Premiate le Guardie Giurate che sventarono il colpo alla filiale Unicredit di Orta Nova

Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di Unicredit, ha incontrato ieri sera a Milano Giuseppe Lopez, Rocco Lattanzio e Michele Di Maso, le tre guardie giurate Ivri (Gruppo Sicuritalia) coinvolte lo scorso 14 ottobre in un tentativo di rapina armata alla filiale Unicredit di Orta Nova, in provincia di FoggiL’incontro odierno tra Jean Pierre Mustier e le nostre guardie rappresenta un prezioso riconoscimento per il lavoro compiuto dalle donne e dagli uomini del Gruppo che ogni giorno e ogni notte sono sul campo per garantire la sicurezza dei nostri clienti”, ha dichiarato Lorenzo Manca. “L’impegno di Giuseppe, Rocco e Michele rappresenta un esempio concreto per tutti i 15.000 dipendenti del gruppoa, in cui, a seguito del coraggioso comportamento attuato per proteggere il danaro trasportato e l’incolumità delle persone, una di esse è stata ferita ad una gamba da un colpo di fucile. All’incontro ha partecipato anche Lorenzo Manca, Presidente e AD del Gruppo Sicuritalia.L’incontro odierno tra Jean Pierre Mustier e le nostre guardie rappresenta un prezioso riconoscimento per il lavoro compiuto dalle donne e dagli uomini del Gruppo che ogni giorno e ogni notte sono sul campo per garantire la sicurezza dei nostri clienti”, ha dichiarato Lorenzo Manca. “L’impegno di Giuseppe, Rocco e Michele rappresenta un esempio concreto per tutti i 15.000 dipendenti del gruppo”.

Comunicato Stampa

Commissariata per Mafia azienda agricola tra Orta Nova e Cerignola, presunti rapporti con esponenti cerignolani


I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia, Sezione Misure di Prevenzione, hanno dato esecuzione al provvedimento dell’amministrazione giudiziaria dell’impresa agricola “Francesco Mottoladi Orta Nova emesso ai sensi dell’art. 34 del Codice Antimafia. Il provvedimento è stato disposto dai Giudici della terza Sezione Penale del Tribunale di Bari, presieduta dalla dottoressa Giulia ROMANAZZI. Si tratta del primo provvedimento di amministrazione giudiziaria mai eseguito su proposta della Procura Distrettuale Antimafia di Bari. Le indagini sul titolare dell’impresa, interamente eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia su delega dei magistrati baresi, sono scaturite a seguito dell’interdittiva antimafia spiccata dal Prefetto di Foggia nel gennaio del 2018. La Prefettura foggiana – nel verificare i requisiti dell’impresa di Francesco Mottola, che aveva nel frattempo acquistato dall’Ente pubblico ISMEA alcuni ettari di terreni agricoli con condizioni agevolate – aveva riscontrato importanti anomalie, sfociate nell’interdittiva. In particolare, la Prefettura contestava palesi e repentine sproporzioni nei volumi di affari dell’impresa agricola, nonché le parentele e le frequentazioni del soggetto titolare. Francesco Mottola è, infatti, nipote per parte materna del noto esponente della criminalità Arcangelo Brandonisio detto “Lo sfregiato”, soggetto condannato in via definitiva per svariati reati associativi. Mottola è inoltre cognato di altri soggetti ascrivibili alla malavita cerignolana, quali Tommaso Morra (con precedenti per assalti a furgoni portavalori, rapina, porto abusivo di armi e traffico di sostanze stupefacenti) e Bruno Buttiglione (sul cui conto si registrano precedenti per rapina e sequestro di persona). In seguito, ulteriori elementi hanno convinto i Magistrati e gli inquirenti circa l’opportunità di eseguire più approfondite verifiche. Si è così appurato che i precedenti rapporti di cointeressenza intrattenuti dal Mottola, nonché le modalità di acquisizione dell’ingente compendio dei beni aziendali accumulato in appena due anni, potessero essere altamente sintomatici della possibile adiacenza dell’impresa a contesti delinquenziali. E’ stata infatti ricostruita la fitta rete di rapporti societari che nel passato hanno coinvolto il destinatario dell’odierna misura: le cointeressenze con soggetti vicini a contesti criminali, confermate anche da alcune intercettazioni, hanno certificato l’associazione stabile di Mottola con persone controindicate, nonché la sua sistematica funzione di “prestanome”. L’impresa destinataria del provvedimento può vantare un compendio di beni costituito da terreni e mezzi agricoli per un valore di oltre 730.000,00 euro, accumulati mediante operazioni immobiliari e richieste di finanziamento in appena due anni: 25 ettari di terreni, coltivati a vigneto, oliveto, frutteti e seminativo, oltre a svariati mezzi agricoli e una villetta. L’intero compendio aziendale, sottratto al titolare dell’impresa, è stato affidato ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale, che avrà il compito di gestirlo per un anno e verificare una serie di elementi indicatori della possibile adiacenza dell’impresa al contesto mafioso. Al termine del periodo di amministrazione giudiziaria, il Tribunale valuterà circa gli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa antimafia. Il provvedimento odierno, scaturito dal sinergico coinvolgimento di tutte le articolazioni dispiegate dallo Stato sul Territorio per il contrasto alle organizzazioni malavitose, costituisce la frontiera più avanzata in tema di misure di prevenzione. L’intervento ha riguardato, inoltre, un’impresa operante nel comparto agricolo e agro-alimentare, settore particolarmente importante nel tessuto economico della regione Puglia. Il comparto agricolo è tra i più sensibili, poiché oggetto degli interessi delle locali organizzazioni malavitose. Proprio tale settore, infatti, è sovente “sfruttato” dalla criminalità organizzata per perpetrare truffe, operazioni di auto riciclaggio, indebito accesso a finanziamenti e fondi pubblici e comunitari, nonché per imporre i prezzi dei prodotti agricoli ad interi territori, soffocando gli imprenditori onesti. La misura odierna costituisce, dunque, un’ulteriore azione di contrasto alle organizzazioni criminali, al reimpiego di denaro di dubbia provenienza e alla tutela del tessuto economico virtuoso del territorio.

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Orta Nova, celebrazioni del 4 Novembre. Lasorsa: “La guerra rappresentata oggi dal dislivello sociale”

Oggi 4 novembre abbiamo ricordato tutti gli uomini e le donne caduti in guerra per regalarci una Nazione libera e democratica. La guerra è la cosa più orribile che può accadere ad un popolo, ed ecco perché l’art.11 della nostra Carta Costituzionale recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” e non si ferma qui, continua dicendo, che l’Italia si impegna a lavorare con gli altri popoli per assicurare la pace e la giustizia fra le nazioni. Questa giornata deve continuamente ribadire il nostro impegno per una società impregnata di pace e di solidarietà tra i vari popoli. Oggi, magari, la guerra non è più fatta di armi o di carri armati. Ma la guerra è rappresentata dal dislivello delle condizioni sociali che vigono all’interno della nostra società. L’obiettivo è quello di costruire una società in cui non ci sia più nessuno che possa rimanere indietro. Il nemico numero uno deve essere l’egoismo indifferente: cercare di non rimanere notai della storia ma decidere di cambiarla una volta e per sempre. Grazie a tutte le scuole che hanno partecipato; grazie a tutte le associazioni che oltre alla partecipazione hanno garantito che la manifestazione si potesse svolgere nel migliore dei modi; grazie alla banda di Orta Nova che ha contribuito, grazie alla presenza dei suoi fantastici musicisti, a rendere ancor di più solenne questo momento; grazie alle nostre forze dell’ordine che nonostante gli impegni hanno deciso di parteciparvi. Viva l’Italia! Viva l’Europa! Viva le forze armate!

Foto di: Domenico Francone

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Kick Boxing, due ortesi sul tetto del mondo. Trionfo a Massa Carrara per Mangino e Giso del Team Iurizzi

Vittoria per i ragazzi Ortesi del Team Iurizzi al Campionato del Mondo Unificato di Kick Boxing, che si è tenuto a Massa Carrara dal 30 Ottobre al 3 novembre 2019. Medaglia d’oro per Oreste Mangino che ha disputato una finale impeccabile con un atleta della Romania nella categoria k1 light 16/18 anni -74 kg (il regolamento prevede l’utilizzo di pugni, calci e ginocchiate).
Medaglia d’Argento per il bravissimo Vincenzo Giso che ha combattuto una finale difficile con un Moldavo nella categoria k1 light 16/18 anni -57 (il regolamento prevede l’utilizzo di pugni, calci e ginocchiate). Annata d’oro per Oreste e Vincenzo che hanno vinto in precedenza il Titolo Italiano a Rimini, dal 30/05 al 02/06, salvaguardandosi un posto nella Nazionale WTKA. Segue quindi questo traguardo importantissimo: per loro, per il Team Iurizzi e per tutta Orta Nova al Campionato del Mondo Kick Boxing.

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Ad Orsara è la Notte dei Fucacoste e Cocc Priatorje. Attesi oltre diecimila visitatori

Al motto di “Qui non è Halloween“, la cittadina di Orsara di Puglia si prepara a vivere la spettacolare notte dei Fucacoste e Cocce Priatorje. Un evento secolare, che collega in qualche modo il mondo dei vivi agli antenati, grazie ad oltre cento falò, accesi da una comunità di poco meno di tremila abitanti, ed alle numerose e suggestive “teste del purgatorio“, quelle zucche lavorate e trasformate in teste illuminate, che segnano il passaggio degli antenati nel piccolo centro del subappennino dauno. Attesi oltre diecimila visitatori, che potranno godere di un programma che vedrà al mattino ed al pomeriggio il laboratorio delle zucche dedicato ai più piccoli, ed il concorso “La Zucca più Bella“, per poi vivere l’accensione del grande falò alle 19:00, che darà il via ufficiale alla festa, che sarà accompagnata da artisti di strada e prelibatezze del territorio. Alle 23:00 la Processione della Confraternita verso la Grotta di San Michele, dove mezz’ora più tardi sarà celebrata la Santa Messa in memoria degli antenati. Tanta l’attenzione riservata a questo evento, negli scorsi giorni una diretta RAI, mentre in passato anche delle tv anglosassoni si sono occupate dell’evento, che richiama in qualche modo alla cultura dei paesi celtici, ma non ditelo agli orsaresi, perché i Fucacoste sono una tradizione unica, gelosamente preservata e tramandata di generazione in generazione.

L’arresto di Cristoforo Aghilar, il comunicato stampa dell’Arma dei Carabinieri

Verso le 19.00, dopo quasi quarantotto ore di ininterrotte ricerche, iniziate immediatamente dopo l’aggressione avvenuta nella serata di sabato all’interno del bar “Number one” di Orta Nova e che hanno visto in campo oltre duecento militari, compresi i Cacciatori dello Squadrone Eliportato Puglia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno rintracciato e tratto in arresto AGHILAR Cristoforo, 36enne pregiudicato di Orta Nova, ritenuto responsabile del brutale accoltellamento che, nel pomeriggio di ieri, ha causato la morte della 53enne vicina di casa. L’AGHILAR è stato contemporaneamente sottoposto a due autonomi provvedimenti giudiziari, il primo della Corte d’Appello de L’Aquila, consistente in un’Ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere a seguito della sua evasione dello scorso settembre, il secondo, della Procura della Repubblica di Foggia, consistente nel Fermo di indiziato di delitto per l’efferato omicidio commesso ieri ad Orta Nova. La Procura della Repubblica di Foggia, infatti, già nell’immediatezza, in sede di sopralluogo, aveva raccolto con i Carabinieri della Compagnia cittadina e del Nucleo Investigativo sufficienti indizi nei confronti del sospettato, che nel frattempo si era reso irreperibile, emettendo con efficace celerità il provvedimento restrittivo, che evidenzia le convergenti aggravanti dell’aver commesso il fatto con premeditazione ed in un periodo in cui si era volontariamente sottratto all’esecuzione dell’ordinanza della Corte di Appello de L’Aquila sopra citata. Maggiori particolari verranno divulgati a seguito della convalida del provvedimento di fermo.

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Il Panificio Caricone 1925 premiato a Matera con il Premio Mestro dell’Alimentazione


Domenica scorsa a Matera Capitale Europea della Cultura 2019, nell’ambito della manifestazione “I Pani D’Italia” l’azienda ortese Caricone 1925 ha ricevuto il “Premio Maestro dell’Alimentazione“. Il premio è stato riconosciuto a soli trenta panificatori segnalati su tutto il territorio nazionale. Il conferimento del diploma di Maestro Panificatore, è stato conferito al termine della manifestazione dal sindaco della città di Matera Raffaello De Ruggieri, e dal Sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole, Forestali e Dell’Alimentazione. Questo premio è il raggiungimento di un lavoro fatto con dedizione e professionalità che si tramanda da tre generazioni.Tale riconoscimento è stato conferito per il tramite di selezioni su basi provinciali della Confesercenti e valutate a livello nazionale.

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