota edita dal Ministero Dell’Interno che ha l’obiettivo di chiarire i problemi riguardanti le preferenze di coalizione degli ex leader di Forza Italia nella nostra città che oggi fanno parte del partito unico PdL. In merito a ciò sono intervenuti il consigliere Lorenzo Annese, Donato Iorio, il maggior esponente ortese del PdL, e infine il sindaco Giuseppe Moscarella. Il consigliere Annese, molto attivo nel corso del consiglio, ha sottolineato che la situazione deve essere risolta. Ha aggiunto che è impensabile il fatto che alcuni esponenti politici a livello provinciale facciano parte della maggioranza e a livello cittadino, per non perdere potere e importanza, facciano parte della minoranza. Donato Iorio, sentendosi chiamato in causa, ha precisato che la situazione che si sta verificando è determinata dal ruolo da lui svolto nelle ultime elezioni terminate con il ballottaggio con il Sindaco Moscarella poi vinto da quest’ultimo: Il ruolo dunque giustifica lo schieramento. Tutto ciò, cosi come afferma anche il sindaco, è tecnicamente legittimo anche se dal punto di vista genuinamente politico c’è qualche questione da risolvere. Proseguendo si è giunti alla prima interrogazione che ha visto ancora protagonista l’assessore Annese intento a chiedere rassicurazioni sui possibili risarcimenti che potrebbero essere richiesti al Comune verso la ditta Massa per la tanto dibattuta questione della gestione del servizio di lampade votive. Il sindaco rispondendo ha voluto mettere un po’ di ordine su questa tematica ricordando all’assemblea che i rapporti tra la ditta Massa e il comune sono stati regolati da una convenzione avente scadenza (31-12-2008) che è stata dunque rispettata; bisogna accettare la difesa della ditta ma si deve anche essere consapevoli del fatto che non avendo violato le leggi non ci dovrebbero essere problemi. Parola d’ordine? cautela. Il dibattito su questi argomenti ha portato soddisfazione tra i banchi della minoranza che ha apprezzato la direzione intrapresa dall’amministrazione comunale facendo notare che forse l’agitazione è nata solo per via di una “cattiva” informazione. Il secondo punto aveva come soggetto la scottante questione della Scuola Media Statale Sandro Pertini. Sono stati richiesti infatti degli aggiornamenti sulla situazione dei lavori di adeguamento strutturale che ormai da tempo sono in corso nell’edificio e dalla risposta sono emersi dati confortanti che prevedono la chiusura dei lavori per Aprile dell’anno venturo in modo tale che per il nuovo anno scolastico i ragazzi possano ritornare ad utilizzare le strutture che tanto hanno fatto discutere e preoccupare. Anche su questo punto la minoranza ha espresso il pieno appoggio al lavoro che si sta svolgendo nel modo più repentino possibile. Il punto successivo è stato proposto solo per precisare che da 34.000€ stanziati per l’acquisto di accessori per la gestione dell’impianto cimiteriale sono stati prelevati 10.000 € per pagare l’alloggio alle famiglie al quale è stata tolta l’abitazione presso lo scalo ferroviario per motivi di inagibilità. L’assemblea si è conclusa con la votazione per l’elezione del presidente e dei membri del collegio dei revisori dei conti, organo che controlla la regolarità amministrativa e contabile dell´ente comunale. L’assemblea ha scelto Agostinello come presidente e, per quanto riguarda i membri del collegio, tra i più votati ci sono stati Ardito e Chiello.

Il consiglio, una volta terminata la votazione si è sciolto. Durante tutta la seduta è emerso il problema dell’informazione che a volte può danneggiare l’immagine del nostro paese raccontando avvenimenti anche senza avere la piena conoscenza di ciò che succede. Facilmente si può cadere nella trappola di “sparare” su tutti e tutto senza conoscere il lavoro di che c’è dietro ai fatti. Dobbiamo stare attenti e soprattutto avere più rispetto a prescindere dalle nostre idee che possono essere favorevoli o contrarie all’operato dei nostri politici ma che la maggior parte delle volte sono contrarie solo per moda. Parola di un giornalista Ortese.

di Francesco Gasbarro

 

Ad Orta Nova affluenza record alle primarie Registrati 150 elettori in più dell’ottobre 2007

partito democraticoE’ Orta Nova uno dei pochi centri in Puglia in cui il Partito Democratico è riuscito ad incrementare il numero dei votanti alle primarie del 25 ottobre rispetto a quelle che si svolsero nel 2007. Sono stati 771 i cittadini, italiani e stranieri, iscritti domenica scorsa negli elenchi degli elettori del PD a fronte dei 621 che due anni fa furono chiamati a scegliere il primo segretario nazionale del partito. Netta l’affermazione di Pierluigi Bersani e Sergio Blasi, risultati i più votati rispettivamente con 509 voti (66.97%) e 513 voti (67.07%). Gli altri candidati alla segreteria nazionale – Dario Franceschini e Ignazio Marino – hanno ottenuto il 30.26% e il 2.76%; mentre Michele Emiliano (16.67%) ha superato di un soffio Guglielmo Minervini (16.27%). Di particolare significato l’affluenza alle urne di 40 cittadini comunitari, parte integrante della sempre più numerosa comunità di stranieri. “La straordinaria partecipazione dei cittadini è la testimonianza più evidente dell’impegno profuso per costruire un’alternativa all’Amministrazione comunale di destra – commenta la segretaria cittadina del PD, Iaia CalvioOra che, anche grazie al voto dei cittadini, si sono meglio chiariti gli obiettivi politici del nostro partito, si può avviare il processo di elaborazione programmatica e di costruzione dell’alleanza per il governo di Orta Nova. Una sfida che siamo pronti ad affrontare – conclude Calvio – potendo contare sul sostegno sempre più ampio dei cittadini ortesi, con i quali sarà mantenuto costantemente aperto il canale del dialogo e del confronto sul futuro della città”.

Roberto Nigro è il nuovo Presidente del Consiglio dei 5 Reali Siti

Roberto Nigro 2Finalmente il Consiglio dell’ Unione dei 5 Reali Siti, dopo tante polemiche, ha un nuovo presidente. Si tratta del giovane socialista di Stornara Roberto Nigro. Il nuovo presidente succede a Nicola Sardone, sostituito perchè non rieletto dopo il rinnovo del Consiglio Comunale di Stornarella. La nomina è arrivata lunedì scorso durante l’ ultimo Consiglio dell’ Unione, svolto nella sala consiliare del Comune di Ordona. Roberto Nigro, nato nel 1974, fondò qualche anno fa un gruppo di giovani socialisti nella sua Stornara, molto impegnati nell’ attivismo politico del partito, lo stesso Nigro nello scorso anno si candidò nella circoscrizione Stornara, Stornarella, Cerignola per ricoprire la carica di Consigliere Provinciale nella lista dei Socialisti a sostegno di Paolo Campo. Nigro, nonostante la giovane età, quale unico candidato stornarese, raccolse più del 50% dei voti della città di Stornara e si classificò primo dei non eletti, a seguito poi della candidatura del Consigliere Provinciale Bernardo Lodispoto, nella neonata provincia della BAT, lo stesso Nigro si ritrovò ad essere nominato, a distanza di un anno, Consigliere Provinciale nelle file dell’ opposizione. Lo stesso Nigro nel 2009 si candidò poi alla carica di sindaco di Stornara alle ultime amministrative, raccogliendo il 14% con 489 voti, andando così a sedersi tra i banchi dell’ opposizione nel nuovo Consiglio Comunale della città di Stornara. L’ unico dubbio ora rimane legato alla durata del mandato di Nigro, che secondo qualcuno, dovrebbe cedere il timone tra un anno per poter far ruotare la carica di presidente di comune in comune, anche se questa soluzione non è prevista nello statuto dei 5 Reali Siti,  perciò potrà generare non poche polmiche, dopo le tante che già hanno accompagnato questa nomina, lasciando la carica di Presidente scoperta per ben 4 mesi. Ora ci si attende dai vari consiglieri e dallo stesso Nigro una maggiore operosità nei confronti dei cittadini dei 5 Reali Siti che, oltre alle dispute sulle varie nomine, si attendono soluzioni importanti ai tanti problemi che attanagliano i comuni che compongono questo organo sovracomunale. Intanto auguriamo a Nigro un buon lavoro.