Carapelle, amministrazione e Avis scrivono ai neomaggiorenni per sensibilizzarli alla donazione di sangue

Una bella sinergia tra amministrazione comunale ed Avis di Carapelle per sensibilizzare i ragazzi che abbiano raggiunto la maggiore età. Il sindaco Umberto Di Michele e il presidente dell’associazione di donatori carapellese Massimo Samele da quest’anno invieranno, nel giorno del diciottesimo compleanno, una lettera a tutti i ragazzi. Nella missiva si parla di solidarietà e si cerca di sensibilizzare i neomaggiorenni alla donazione del sangue, un gesto nobile ed al contempo utile. Donando periodicamente il proprio sangue si contribuisce a salvare numerose vite. La Capitanata è una terra che non si tira mai indietro quando si tratta di essere solidali e questo non accade soltanto in occasione di eventi tragici, ma sempre. È importante far conoscere ai più giovani il mondo del volontariato, ecco il perché della lettera, che rappresenta anche una maniera per conoscere i propri interlocutori ed avvicinare sempre più i cittadini alle istituzioni.

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OFF TOPIC: L’Amico è colui che si ama, un sentimento che non chiede nulla in cambio

Analizzando l’etimologia della parola “amico”, si evince chiaramente che la sua radice derivante dal latino è la stessa della parola “amore” ed il significato è: “colui che si ama”. Certo, non necessita comunque nessuna ricerca spasmodica che non potessimo ricondurre tranquillamente a ciò che nel profondo del nostro animo già saremmo stati sicuri di trovare. L’amicizia è alchimia, di quelle speciali, un sentimento come l’amore appunto, da non poter attribuire assolutamente a nessun tipo di ragionamento razionale. L’amicizia non si sceglie, né si centellina, non si scambia con null’altro, né si confonde. L’amicizia è un sentimento che inizia a scaturire in noi quasi da subito, cioè da quanto iniziano i nostri rapporti interpersonali e capiamo di poter contare sull’appoggio di qualcun altro che non siano esclusivamente i nostri genitori. Inizia così la nostra avventura da amici, probabilmente già dall’asilo per poi forse non ricordarcene nemmeno dopo qualche anno; arriva poi l’amico d’infanzia, di solito conosciuto alle elementari oppure nostro vicino di casa, quello che se dovessimo avere fortuna, ci rimarrà accanto per tutta la vita e con il quale non ci sarà bisogno che di guardarsi negli occhi per capirsi al volo: seguono a ruota gli amici dell’adolescenza , quelli conosciuti sui banchi delle superiori o in comitiva, con i quali condividere le prime ribellioni e che come te avranno idee innovative; arrivano infine le amicizie da adulti, quelle con le quali vivi preoccupazioni e responsabilità da genitori, l’amicizia consapevole. Tristemente poi, in un momento preciso della vita, il tuo cuore, riempiendosi di tristezza, inizia a veder andar via qualche amico in altre città e purtroppo  non solo! Immagino che tutto quello scritto fin’ora possa sembrare solamente una lista fredda ed impersonale, invece c’è molto più da aggiungere. Beh, davvero mi sarei voluta fermare qui, ma come trattare infine di sentimenti senza il proprio coinvolgimento personale? Una valanga non la si prevede e non la si può fermare, appunto così è per me l’amicizia, ti travolge in un insieme di emozioni anche contrastanti tra loro. Amico è colui che ti dovrebbe comprendere, consigliare, supportare e persino rimproverare quando ve ne sia necessità; un amico non giudica, né prova invidia o gelosia ma sinceramente ti dimostra lealtà. So per certo di avere una visione dell’amicizia un po’ fanciullesca ma ognuno esprime le proprie idee condivisibili o meno. L’amicizia seppur rimane un punto fermo nella nostra vita, non coinvolge sempre le stesse persone. Sinceramente penso che da tutti i rapporti comunque se ne possa trarre sempre un’ insegnamento, positivo o negativo che sia; infondo a ognuno di noi sarà capitata qualche brutta esperienza anche semplicemente una delusione. Siate onesti, ve ne prego nel dare una risposta sincera a voi stessi, nessuno è mai esente dal soffrire. Eh però, non alziamo la mano tutti assieme, siamo tantissimi!

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La commovente lettera di addio della Misericordia ad Annamaria Sardella: “Quello che ci legava a te è talmente forte che andremo avanti”

“Ciao maestra Annamaria,

E pensare che solo ieri sera ti ho mandato un messaggio, immediatamente mi hai chiamato perché hai detto che le cose belle non si potevano trattare per messaggio. Ti ho chiesto scusa visto che solo ieri era ripresa l’attivita didattica, ma tu immediattamente mi hai detto che potevano incominciare già da domani (cioè oggi) con i nuovi ragazzi del servizio civile a fare formazione con te e le altre colleghe perché cosi si poteva subito realizzare un bel progetto di attività post-scolastica per i bambini poveri di questa amata Orta Nova.

Ti ho chiesto se poteva essere utile qualche documento, mi hai risposto di sì ma ciò non toglie che la burocrazia potevamo risolverla anche in secondo tempo, prima la priorità sociale per questo paese e poi il resto.

Ti ho detto che sarei venuto oggi a scuola per le ore 9.00 con i 4 nuovi ragazzi del servizio civile, mi hai salutato chiedendomi incuriosita perché avrei dovuto arrivare 45 minuti dopo l’apertura della scuola… chiudendo la conversazione mi hai detto “Mi raccomando alle 8.15 già a scuola…” mostrando il tuo solito spirito di abnegazione.

Questa mattina sono arrivato in misericordia alle 8.20 dopo aver lasciato i miei figli a scuola, ho radunato i ragazzi del servizio civile, raccomandandoli di non farsi trasportare dalla tua passione per la scuola, perchè il progetto come vuole il Ministero potrà svolgersi solo ed esclusivamente presso i locali della Misericordia, i ragazzi strada facendo non capivano e io continuavo a dire “poi vi renderete conto visto che state incontrando la passione fatta persona”.

Siamo arrivati a scuola solo alle 8.35, troppo tardi, personale docente e personale ata ci hanno chiesto cosa fosse accaduto, forse pensando che potevamo portare una cattiva notizia, come un tuo incidente, ma sicuramente non la tua dipartita, perché tutti pensavano fosse impossibile che la maestra Annamaria non fosse al suo posto già dalle 7.45 come di solito faceva.

Michele de Finis del 118 preoccupato ci chiede se volessimo accompagnarlo a casa tua, immediatamente abbiamo detto si portando con noi i 4 ragazzi che ti dovevo presentare.

Arriviamo davanti a quel bellissimo portone di legno dove c’era gia tua cognata ma soprattutto le tue colleghe, portone che ti ha custodito forse tante volte da una piazza rumorosa ma che oggi non voleva proprio lasciarti, subito abbiamo tentanto di arrivare a te ma niente. Abbiamo chiamato i vigili del fuoco i quali mi hanno chiesto da quanto tempo non rispondevi, io ho risposto solo minuti ma non era nel tuo stile non essere puntuale a scuola, in attesa dei vigili sono arrivati il fabbro e i ragazzi della protezione civile con il mezzo attrezzato, non potevamo aspettare i vigili del fuoco di foggia.

Il portone non si apriva, ho chiesto ai volontari di prendere il defibrillatore perchè ormai eravamo convinti che non c’eri piu, e se fosse stato cosi dovevamo tentare di riportarti in vita, perche ancora i tuoi alunni avevano bisogno di te.

Ho chiamato il 118, nonostante non eravamo sicuri di un’emergenza loro hanno inviato una squadra proprio perché ci siamo detti che foss eimpossibile che non rispondevi pertanto era sicuro che c’era l’emergenza

Io, il fabbro e il collaboratore scolastico abbiamo gridato di apririci, alla fine siamo riusciti a rompere quel bellissimo portone che ti conservava gelosamente, e come prima cosa abbiamo provato a salvarti con il defibrillatore.

Anche la porta interna era chiusa, rompiamo la finestra piccola perchè dovevo per forza entrarci io, viste le piccole dimensioni, ti ho immediatamente vista vicino alla porta, era passato troppo tempo, non siamo riusciti, il defibrillatore non è servito, mi dispiace ma non solo per te che sicuramente vivrai in pace ma per i tuoi alunni, i tuoi colleghi, i tuoi parenti e i conoscenti e per i miei ragazzi del servizio civile che grazie ai tuoi stimoli dovevano iniziare un percorso sociale per i minori poveri.

Dopodomani andrò a scuola e chiederó di continuare questo progetto, sicuramente tutti diranno che non sarà come se ci fossi stata tu, la mia risposta sarà che tu avevi già accettato di gestirlo il progetto senza aggiungere se dalla scuola o dal cielo.

Grazie Dio per avercela fatta conoscere. Ciao annamaria, grazie di aver creduto in noi e soprattutto di aver educato tanta gente al vero senso della vita”.

Il segretario
Gaetano Volpe

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Orta Nova, giovedì la presentazione dei progetti di Servizio Civile presso la Misericordia

Presentazione dei quattro progetti di Servizio Civile Nazionale attivati presso la Misericordia di Orta Nova per l’anno 2018/2019. La presentazione alla cittadinanza si terrà il prossimo 20 dicembre, dalle ore 19, presso la sede di Misericordia Orta Nova (Via Puglie SNC). Nello specifico, dopo la selezione avvenuta secondo le disposizoni del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile della Presidenza del Consiglio, è terminata la fase di formazione per 16 ragazzi che porteranno avanti 4 progetti presso la confraternita ortese. Per quanto riguarda il settore dell’educazione e della promozione culturale, è stato approvato un nuovo progetto che trasformerà la sede di Via Puglie in un vero e proprio centro di aggregazione per bambini, giovani ed anziani. Si chiama “Comunità resiliente 2018” ed è la progettualità che prevede un’accoglienza e un inserimento all’interno della struttura organizzativa dell’associazione dei giovani attraverso attività ludico-creative e attraverso un accompagnamento e aiuto scolastico. Allo stesso tempo, per dare risposta ad una necessità del territorio di riferimento è stato attivato il progetto “Prevenzione e Protezione 2018” che si occuperà di potenziare il presidio di protezione civile sul territorio, aggiungendo personale volontario che si occuperà di diffondere buone pratiche civiche e promuovere un nuovo stile di vita eco compatibile. Confermato anche per il 2018 il progetto “Accompagnamento e Comunità” che prevede l’assistenza per anziani attraverso il trasporto ordinario, il supporto di segretariato sociale e l’accompagnamento in attività quotidiane. Questo progetto, che coinvolgerà 4 volontari, prevede anche il supporto al servizio di banco alimentare e distribuzione di beni ai meno abbienti e la partecipazione dei beneficiari agli eventi di animazione locale. L’ultimo progetto è quello del “Soccorso amico 2018” che darà un contenitore formale ad un ambito di intervento caratteristico della confraternita ortese che da 25 anni si occupa di trasporti sociali nel territorio dei Cinque Reali Siti. Il servizio sarà a disposizione di anziani e degenti che avranno una linea fissa da chiamare per avere un trasporto sanitario ordinario. Considerata la grande valenza sociale dei progetti e le ricadute positive che speriamo possa avere l’operato dei volontari sulla collettività intera abbiamo pensato fosse utile presentare gli stessi alla cittadinanza. In questo modo riteniamo che i potenziali fruitori possano conoscere meglio le opportunità di assistenza che saranno garantite dai volontari e che gli stessi volontari si sentano maggiormente responsabilizzati durante lo svolgimento del Servizio Civile. Confidando nella Vostra partecipazione, vi ringraziamo anticipatamente e inoltriamo i nostri più cordiali saluti.

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La Misericordia di Orta Nova sabato nei supermercati dei Reali Siti per la Colletta Alimentare

Anche quest’anno la Misericordia di Orta Nova parteciperà attivamente con i propri volontari alla Colletta Alimentare organizzata su scala nazionale dalla fondazione Banco Alimentare ONLUS e curata a livello provinciale dal Banco Alimentare della Daunia “Francesco Vassalli”. I volontari della confraternita ortese, per tutta la giornata di sabato 24 novembre, presidieranno tanti supermercati della zona dei Cinque Reali Siti per ricevere dai cittadini delle donazioni di beni alimentari a lunga conservazione, in particolare latte, riso, pasta, passata di pomodoro, legumi, ma anche olio e alimenti per i bambini. Le associazioni di volontariato coinvolte nella colletta, al termine della giornata, porteranno nei magazzini del Banco Alimentare della Daunia i proventi della colletta che in seguito saranno donati in favore dei bisognosi di tutta la provincia di Foggia. Nel dettaglio i supermercati che saranno presidiati dai volontari ortesi saranno: Penny Market di Viale Ferrovia ad Orta Nova; Giga Discount di Via G. Di Vittorio ad Orta Nova; Punto Risparmio di Corso Aldo Moro ad Orta Nova; Punto Risparmio di Via Lenoci ad Orta Nova; Mercatone di Via L.Da Vinci ad Orta Nova; Mercatone di Via Paolo VI ad Orta Nova; Alter Discount di Via Ponticelli 57 ad Orta Nova; Sisa – Convì di Via Salice ad Orta Nova; La Prima di Via Regina Margherita a Stornara; Spesa A&O di Via Traffiliattoso 6 a Stornara e Supermercato BMG di Piazza Sicilia 22 a Carapelle. I volontari in tuta giallo-blu saranno presenti per tutta la giornata di sabato durante gli orari di apertura dei singoli punti vendita. In questi punti vendita, oltre ai 30 volontari della Misericordia, presteranno servizio anche gli uomini e le donne della Pro Loco di Orta Nova, dell’APS Fatima di Orta Nova, della Caritas parrocchiale della BVM dell’Addolorata di Orta Nova, dell’Associazione “Santa Rita” di Orta Nova, de Le Aquile di Stornara, della parrocchia San Rocco di Stornara e dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo – Sezione di Orta Nova. “Questo a testimonianza di una proficua collaborazione tra le associazioni che condividono gli stessi ideali e la stessa missione. Ringraziamo tutti coloro che ci daranno una mano e tutti i supermercati e i discount dei Cinque Reali Siti che ci hanno dato piena disponibilità” – spiega il Governatore Giuseppe Lopopolo. “Quest’anno ad Orta Nova abbiamo raggiunto un vero e proprio record, con la quasi totale copertura dei supermercati presenti sul territorio cittadino. Confidiamo nella sensibilità di tutti coloro che in quella giornata faranno la spesa. Soltanto con il loro altruismo potremo continuare il nostro percorso di educazione contro lo spreco alimentare e al contempo aiutare tante persone bisognose che nel nostro territorio di riferimento sono in costante aumento”. Nei giorni precedenti a questa iniziativa di respiro nazionale la confraternita ortese, con i volontari del progetto “I samaritani della Daunia” è entrata nelle scuole del territorio per invitare tutti alle donazioni e per lanciare dei messaggi educativi sul corretto utilizzo dei beni alimentari rivolto ai più piccoli. E’ un discorso particolarmente avviato all’interno del Punto Carità della confraternita ortese che nel corso dell’ultimo anno associativo ha distribuito oltre 40.000 pasti da 500 gr ciascuno, con l’ambizioso progetto di aprire un dormitorio pubblico e una mensa all’interno della sede di Via Puglie ad Orta Nova. Per continuare in questa direzione la Misericordia di Orta Nova ha stretto una proficua collaborazione con il Banco Alimentare della Daunia con l’iniziativa del “Matrimonio della carità” che si è tenuta lo scorso 27 settembre e che sicuramente porterà ad altre grandi soddisfazioni.

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Il Vescovo Luigi Renna celebra la Giornata dei Poveri presso la Misericordia: “Le donazioni materiali non bastano, serve condividere momenti insieme”

Davanti alla dignità umana calpestata spesso si rimane a braccia conserte oppure si aprono le braccia, impotenti di fronte all’oscura forza del male. Ma il cristiano non può stare a braccia conserte”. Sono state queste le parole che Papa Francesco ha pronunciato durante l’omelia in occasione della Giornata mondiale della Povertà. Proprio per dare credito a questo concetto di attivismo e responsabilità, anche Monsignor Luigi Renna, Vescovo della Diocesi Cerignola – Ascoli Satriano, ha deciso di trascorrere la giornata del 18 novembre tra gli indigenti di Orta Nova e tra i volontari che si occupano quotidianamente delle emergenze presenti sul territorio. Sua Eccellenza ha celebrato la Santa Messa presso la Parrocchia della Beata Vergine Maria di Lourdes che quello stesso giorno ha celebrato anche la festa del proprio oratorio. Renna, in questa occasione, ha spiegato ai presenti l’importanza di condividere dei momenti assieme ai bisognosi, con “la beneficenza che non può fermarsi soltanto alla donazione di beni materiali”, ma deve essere “condivisione” per permettere a tutti di essere allo stesso livello. Lo si evince anche dal fatto che il Vescovo abbia lesinato l’utilizzo della parola “poveri” prediligendo il termine “fratelli”. Durante la Santa Messa i volontari della Misericordia di Orta Nova hanno portato all’altare il pane utilizzato nella cena coi fratelli, simbolo di condivisione. Sempre la confraternita ortese ha garantito la presenza di una postazione medicalizzata sul piazzale antistante alla Chiesa dove il medico, l’infermiere e due soccorritori volontari hanno effettuato delle visite gratuite ai bisognosi che ne hanno fatto richiesta. Al termine della Santa Messa il Vescovo ha visitato la sede della Misericordia, un’associazione di volontariato dal 1992 si occupa di fronteggiare il bisogno di cibo, di vestiario e di farmaci. Erano presenti fratelli cristiani, ortodossi e musulmani che hanno preso parte, insieme al Vescovo e ai volontari della Misericordia, ad una cena sociale allestita all’interno della sala riunioni. Sua Eccellenza ha benedetto il pane e ha pregato con i fratelli di tutte le religioni. L’organizzazione della cena è stata possibile grazie al grande lavoro dei volontari (anche di domenica) e alle donazioni delle aziende locali che hanno portato in sede i beni alimentari inseriti all’interno del menù che è stato rispettoso delle esigenze alimentari delle varie professioni religiose rappresentate. “Per noi è stato un onore poter ospitare un’occasione così importante all’interno della nostra sede” – spiega il Governatore Giuseppe Lopopolo. “Ringraziamo il Vescovo per averci dato questo grande esempio che sicuramente ricorderemo a lungo. Ringraziamo anche la Pro Loco di Orta Nova, il ristorante Buongustaio, i forni di Orta Nova, l’azienda Agricola Di Palma di Ascoli Satriano e tutti coloro che hanno donato il cibo del menù. Grazie anche agli instancabili Gino e Sabina che, aiutati dai volontari della Caritas Diocesana della parrocchia dell’Addolorata, hanno pensato alla preparazione dei pasti. Soltanto grazie a queste sinergie e all’altruismo dei cittadini possiamo continuare a svolgere al meglio la nostra opera di volontariato”. Al termine della cena il Vescovo ha fatto i suoi auguri all’associazione per l’ormai prossimo avvio dei progetti di Servizio Civile 2018-2019. In modo particolare ha elogiato l’organizzazione del progetto di “Doposcuola” che impiegherà quattro volontari accanto ai bambini e ha esortato i presenti a “non essere poveri di cultura” perché questa è la base della conoscenza dei bisogni della gente. Il Vescovo, dopo aver visitato i locali della sede di Via Puglie, ha dato la propria disponibilità verso la realizzazione dei progetti a cui la confraternita ortese sta lavorando, ovvero l’allestimento di una mensa e di un dormitorio pubblico per poter essere ancora più vicini alle esigenze di un territorio segnato dalla povertà. Prima di ritornare verso Cerignola, il Pastore è stato omaggiato con sette tavole raffiguranti le opere di Misericordia.

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Presentata la 24^ Giornata della Colletta Alimentare, il 24 Novembre impegnate Misericordia di Orta Nova e Banco Alimentare

Le associazioni di volontariato e le parrocchie di tutta la provincia di Foggia si preparano alla 22a giornata della Colletta Alimentare che si terrà sabato 24 novembre. Sotto la regia del Banco Alimentare della Daunia “Francesco Vassalli”, tanti volontari della Capitanata presidieranno i supermercati e gli ipermercati per sensibilizzare la popolazione contro lo spreco alimentare e accogliere le donazioni che poi saranno girate alle persone bisognose. L’iniziativa è stata presentata lo scorso sabato 10 novembre, presso la Sala “San Francesco” della Parrocchia Gesù e Maria di Foggia, dove è stato fatto un bilancio delle scorse collette e sono state diffuse le linee guida per la prossima edizione ormai alle porte. Anche quest’anno, dalla mattina alla sera, sarà possibile donare prodotti a lunga conservazione, in particolare latte, riso, pasta, passata di pomodoro, legumi, ma anche olio e alimenti per i bambini che poi saranno ritirati dai volontari davanti ai supermercati e smistati sul territorio verso i punti carità e le parrocchie che si occupano di fronteggiare l’emergenza alimentare. Un vero e proprio “movimento” di volontariato che ogni anno si distingue in positivo sul territorio di Capitanata e che soltanto nella scorsa edizione ha consentito di raccogliere oltre 33 tonnellate di donazioni, con 60 supermercati che hanno dato la disponibilità per accogliere i volontari (oltre 600 impiegati su tutto il territorio provinciale). Delle emergenze diffuse sul territorio, delle iniziative volte alla sensibilizzazione sullo spreco alimentare e di tutti gli altri progetti in corso d’opera se n’è parlato al convegno presso la Parrocchia di Gesù e Maria. Il padrone di casa, Padre Gianni Gelato, ha accolto i relatori e ha introdotto il dibattito moderato da Salvatore De Martino, anch’egli volontario del Banco Alimentare da molti anni. Subito dopo ha preso la parola il presidente del Banco Alimentare di Foggia, Giuseppe Brescia che ha ricordato la figura del notaio Vassalli, figura apicale del volontariato in Capitanata, venuto a mancare quest’anno. Per il grande impegno che ha profuso negli anni in favore del Banco Alimentare, sarà dedicata a lui questa edizione della colletta. Al tavolo dei relatori erano presenti anche Giuseppe Parma, Direttore Nazionale della Rete Banco Alimentare; Fabrizio Fantini, Consigliere Banco Alimentare “F.Vassalli” della Daunia; Roberto Ginese, Responsabile Caritas parrocchia Gesù e Maria; e Gaetano Volpe, direttore confraternita di Misericordia di Orta Nova.
Ringrazio il Banco Alimentare e tutti i volontari per ciò che riescono a donare ai poveri” – ha affermato Roberto Ginese, responsabile della Caritas di Gesù e Maria, una parrocchia che si contraddistingue a Foggia per la presenza del dormitorio e che consente di fronteggiare anche l’emergenza abitativa oltre a quella alimentare. “Non servono supereroi per donare, servono persone normali con tanta voglia di fare e buona volontà, affinché la colletta abbia una buona riuscita” – ha sottolineato Fabrizio Fantini, consigliere del Banco Alimentare “F. Vassalli” della Daunia. Ha concluso i lavori il direttore Giuseppe Parma il quale ha rinnovato l’invito a partecipare a questa straordinaria giornata come volontario o come semplice donatore al fine di riunire tutta l’Italia in un unico grande gesto di solidarietà. “Sarà importante pubblicizzare anche il numero delle donazioni (45582)” – ha sottolineato il presidente nazionale, Giuseppe Parma – “perché tutto questo servirà per mettere in moto la grande macchina organizzativa, al fine di accogliere al meglio le donazioni e girarle laddove risulteranno più utili”. Non solo colletta alimentare ma anche educazione sul tema del cibo. Verso questa finalità è orientata la sinergia tra Banco Alimentare di Foggia e Misericordia di Orta Nova, la confraternita rappresentata al tavolo dal segretario Gaetano Volpe. “Dopo il nostro matrimonio di beneficenza con il Banco” – ha spiegato Volpe – “abbiamo avviato dei progetti sul nostro territorio di riferimento, per far fronte allo spreco che purtroppo si verifica nelle sale ricevimento e nei ristoranti. Ad Orta Nova vogliamo aprire una mensa e un dormitorio pubblico perché ci sono zone della provincia che, alla stregua della città capoluogo, rimangono indifferenti di fronte alle sempre più numerose persone che dormono per strada”.

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