Tumori e Leucemie, il comune di Carapelle chiarisce “Non ci sono particolari emergenze”

A Carapelle e nella zona dei Cinque Reali Siti non si evidenziano particolari emergenze per quel che riguarda la salute dei cittadini, specie dei bambini. Lo confermano i dati dell’Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale in Puglia, in risposta ad un’esplicita richiesta del Comune di Carapelle sull’andamento delle patologie tumorali ambientali. Il sindaco Umberto Di Michele e la consigliera Raffaella Ricco, che si è occupata della vicenda, si erano detti preoccupati dalle notizie apparse sui media, che hanno documentato possibili sversamenti nei suddetti torrenti di percolato e sostanze potenzialmente nocive provenienti dalla discarica di Deliceto, che si trova a monte rispetto al territorio di Carapelle. Inoltre la richiesta è stata effettuata anche per quello che è successo in passato ( ad esempio le inchieste Black Land – interramento rifiuti). L’amministrazione comunale aveva richiesto ad aprile un monitoraggio dei casi di ricovero e delle cause delle principali patologie dei suoi cittadini, per studiarne il nesso con i fattori esterni di rischio. L’AReSS si è basata sui dati rilevati dalle dimissioni ospedaliere dei pazienti residenti, nei Cinque Reali Siti. In questi comuni, l’Agenzia rileva che i dati di salute sono IN LINEA con il dato regionale, anzi anche più favorevoli. La mortalità generale a causa di tumori maligni appare in diminuzione, mentre restano in linea con i dati regionali quelli relativi ai tumori del colon, alle malattie cardiovascolari e del sistema emolinfopoietico, come ad esempio le leucemie. Per quel che riguarda i casi di ricovero in età pediatrica, l’AReSS non evidenzia criticità particolari. “Siamo rassicurati dal risultato dei dati sulla salute pubblica – hanno detto da palazzo di città – anche se sull’argomento non faremo mancare una continua attenzione. Saremo sempre di guardia e continueremo a chiedere la collaborazione delle agenzie regionali per la salute, perché crediamo sia un argomento di primo piano. Stiamo attuando – aggiungono dal Comune di Carapelle – diverse attività di prevenzione delle principali patologie, a partire dai banchi di scuola con campagne di sensibilizzazione, ma anche nel resto del paese con convegni e apposite giornate in cui sono state effettuate migliaia di visite specialistiche gratuite a scopo preventivo“.

Comunicato stampa

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L’eroe della metro di Milano, Lorenzo Pianazza sull’atto vandalico in Piazza Frasca: “Serve un patto per la solidarietà”

Lorenzo Pianazza premiato lo scorso Giugno

Lorenzo Pianazza, l’Eroe della Metro Gialla di Milano o semplicemente il ragazzo umile e generoso, che ha salvato da morte certa un bimbo caduto tra i binari nel febbraio del 2018, scrive alla conduttrice di “Chi l’ha Visto?”, Federica Sciarelli, (di recente impegnata a far luce sulla tragica morte del povero pensionato di Manduria, torturato da un gruppo di giovanissimi del luogo), per lanciare il suo personale appello contro i dilaganti episodi di “bullismo”, che hanno colpito la provincia di Foggia. Il giovane, investito anche del prestigioso riconoscimento di Ambasciatore del Gusto e della Solidarietà dei Cinque Reali Siti e, che in questi mesi è sempre stato vicino ad Orta Nova (intervenendo nel caso dei bambini che elemosinavano pizza ad un passante o, in quello del misterioso triplice suicidio dei mesi scorsi); ci tiene a ribadire quanto sia sbagliato continuare a parlare di “emergenza bullismo”. “Il bullismo ha ormai fatto un salto di qualità”, ha dichiarato Lorenzo che il prossimo autunno presenterà agli studenti d’Italia il suo libro sul tema; che vuol essere un invito alla riscoperta della solidarietà, come “arma” per sconfiggere ogni forma di diversità ed esclusione. “Ed attualmente,” ha proseguito il giovane: ”Si connota a tutti gli effetti come realtà ben radicata. Per sconfiggerlo, non è – perciò – più sufficiente l’utilizzo di strumenti contingenti; ma si richiede un impegno diffuso, da parte di tutti: ragazzi, famiglie, adulti, politica ed istituzioni. Di seguito, riportiamo il testo integrale della lettera inviata alla Redazione di “Chi l’ha Visto?”, contenente anche l’invito rivolto a tutti i candida che hanno preso parte all’appuntamento del 26 maggio; a fare la loro di parte, nei confronti di anziani, esclusi ed emarginati; stringendo un vero e proprio “Patto di Solidarietà” col territorio.

MASSIMO BECCIA

“Cara Federica,
stanotte ho fatto un sogno. Mi trovavo a Manduria, fuori dall’abitazione del povero Antonio Stano. La strada, (quel vialone che ormai abbiamo imparato a riconoscere, a seguito dei tan tg anda in onda dopo la morte di Antonio), era deserta. D’improvviso dal silenzio della notte buia, un enorme trambusto si è scatenato: urla, piano, richieste di clemenza e il sopraggiungere in strada di due, otto, dieci, venti, cento ragazzini, (forse tutti quelli che in questi lunghi anni, hanno vessato il povero Antonio); tu provenienti da quella stessa abitazione. C’era chi si massaggiava una guancia, chi una spalla, e chi si allontanava zoppicando. Al momento la scena non mi ha stupito, anche se non ne capivo il motivo… Poi, ad uno ad uno, ho visto i genitori di quegli stessi ragazzi, venir fuori anche loro dall’interno della casa ed abbracciare Antonio; prima un po’ stupito per quella considerazione e per quell’affetto, a cui non era visibilmente abituato; infine sornione, l’ho visto aprirsi in un largo sorriso di gratitudine! Proprio in quell’istante del sogno, ho aperto gli occhi e realizzato a malincuore, che era stato – purtroppo –
solo il frutto della mia mente… Purtroppo per Antonio Stano è ormai troppo tardi!!!
Non è – invece – tardi, per parlare ai giovani delle “atrocità gratuite” di cui i propri pari, si rendono
protagonisti. Così accade di recente che a Foggia venga chiuso l’Oratorio “San Michele” perché, un gruppo di bulli ha fatto di un ragazzo disabile la vittima designata, su cui sfogare rabbia e frustrazioni represse. Non lontano ad Orta Nova invece, accade che venga divelta una targa commemorava che ricorda il sacrificio di un giovane Caporale dell’esercito, morto durante una missione di pace in Afganistan, nel 2011. C’è omertà, come ammette lo stesso fratello… Nessuno ha visto o sento nulla. Probabili bulli in azione, ma sono solo sospetti, in assenza di un adeguato sistema di videosorveglianza… Era accaduto già, invece, che un ragazzo di appena 18 anni rapinasse (insieme ad altri tre balordi), un anziano che aveva appena riscosso 200 euro di pensione. E’ triste pensare che quell’uomo, in fondo, avrebbe potuto essere suo nonno… A voi cari candida, che vi apprestate al confronto del prossimo 26 maggio con i vostri elettori, chiedo – perciò – che vi facciate garanTI di un “Patto per la Solidarietà”, col quale tu: adulti e ragazzi, istituzioni e priva; si impegnino a non guardare altrove, ma ad intervenire e prendere posizione; perché questo in
futuro, non accada mai più!!!

LORENZO PIANAZZA AMBASCIATORE DELLA SOLIDARIETA’ E DEL GUSTO 2018 – EROE DELLA METRO GIALLA DI MILANO”

Cronache dalla nuova gomorra, libera foggia e scuola pertini ospiti della misericordia di orta nova per “legami di legalita’ 2”

E’ possibile spiegare a dei ragazzi di 12-13 anni il fenomeno della criminalità in provincia di Foggia? L’evento tenutosi presso la Misericordia di Orta Nova, nella giornata di mercoledì 29 maggio, spiega che non solo è possibile ma è addirittura necessario. La confraternita ortese, nella prosecuzione degli incontri tematici dal titolo “Legami di legalità”, ha ospitato i rappresentanti foggiani del presidio di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, per lasciare una testimonianza importantissima a circa duecento ragazzi delle classi terze della Scuola Media Sandro Pertini di Orta Nova. Nello spazio opportunamente allestito all’interno del cortile dell’associazione ortese hanno preso la parola Sasy Spinelli, coordinatore provinciale di Libera per la Capitanata, Federica Bianchi, referente del presidio di Libera Foggia e Roberto Ciuffreda, figlio di Nicola Ciuffreda, imprenditore edile assassinato dalla società foggiana nel 1990. Dopo un quadro generale sulle attività promosse da Libera nel campo della sensibilizzazione sul tema della legalità, i relatori hanno sottolineato l’importanza di compiere una scelta, spiegando ai ragazzi che “scegliere” la strada migliore sia più difficile ma è comunque utile per preservare il proprio futuro e quello della terra in cui si vive. Toccante la testimonianza di Ciuffreda, al suo primo intervento pubblico: “Quando ho perso mio padre – ha spiegato ai ragazzi – sono rimasto da solo, cercavo qualcuno che aiutasse me e la mia famiglia, ma nessuno si è schierato dalla nostra parte. Abbiate il coraggio di non isolare le persone che soffrono, a partire dal fenomeno del bullismo che si verifica in tante classi. Non prendete mai le parti di chi usa la cattiveria per prendere il sopravvento sugli altri”. Al termine degli interventi, i volontari in tuta giallo-blu hanno guidato le classi all’interno dei locali della Misericordia dove erano presenti dei cartelli esplicativi sulle grandi figure che hanno pagato con la vita il loro sogno di libertà. Dopo aver ascoltato l’esempio dei grandi uomini del passato, gli studenti hanno conosciuto meglio la confraternita ortese e hanno assistito ad un flash mob, organizzato dai volontari del servizio civile, sulle note de “I cento passi” dei Modena City Ramblers. Dopo un piccolo rinfresco i ragazzi sono tornati a casa, facendo tesoro delle grandi testimonianze ascoltate. “Ringraziamo la dirigenza scolastica della Scuola Media Sandro Pertini, le docenti, gli studenti presenti, i cittadini che hanno accolto il nostro invito, il comandante della stazione dei Carabinieri di Orta Nova Paolo Mazzeo sempre vicino alla nostra associazione e tutti relatori di Libera che hanno preso parte a questo evento” – ha spiegato il Governatore Giuseppe Lopopolo. “Fare rete è un primo passo necessario per isolare la criminalità e per spiegare a coloro che sono vessati che non sono soli”.

COMUNICATO STAMPA

“Invecchiare bene”, 200mila euro dalla nuova legge regionale pugliese

Il primo e parziale finanziamento della nuova legge regionale su ‘Invecchiamento attivo e in buona salute’ è un primo piccolo passo. La strada è quella giusta, ora bisogna lottare affinché anche il Governo nazionale dia la necessaria attenzione alla questione anziani in questo Paese”. Così Franco Persiano, segretario generale Spi Cgil Foggia, ha commentato l’approvazione all’unanimità – da parte del Consiglio regionale della Puglia – della legge regionale proposta da Cgil-Cisl e Uil attraverso la raccolta di 31mila firme in tutta la Puglia. “Lo Spi Cgil Puglia ha raccolto oltre la metà di quelle firme”, ha spiegato Giovanni Forte, segretario generale Spi Cgil Puglia, “con una mobilitazione che è stata anche aggregazione e iniziativa nelle piazze, nelle sedi del sindacato pensionati, in tantissimi paesi e in moltissime città della nostra regione”. La legge regionale su Invecchiamento attivo e in buona salute riguarda più di 800mila pugliesi, oltre 30mila cittadini foggiani, quasi 180mila in tutta la Capitanata. “Gli over 65enni sono tanti”, ha detto Maurizio Carmeno, segretario generale Cgil Foggia, “e svolgono un ruolo fondamentale all’interno delle famiglie, perché sostengono i nuclei familiari nella cura e gestione dei figli e spesso anche per andare avanti dal punto di vista economico”. Il primo obiettivo della nuova legge regionale, dunque, è mettere al centro delle politiche sociali e della salute chi è più in là con gli anni, per dare un aiuto a tutta la famiglia, alle donne e ai giovani soprattutto, vista la centralità del ruolo che tanti anziani hanno nel sostenere figli e nipoti. La legge regionale avrà a disposizione una prima dote di 200mila euro. Si tratta di risorse che serviranno soprattutto a una prima fase di attuazione, attraverso iniziative che facciano conoscere gli strumenti messi a disposizione dal nuovo provvedimento: ad esempio, la possibilità per le associazioni di fare co-progettazione con la Regione Puglia progetti sull’invecchiamento attivo, la salute, la cultura, l’aggregazione, la formazione e l’informazione. “La Puglia è tra le prime regioni italiane che ha una legge sull’invecchiamento attivo e la buona salute degli anziani”, ha spiegato Raffaele Piemontese, assessore al Bilancio della Regione Puglia che si è attivato per garantire una prima “dote” economica al nuovo quadro normativo. “Il Consiglio regionale pugliese l’ha approvata all’unanimità il 30 aprile scorso, lavorando su una proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Cgil, Cisl e Uil e dalle associazioni Auser, Anteas e Ada, che sono riusciti a farla firmare da 31 mila elettori pugliesi. L’obiettivo della legge è valorizzare l’invecchiamento attivo in buona salute dei pugliesi, sostenere le famiglie a prendersi cura degli anziani nel contesto domiciliare, anche e soprattutto nella fase del bisogno assistenziale e sanitario, al fine di garantire le condizioni migliori per alleggerire il “peso” della longevità o della malattia”, ha aggiunto Piemontese. “Sono 11 gli articoli nuova legge regionale. All’articolo 1, la legge sancisce che la Regione Puglia riconosce e valorizza il ruolo delle persone anziane. Significa che la Regione si impegna ad attivare azioni e programmi concreti per restituire dignità al ruolo svolto oggi dalle donne e dagli uomini ultra 65enni”, ha dichiarato Vittorio Cucci, presidente provinciale Auser Foggia. IL DIRITTO ALLA SALUTE. L’aspettativa di vita dei nostri anziani, negli ultimi 20 anni, è andata aumentando. C’è un problema enorme, tuttavia, sulla qualità della vita degli over 65 anni. In che stato di salute psicofisica e in quali condizioni sociali ed economiche si arriva oltre la soglia della cosiddetta “terza età”? Il punto è proprio questo. La legge regionale sull’invecchiamento attivo mette al centro la prevenzione, la cura e tutela della salute, l’uscita dalla “morte sociale” attraverso la formazione permanente, l’accesso facilitato a eventi musicali, teatrali, cinematografici e artistici, la fruibilità e la vicinanza dei servizi sociosanitari, la necessità di favorire un ruolo attivo degli anziani in buona salute nelle attività di promozione e turismo sociale, sport, tempo libero, impegno civile.

Carapelle, inaugurato il Centro Diurno per gli Anziani

Foto di Giusy De Palma

Carapelle ha finalmente il suo Centro Diurno per Anziani. È stato inaugurato ieri ed intitolato a Michele Santeramo detto “Ngleis”, un noto anziano di Carapelle benvoluto da tutti e considerato il ‘nonno’ dei carapellesi. Il Centro diurno per anziani è una struttura che offre vari servizi di natura socio-assistenziale alle persone della terza età. Ha la finalità di essere un punto d’incontro, di aggregazione e sono un utile strumento di integrazione sociale e di serenità. Grazie al sindaco Umberto Di Michele, il Comune di Carapelle ha potuto inaugurare una struttura importantissima per il paese.
Al taglio del nastro, presenti Rino Pezzano, presidente dell’ambito territoriale del Pian Sociale di Zona, il Comune di Ascoli Satriano con l’assessore Rosa Radogna, tutti gli amministratori comunali di Carapelle, il parroco Don Claudio Barbone, che ha benedetto il centro, le autorità civili, le associazioni locali (Avis, Associazione Nazionale Carabinieri, Proloco, UniTre e Voce Nostra) e numerosi anziani del paese. Il centro è gestito dalla Cooperativa Apulia e la sua presidentessa Rosa Colucci. Si occuperà di mettere in sinergia l’esperienza dell’anziano e la voglia di fare del giovane, per una serie di servizi utili al territorio, con una particolare attenzione alla propria città. A Carapelle è stata portata un’ambulanza, che resterà a disposizione in modo stabile del Centro Diurno e dei volontari, utile a tutti i servizi socio-sanitari.

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La Misericordia di Orta Nova lancia durante il Gran Galà il “programma sociale”

Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano”. Con queste parole del Governatore della Misericordia di Orta Nova, Giuseppe Lopopolo, si è aperta la 14esima edizione del Gran Galà della Solidarietà, evento ospitato ancora una volta dalla Sala Ricevimenti International di Foggia. Il tradizionale appuntamento conviviale della confraternita ortese è uno snodo cruciale per l’anno associativo e un momento per fare un bilancio delle attività e programmare le opere future. Alla presenza di una massiccia rappresentanza di cittadini di Orta Nova, di associazioni del territorio, di soci e volontari dalle tute giallo-blu si è tenuto un galà dai toni sobri durante il quale sono stati innumerevoli i momenti da ricordare. Nel corso della serata è stato presentato il bilancio associativo 2018/2019. 5000 capi nuovi di abbigliamento distribuiti dal banco vestiario nell’arco dell’anno, 420 nuclei familiari assistiti con 27.000 kg di prodotti alimentari distribuiti dal punto carità, 157 confezioni di farmaci donate, 600 trasporti sociali effettuati e tante altre opere di bene portate a termine dai volontari. Tra le iniziative più importanti un percorso di sensibilizzazione sull’ambiente, l’inaugurazione del Banco Ausili “Gino Battaglini, la clownterapia, le attività di formazione in ambito di Protezione Civile e i progetti futuri di formare un nuovo presidio di Libera e aprire un dormitorio e refettorio pubblico grazie al sostegno della Diocesi Cerignola – Ascoli Satriano. Nel secondo intermezzo del galà è stato presentato un Manifesto Programmatico del Sociale per la città di Orta Nova che a breve sarà chiamata a rinnovare le proprie cariche politiche. La Misericordia di Orta Nova ha voluto portare all’attenzione di tutti i candidati la presenza delle seguenti problematiche da risolvere: abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, necessità di un coordinamento e di una banca dati tra i punti carità e le Caritas parrocchiali, necessità di adibire un dormitorio pubblico e di investire nelle politiche abitative e l’urgenza dell’ascolto per le fasce più deboli. Questi punti saranno esposti in Misericordia in modo che tutti i candidati potranno prendere visione ed eventualmente sottoscrivere. Seguendo un percorso di diffusione e di conoscenza della figura di Gino Battaglini, alle famiglie Ladogana, Caricone, Turchiarella e Caiaffa (titolare della Sala Ricevimenti International) è stato riconosciuto il premio “Innamorato della Vita” dal titolo dell’opera più importante del fondatore dell’UAL di Foggia. Uno dei momenti più emozionanti è stato quello della premiazione del volontario dell’anno, un riconoscimento che viene assegnato per dare il giusto merito all’impegno profuso durante l’ultimo anno associativo. Il premio è andato a Patrizia Berardi per la sua infaticabile diligenza dimostrata nella gestione del Banco Vestiario, dove quotidianamente vengono smistati un gran numero di indumenti nuovi e usati. “I nostri volontari si sono dimostrati ancora una volta delle persone di gran cuore, dedicando per un altro anno il loro tempo agli ultimi, ai dimenticati, agli oppressi” – spiega il Governatore Giuseppe Lopopolo. “Il gran galà serve ai volontari per ricaricare le batterie e ripartire verso traguardi più grandi, come sarà quello della Casa della Provvidenza, ormai di prossima realizzazione”. C’è stato spazio anche per l’intrattenimento durante il Gran Galà. Emozionante è stata l’esibizione dei ballerini del Team Cuore Giso di Orta Nova, seguita dalla voce della cover band di Vasco Rossi e del dj set a cura di Nicola Bruno. Tra i presenti anche diverse associazioni di volontariato, i rappresentanti del Banco Alimentare della Daunia di Foggia, nonché il presidente del Coordinamento di Protezione Civile di Foggia, Matteo Perillo, e la sua pari grado per la provincia della BAT, Antonietta De Rosa. “Queste presenze – conclude il Governatore – testimoniano le proficue collaborazioni che abbiamo portato avanti in questi anni. Incontrarci in un’occasione come questa serve a rinsaldare ulteriormente il nostro rapporto umano e programmare il nostro operato condiviso per il futuro”.

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La Misericordia di Orta Nova con la Fondazione Antiusura Buon Sammaritano, incontro con la cittadinanza il prossimo 3 Maggio

La Misericordia di Orta Nova, nell’ambito delle attività di approfondimento e diffusione della cultura del sociale, organizza un percorso a tema sulla legalità. Il primo appuntamento dei “legami di legalità” si terrà il prossimo 3 maggio, dalle ore 18, presso la sede della confraternita ortese, in Via Puglie SN ad Orta Nova. Ospiti dall’associazione ortese saranno i componenti del consiglio direttivo della Fondazione Antiusura “Buon Samaritano” di Foggia, Rocco Di Stasio e Don Francesco Catalano. Dopo i saluti del Governatore, Giuseppe Lopopolo, i due relatori presenteranno la realtà di volontariato che è un punto di riferimento per coloro che sono esposti al rischio dell’usura, perché oppressi dall’elevato indebitamento. In oltre un ventennio di maturata esperienza all’ascolto dei casi più difficili rilevati sul territorio, la fondazione foggiana ha conseguito importanti risultati, soprattutto grazie al fondo di solidarietà che a livello ministeriale viene riconosciuto dalla legge, per porre in essere azioni di prevenzione. Ad oggi sono oltre 3500 le persone assistite, con oltre 10 milioni di Euro concessi in prestito certificato dall’inizio di questo percorso. “Con questo evento” – spiega il Governatore, Giuseppe Lopopolo – “vogliamo far sapere a tanti nostri concittadini che una soluzione ai problemi esiste e che non ci si deve scoraggiare o peggio rivolgersi a faccendieri tutt’altro che affidabili. Conosceremo questa fondazione virtuosa del nostro territorio e al contempo faremo informazione nei confronti di quelle persone che, a volte, semplicemente avrebbero bisogno di essere ascoltate“.

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