OFF TOPIC: L’Italia, un paese meraviglioso da tutelare dal rischio sismico

A dieci anni dalla tragedia che ha colpito l’Abruzzo, più precisamente la città dell’Aquila e i paesi limitrofi , il nostro pensiero non può non correre in quei posti martoriati dal sisma. Scene ancora impresse nelle nostre menti di case e intere popolazioni flaggellate da quel violento terremoto. I ricordi ci portano alla mente persone mentre scavavano a mani nude per cercare qualche caro ancora in vita, volontari intenti a prestare soccorso a chiunque ne avesse avuto bisogno, cumoli di macerie far capolino all’orizzonte non lontano. Scenari a cui mai vorremmo assistere, diventare realtà sotto i nostri increduli occhi; le nostre case, rifugi sicuri di un intimo tepore, trasformarsi in trappole mortali, perderle in un attimo e con loro i ricordi più cari di una vita intera, le nostre stesse radici, recise per sempre. Con 309 vittime,più di 2mila feriti, 67mila persone senza casa e 64 centri abitati da ricostruire, il terremoto dell’Aquila rimane uno dei sisma più devastanti degli ultimi anni verificatisi in Italia; questo il bilancio di un sisma di magnitudo 6.3 che 6 aprile del 2009 alle 3:32, colpi’ al cuore un’intera nazione, la quale messa in ginocchio, sta cercando ancora di ricostruire i centri storici e i paesi tutti colpiti. L’ltalia con il suo instabile assetto geologico, essendo una penisola di giovane formazione, e trovandosi su due zolle tettoniche ancora in continuo movimento, è un territorio purtroppo che sovente si trasforma in teatro di tragedie; come non ricordare in tempi vicini a noi infatti anche i terremoti dell’Irpinia nel 1980, della Sicilia nel 1990, il terremoto di Umbria e Marche nel 1997,del 2002 a San Giuliano di Puglia in Molise dove persero la vita anche 27 bambini ed un’insegnante in una scuola elementare, quello nel 2012 a Finale Emilia e ultimo non per intensità sicuramente, dell’agosto 2016 nel Centro Italia. Freddi numeri che servono a farci rendere conto di quanto fragile sia la nostra terra, tanto antica quanto piena di arte e bellezza, che merita di essere salvata da questi eventi naturali imprevedibili. La nostra unica difesa. seppur non del tutto efficace rimane quella di mappare sempre più dettagliatamente i territori a rischio e cercare di intervenire sulla prevenzione nella costruzione di nuovi edifici con continui controlli ed opere di manutenzione per quanto concerne quelli già esistenti, monumenti e chiese più antiche del nostro bel paese.
Consapevolezza maggiore da parte degli addetti ai lavori e di noi tutti nel voler tutelare il nostro delicato territorio servirebbe a diminuire i danni ad esso certo non si avrebbero effetti riconducibili alla limitazione degli eventi naturali catastrofici sopra citati, ai quali nessuno di noi ha un diretto coinvolgimento, ma darebbe un maggior senso di coesione e responsabilità, quello che troppo spesso manca appunto per evitare queste situazioni, che se è pur vero non siano in linea diretta responsabilità nostra, almeno non dovrebbero essere peggiorati maldestramente con interventi umani.

Vale

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Orta Nova, Di Stasio: “Dopo una lunga battaglia ambientale riapre il centro di raccolta rifiuti”

Vi ricordate la denuncia di degrado del Centro Comunale di Raccolta dei rifiuti ingombranti (del 7 febbraio 2019) in cui il nostro candidato sindaco Nicola Di Stasio scriveva di questione ambientale e sperpero di denaro pubblico??? Vi ricordate le offese e gli insulti rivolti a Nicola Di Stasio ed al nostro gruppo per aver sollevato la questione??? Ebbene, oggi dopo una dura battaglia del nostro movimento, finalmente l’Ufficio Tecnico Comunale si è deciso a mettere in funzione il Centro di raccolta Comunale di Rifiuti ingombranti in zona industriale…LA RIVOLUZIONE È INIZIATA!!!

Comunicato stampa

Ordona, l’amministrazione ringrazia i Nonni Civici: “Esempio di abnegazione ed appartenenza”

In una società sempre più frenetica e disgregata i nonni risultano il pilastro della famiglia, ma nel contempo anche un riferimento di una comunità chiamata a fare di necessità virtù. E’ quanto accade ad Ordona dove da tempo otto nonni civici prestano servizio volontario in paese per curare il verde e per assicurare la guardiania nei luoghi pubblici. Si tratta di un servizio il cui riferimento normativo è dato dalla legge n.328 del 8 novembre 2000, recante il titolo “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, e dalle leggi regionali. Sin dalla sua approvazione il Comune di Ordona si è dotato di una convenzione con i nonni civici il cui operato oggi risulta indispensabile in paese, così come sottolinea anche il sindaco Serafina Stella. “Quando siamo stati eletti abbiamo dovuto prendere atto di una situazione difficile dal punto di vista dei conti pubblici” – afferma il primo cittadino. “Per questo motivo abbiamo favorito l’attuazione di misure compensative che avrebbero consentito la messa in opera delle mansioni di pubblica utilità, senza gravare sui bilanci comunali. Da ciò abbiamo accolto la grande disponibilità di otto ‘nonni civici’ che quotidianamente prestano il loro servizio gratuito per rendere più decoroso il nostro paese”.
Attualmente i nonni civici in servizio presso il Comune di Ordona sono: Ciaffa Giuseppe, Giacchetta Domenico, Giorgino Maria, Lo Drago Francesco, Lombardi Antonio, Rubini Mauro, Scagliozzi Leonardo e Terribile Clemente. Sono tante le storie che sono nel bagaglio di esperienze di questi otto ‘nonni civici’. Alcuni di loro hanno iniziato il loro volontariato subito dopo essere andati in pensione, segno di grande abnegazione e amore per il loro paese. Anche fuori dagli orari di servizio, i nonni civici non vengono meno al loro impegno occupandosi delle mansioni più disparate. Grazie al loro instancabile contributo riescono ad assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico nelle vie principali del paese.
La manutenzione del verde pubblico – affermano dall’amministrazione comunale – ci è costata oltre 7000 euro negli anni passati. Da due anni a questa parte siamo riusciti ad ammortizzare questa spesa grazie all’operato dei nonni civici che dimostrano, anche alle nuove generazioni, quel senso di attaccamento al proprio paese che dovrebbe caratterizzare tutti i cittadini di Ordona”. I nonni civici si occupano anche della viabilità davanti alle scuole, all’entrata e all’uscita degli alunni, garantendo la sicurezza ai pedoni. Sono anche impiegati come supporto logistico al cimitero e nei parchi pubblici della città di Ordona, prestando particolare attenzione all’inquinamento e al rispetto delle norme relative al corretto smaltimento dei rifiuti.
ORDONA MODERNA

OFF TOPIC: Baglioni ha riportato la musica al centro del Festival di Sanremo

In questi giorni è partita la sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo con un cast di presentatori frizzante, ed un direttore artistico degno finalmente di essere definito tale, sì perché chi meglio di un mostro sacro come Baglioni avrebbe potuto dirigere più egregiamente di così un concorso canoro che con gli anni aveva perso il giusto rilievo? Beh, già dalle presentazioni iniziali, dalle gags divertenti, si evinceva facilmente quale sarebbe stato il clima di questa edizione ma, nonostante l’irriverenza che ci si sarebbe potuti aspettare, visto i presentatori/comici, l’ho trovata personalmente una delle edizioni più eleganti mai viste. Incalzante il ritmo della serata, velocemente si sono dati il cambio sul palco cantanti in gara ed ospiti, piacevolmente si rimaneva incollati al televisore, una serata mai noiosa. Canzoni varie nel genere e soprattutto diverse dalle solite portate negli anni a Sanremo fino a spingersi al genere rap e trap, permettendo così ad un target di pubblico più giovane di appassionarsi al festival. Baglioni impeccabile padrone di casa con la Raffaele e Bisio ottime spalle, hanno dato alla musica, protagonista indiscussa della serata, giusta collocazione, quella che per troppi anni era stata sostituita dalla sola spettacolarizzazione del programma. Non nego sicuramente di essere un po’ di parte nel sembrare troppo entusiasta e condividendo molte scelte fatte in questa edizione, in quanto fan ormai da molti anni del Claudio cantautore, ma credo anche di riuscire ad essere obbiettiva e quindi completamente convinta innanzitutto dell’esperienza di Baglioni, ed è anche per questo motivo che come personaggio sono certa sia al di sopra di tutte le polemiche esagerate mosse nei suoi confronti. Le critiche certo, ci stanno tutte, altrimenti che Festival di Sanremo sarebbe senza un po’ di clamore? Inoltre Baglioni ha saputo coniugare bene il fatto di porre in gara cantanti collaudati ormai da anni di esperienza con artisti emergenti. Da sfatare poi il fatto che ce ne siamo di sconosciuti, in quanto indagando meglio si scoprirebbe che ogni artista in gara abbia fatto il suo giusto percorso per essere lì sul palco dell’Ariston, per dischi venduti, premi vinti o comunque anni di carriera. Parlando poi degli ospiti fuori gara , non a caso tutti italiani, nulla da obbiettare, anzi lo stesso Baglioni ha tenuto a precisare che si sarebbero esibiti quegli artisti che come lui, condividendo l’idea di rendere le proprie performance puro spettacolo, non avrebbero avuto come fine ultimo il lancio di un nuovo singolo o di un disco. Quindi tirando le somme, da appassionata di musica, quale piace definirmi e non certo da esperta, potrei tranquillamente asserire che questo festival è risultato all’altezza assoluta delle aspettative iniziali. Baglioni per il secondo anno consecutivo si è confermato un ottimo direttore artistico e non solo, che durante le serate non ha mai centellinato esibizioni rimanendo anima stessa della trasmissione che finalmente ha trovato una giusta rinascita nel panorama della musica italiana.

Vale

Arrestato a Varese un carapellese titolare di una azienda di trasporti


La polizia stradale di Busto Arsizio ha imposto gli arresti domiciliari a un cittadino italiano di 46 anni, titolare di una società cooperativa nel settore dell’autotrasporto. L’attività ha sede operativa a Cairate e sede operativa a Carapelle, in provincia di Foggia. L’accusa è quella di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (articolo 603 bis del codice penale). Il principale, ora agli arresti domiciliari, ha sottoposto a condizioni di sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno, i suoi cinque dipendenti. In questo caso di può parlare di “caporalato”. In particolare corrispondeva ai lavoratori retribuzioni non in linea alle disposizioni del CCNL e sproporzionate rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato; Reiteratamente violava la normativa in materia di orario di lavoro, riposo e ferie, imponendo agli autisti di guidare gli autoarticolati per moltissime ore consecutive – sino a venti ore consecutive – in contrasto con la disciplina degli orari massimi di guida e dei riposi giornalieri previsti dal vigente Codice della Strada, non disdegnando di ricorrere ad artifici per eludere eventuali controlli di Polizia. Non rispettava la normativa in materia di sicurezza sul lavoro, omettendo del tutto l’informazione e formazione dei lavoratori e le necessarie visite mediche. Si poteva accertare che i lavoratori erano costretti a lavorare inoltre con veicoli in pessime condizioni ed obbligati a proseguire il viaggio anche laddove la circostanza di talune anomalie venisse segnalata al datore di lavoro; arrecando in tal modo grave pericolo alla propria incolumità ed a quella degli altri utenti della strada. Con le circostanze aggravanti di aver reclutato più di tre lavoratori e di aver commesso il fattoesponendo i dipendenti sfruttati a situazione di grave pericolo, avuto riguardo alle caratteristiche delle prestazioni da svolgere e delle condizioni di lavoro. Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che per poter operare regolarmente con le società committenti i viaggi di spedizione nazionali, il titolare della Cooperativa di autotrasporto aveva esibito alle menzionate società un falso D.U.R.C. – Documento Unico Regolarità Contributiva, attestante la regolarità contributiva. Al fine di impedire l’esatta ricostruzione dei tempi di guida degli autisti, il titolare della Cooperativa aveva falsamente denunciato il furto dei dischi cronotachigrafi, in circostanze assolutamente ambigue e ritenute propedeutiche al mascheramento dell’attività illecita, comunque ricostruita nel corso delle investigazioni.

Fonte: Varese News

Orta Nova, Via Ponticelli si rifà il look, nuove piante per abbellire uno degli ingressi della città

Questa mattina abbiamo effettuato la piantumazione di pungitopi, magnolie e ciclamini su via Ponticello, nel piazzale antistante la parrocchia della BVM dell’Altomare. Senza ombra di dubbio, ora, é diventato uno degli ingressi cittadini più belli di Orta Nova. Mancano ancora dei vivaci e colorati fiori sullo spartitraffico che interseca la provinciale, dopodiché il lavoro sarà completo. Ci auguriamo che il tutto possa essere di vostro gradimento, rendendo più gradevole e decoroso l’ambiente che viviamo.

Comunicato stampa

Calcio, Sporting Donia e Real Siti per tornare alla vittoria, Stornarella a caccia dell’ottava consecutiva

Lo Scirea di Stornarella

Nel penultimo turno del girone di andata del campionato di Promozione, lo Sporting Donia riceve al Cianci di Cerignola la Virtus Bitritto con l’obiettivo di tornare alla vittoria, anche grazie ai recenti innesti dal mercato con gli importanti arrivi di Dino Mascia e di Mattia Pasculli, due colpi importanti per rilanciare le ambizioni della formazione biancoazzurra. Cerca di tornare alla vittoria anche la Real Siti, che sarà di scena in casa della Vigor Liberty San Paolo, che cerca una vittoria che manca dal successo conquistato nel derby, in attesa del recupero contro il Noicattaro. In Prima Categoria lo Stornarella Calcio ospita allo Scirea la Virtus Andria per cercare l’ottava vittoria consecutiva e per blindare la zona playoff. Fischio d’inizio per tutte fissato per le 14:30 con aggiornamenti in tempo reale sul blog e con gli highlights delle gare di Cerignola e Stornarella su Blog Tv.