Stornara, oggi la Processione di San Rocco, entra nel vivo la Festa Patronale

Oggi entra nel vivo la Festa Patronale in onore della B.V.M. della Stella e San Rocco a Stornara. Ore 19 Solenne Pontificale presieduto da Mons. Luigi Renna Vescovo di Cerignola – Ascoli Satriano; a seguire solenne processione per le vie cittadine dei santi patroni la B.V.M. della Stella e San Rocco, come da tradizione secolare prenderà posto sul carro processionale anche San Francesco da Paola (venerato in tutto il territorio dei 5 reali siti). Alla messa e alla processione prenderanno parte i gruppi religiosi, la Confraternita, Il Vescovo con il clero, il Comitato Festa Patronale, le Autorità civili e militari, la banda e il popolo di Dio. Questa è il momento cruciale della festa religiosa che permette all’intera cittadina di abbracciare i suoi Santi Patroni. La processione si snoderà nelle seguenti vie: Via Sold. Di Corato (sede chiesa provvisoria), Via Partenope, Via Cavour, Via Sold. All. Vittorio, Via Tenente V.Maggiore, Via A. Carracci, Via Mazzini, C.so Vittorio Emanuele, Via Roma, Via Umberto I, Via Cairoli, Via E. Fieramosca, Via Partenope, Via Sold. Di Corato (sede chiesa provvisoria). In serata in Piazza Matteotti alle 22 Concerto lirico sinfonico del Gran Concerto “Città di Gravina “, a cura del Comitato Festa Patronale.

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Stornara, al via la Festa Patronale dedicata a San Rocco

Tutto pronto a Stornara per la Festa Patronale che come di consuetudine si terrà nei giorni 15, 16 e 17 agosto; per tradizione secolare la festa viene vissuta dagli stornaresi residenti, dagli emigrati e dalle comunità limitrofe; divenendo così un momento di affermazione della propria identità territoriale, storica e di fede. Il giorno 15 solennità dell’Assunta, celebrazioni in onore della Madonna, venerata con il titolo di Stella; Sante Messe ore 8.30 e 20.00. Il 16 solennità di San Rocco, alle 8.00 Santa Messa del pellegrino (dopo l’arrivo della compagnia di pellegrini da Orta Nova) con distribuzione del pane benedetto. Alle 19 Solenne Pontificale presieduto da Mons. Luigi Renna, Vescovo di Cerignola – Ascoli Satriano a cui seguirà la processione per le vie cittadine. In serata alle 22 in Piazza Matteotti andrà in scena il Concerto di musica lirico sinfonica dello Storico Gran Concerto “Città di Gravina”. Il 17 a conclusione dei festeggiamenti si terrà alle 21 nell’Area Mercatale il concerto di Federica Carta. Tutto il programma della festa è a cura del Comitato Festa Patronale e della Parrocchia San Rocco di Stornara. La festività dei Santi Patroni è un’occasione, come sottolineato dal parroco Mons. Antonio Mottola, per vivere quanto ci propone Papa Francesco nell’Esortazione Apostolica “Christus vivit”, additandoci il giovanissimo venerabile CARLO ACUTIS, come esempio e modello di vita: “Egli sapeva molto bene che questi meccanismi della comunicazione, della della pubblicazione, delle reti sociali possono essere utilizzati per farci diventare soggetti addormentati, dipendenti dal consumo dalle novità che possiamo comprare, ossessionati dal tempo libero, chiusi nella negatività. Lui però ha saputo usare le nuove tecniche di comunicazione per trasmettere il Vangelo, per comunicare valori e bellezza”(n.105); e più avanti afferma che “Non è caduto (Carlo) nella trappola. Vedeva che molti giovani, pur essendo diversi, in realtà finiscono per essere uguali agli altri, correndo dietro a ciò che i potenti impongono loro attraverso i meccanismi del consumo e dello stordimento. In tal modo, non lasciano sbocciare i doni che il Signore ha dato loro, non offrono a questo modo quelle capacità così personali e uniche che Dio ha seminato in ognuno. Così, diceva Carlo, succede che <tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie>. Non lasciare che ti succeda questo. (n.106)

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Fratel Costantino De Bellis: “Il culto di San Rocco deve continuare oltre il 16 Agosto”

Sono venti anni ormai che come moderatore e fondatore dell’Associazione Europea “Amici di San Rocco” spesso mi trovo in comunità parrocchiali e confraternali dove é radicato il culto di S.Rocco e mi sono accorto molte volte che alcune comunità restano chiuse e la loro venerazione a S. Rocco è diventata un fatto strettamente personale. Con molto rispetto e senza voler scuotere la sensibilità di nessuno non posso far a meno di dire che se tutto si concentra il 16 agosto o in altre date nelle quali si festeggia il santo e poi tutto l’anno viene lasciato nella sua bella nicchia, non ha alcun senso, non incide nel culto e nell’impegno della testimonianza cristiana in non pochi paesi le sue feste sono spettacolari e folcloristiche e molti devoti e pellegrini non conoscono a fondo la vita di questo nostro caro santo. Un santo non solo da spettacolo, ma un grande elargitore di grazie. Ritengo che sia giusto che si onori San Rocco, che si chiedano grazie al Signore per sua intercessione, ma non ci si deve fermare solo a questo. “Se tu squarciassi i cieli e scendessi” è il grido di una comunità che vuole andare oltre, che vuole essere consapevole di un destino che non può essere ridotto a quei pochi anni che si vivono su questa terra. “Se tu squarciassi i cieli e scendessi” non è un invito a star senza far nulla a non essere felici su questa terra o alla rassegnazione negativa, è il grido che facciamo a Dio nella fede, cioè nella consapevolezza che la risposta di nostri problemi la deve dare Lui, che le soluzioni non possono essere le nostre, troppo piccole e imbrigliate nel peccato, ma devono venire alla sua liberalità. La libertà di Dio è Cristo che ci ha mostrato il suo volto del Padre che ci invita ad essere felici per ritornare a quell’uomo, il nuovo Adamo, fatto a “immagine e somiglianza di Dio Padre”. Fermarsi a San Rocco delle feste di piazza ai grandi e spettacolari, fuochi artificiali, alle prestigiose ed artistiche luminarie vuol dire snaturare il significato della festa la vera santità del pellegrino di Dio. La chiesa lo mostra come un uomo che per tutta la sua vita , ha tentato di essere nel migliore dei modi immagine e somiglianza di Dio. La nostra associazione “Amici di San Rocco” che oltre a me, indegno suo rappresentante, al Rev.do. Mons. Filippo Tucci, e Don Odoardo Valentini rettore della chiesa di San Rocco in Roma sede dell’Associazione Europea Amici di S. Rocco, e alla paterna vicinanza dal cielo del compianto Vescovo Mons. Pietro Farina, vuole ripartire senza nessuna presunzione, ma con grande fede nel Signore. Vogliamo raccontarvi e farvi conoscere un San Rocco, fratello, che ha fatto di tutto per essere felice ospitando Gesù Cristo nella sua vita, nella sua storia che ha condiviso il suo dolore con i poveri, i malati e i sofferenti. Con il mio umile servizio di apostolato e con tutta l’Associazione, vogliamo farlo conoscere attraverso tre percorsi che il Vescovo Pietro Farina mi indicò dal 1999 e che volle fortemente che io proponessi a voi tutti e ai devoti di San Rocco: La mitezza evangelica, la carità vissuta, il pellegrinaggio. Carissimi nella mia semplicità; vorrei cercare ,sempre guidato dalla paterna autorità dei Vescovi Diocesani, di presentarvi l’amore e il servizio di San Rocco per la Chiesa, il luogo dove vivere l’incontro con Dio. Vi porterò nel mondo dei gruppi di preghiera “Amici di San Rocco” che ora vivono un forte legame di appartenenza all’Arciconfraternita madre di San Rocco i quali nella quotidianità della vita cercano di vivere la spiritualità di San Rocco. A tutte le comunità che venerano San Rocco l’invito a voler vivere questo percorso nuovo, semplice, ma aperto ad una nuova grande conquista: San Rocco come evento, come Santo e vanto di una chiesa che vuole imparare di Lui, dalla sua carità gratuita, di fratelli per farsi sempre più immagine viva e trasparente di Cristo crocifisso e risorto.

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Orta Nova festeggia Sant’Antonio, salvò la città da un un’incendio e dal terremoto

Orta Nova è pronta a celebrare la Festa di Sant’Antonio da Padova, patrono della città capofila dei Reali Siti. In mattinata intorno alle 12:00 in Corso Aldo Moro, si terrà la benedizione degli uomini e dei mezzi, a seguire presso l’obelisco in Piazza Pietro Nenni la consegna delle chiavi della città al Santo Patrono. In serata la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo SSEE Mons. Luigi Renna, a seguire la solenne processione che porterà la statua per le vie della città. Al termine della processione lo spettacolo di luci e suoni a cura della Ditta Furio, a fine serata lo spettacolo di fuochi pirotecnici presso la zona industriale. L’occasione coinciderà con la prima uscita pubblica del neoeletto sindaco Mimmo Lasorsa, che consegnerà le chiavi della città al santo portoghese, protettore della città di Orta Nova, salvò la città da un un’incendio nel lontano 1923 e dal terremoto del 1948.

Stornarella, la Pro Loco ha accolto i pellegrini di Lavello

Il volontariato, l’accoglienza e la cooperazione sono l’essenza stessa del nostro esistere ed insistere sul territorio. Oggi abbiamo dato un piccolo ristoro alla compagnia di Lavello, arrivata in paese per il pellegrinaggio alla Madonna dell’Incoronata. Lo abbiamo fatto con il cuore e con gioia: per noi gli occhi dei pellegrini, stanchi ma felici, sono stati tutto il ringraziamento che volevamo. Ci sembra però doveroso scrivere questo post per ringraziare chi, pur non facendo parte della Pro Loco, alla nostra richiesta di collaborazione ha risposto con altrettanto entusiasmo ed in modo assolutamente disinteressato!

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Orta Nova pronta ad accogliere i pellegrini di Lavello, evento secolare dedicato alla Madonna Incoronata

L’arrivo dei pellegrini di Lavello, foto di Luca Caporale

L’ultimo sabato di Aprile in provincia di Foggia, coincide con la ricorrenza dell’apparizione della Vergine Maria Incoronata, che in un bosco nelle vicinanze del capoluogo dauno, apparve nel lontano 1001 al pastore Strazzacappa. Tanti gli eventi organizzati per celebrare la ricorrenza, che ha il suo culmine con il pellegrinaggio notturno verso il santuario, meta di devoti e fedeli, che dopo aver percorso tanti chilometri rendono omaggio alla statua lignea della vergine. Tra gli eventi più attesi, nel pomeriggio di oggi presso il Santuario, la Cavalcata degli Angeli, una festosa sfilata di carri e costumi, che rappresentano l’apparizione della vergine, ad opera delle numerose comunità di fedeli che si recano presso il santuario. Altro appuntamento importante, sempre questo pomeriggio, avverrà ad Orta Nova, dove i pellegrini di Lavello, vengono accolti nel comune capofila dei Reali Siti, una tradizione che si ripete dal lontano 1887, e che accomuna le due comunità, da quale anno gemellate in onore alla comune devozione. Ad accoglierli le istituzioni civili e religiose, e numerosi volontari, accoglienza organizzata da qualche anno dalla Pro Loco di Orta Nova, che ne cura l’evento, sia sotto l’aspetto logistico che della tradizione, numerosi fedeli che intorno alle 16:30 attraverseranno il centro cittadino per dirigersi presso la Chiesa dell’Altomare, dove sarà celebrata una funzione liturgica. All’alba poi gli stessi ripartiranno alla volta del santuario, assieme alle comunità dei Reali Siti.

Castelluccio dei Sauri, il pellegrinaggio al Santuario dell’Incorona, a sessant’anni dalla tragedia del 1959

Quest’anno è un anno particolare: il pellegrinaggio cade il 25 aprile, e 60 anni fa, alcuni fedeli sopra un autocarro Fiat 642 furono spazzati via da un autotreno. Le vittime furono nove: il pellegrinaggio sarà alla loro memoria In occasione della solennità annuale dell’apparizione della Beata Vergine Incoronata di Foggia – prenderà il via lo storico pellegrinaggio notturno a piedi da Castelluccio dei Sauri al Santuario dell’Incoronata di Foggia. La devozione popolare del nostro paese per la Madonna dell’Incoronata è molto antica e ancora oggi praticata con grande fervore da tutti i fedeli, soprattutto nell’ultimo sabato di aprile, quando ci si reca in pellegrinaggio a piedi al santuario dell’Incoronata. Quest’anno è un anno particolare per i fedeli di Castelluccio dei Sauri perché nel lontano aprile del 1959 esattamente il giorno 25 aprile alcuni fedeli sopraun autocarro Fiat 642 al bivio della morte tra Ordona e Castelluccio, furono spazzati via da un autotreno proveniente da Foggia. Le vittime di questa tragedia furono nove: Gerardo Pezzano – Michele Pezzano fu Tonino e Michele Pezzano fu Salvatore – Matilde Manzo – Immacolata Antonaccio – Anna Leone – Maria Sofia Toto – Lucia Giannetta – Sapia di Scampitella (AV). Quest’anno ricorrono sessanta anni dal quel tragico evento di quel 25 aprile 1959.
Massimo Meccola