Forza Italia Orta Nova boccia l’idea di Tarantino: “Uniti alle politiche, lontani alle comunali “

Forza Italia

Che il centro-destra alle prossime politiche debba correre unito è ormai un argomento assodato, ma che alle prossime amministrative si verifichi l’auspicio del Sindaco Tarantino, ovverosia quello di riunire il centro-destra pare essere davvero una chimera. A circa quattro anni delle elezione dell’attuale amministrazione comunale stiamo assistendo ad una involuzione sotto ogni fronte della nostra città: la mala gestione dei rifiuti solidi urbani, l’affidamento di incarichi ai soliti studi tecnici e l’attuazione di provvedimenti senza una reale programmazione, che dimostra come questa maggioranza navighi a vista. Fa riflettere l’intervista rilasciata dal Sindaco ai blog locali, in cui Tarantino annunciando la sua adesione a Fratelli d’Italia palesa alcune amnesie nel corso della sua vita politica. Non ci risulta una attivissima e longeva militanza nella destra nazionale, se non in prossimità delle elezioni che lo videro vice del Sindaco Moscarella, all’epoca detentore della destra in Orta Nova. Bisognerebbe invece ricordare a Tarantino e a tutti gli attuali dirigenti di Fratelli d’Italia che, nel 2014, l’attuale sindaco ebbe l’onore di sedere al consiglio provinciale grazie ai voti di Forza Italia poiché candidato nella lista di partito, sebbene lo stesso era stato eletto con una maggioranza multicolore che, alle successive regionali, appoggiò il candidato Emiliano del Partito democratico; a tutto ciò va aggiunta un’aspra disputa per lo scranno in consiglio provinciale tra Tarantino e Gianvito Casarella, attuale referente cerignolano di Fratelli d’Italia che, anch’egli candidato nella lista di Forza Italia, per mezzo di un ricorso, ebbe la meglio sul primo cittadino ortese. “L’ambizione prodromica” di ricandidatura con tutto il centrodestra del sindaco Tarantino sembra arrivare ai microfoni dei blog come se il lassismo dell’attuale dell’amministrazione, con la collaborazione occulta della mano moscarelliana, non avesse procurato già abbastanza disastri. Siamo consapevoli che l’unione fa la forza, ma rimaniamo dell’avviso che se dovessero permanere le attuali condizioni di gestione squilibrata tarantiniana, non ci saranno i presupposti per fare accordi o coalizioni con chi, nel corso della sua carriera politica, ha utilizzato il simbolo di Forza Italia per raggiungere solamente i propri scopi e le proprie ambizioni personali.

Comunicato stampa 

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Politica

Rita Gallo il nuovo segretario provinciale dell’UdC

Rita Gallo e l’On. Lorenzo Cesa

«È il riconoscimento di un impegno decennale in favore del partito, ma soprattutto è il modo più vero e sincero di dare la giusta importanza alle donne del partito che si sono sempre impegnate sul territorio per far crescere l’UdC e creare presidi contro il populismo e la demagogia. Così, primi in Puglia e tra i pochi esempi in Italia, l’UdC di foggia ha posto, all’unanimità alla presidenza del partito provinciale, Rita Gallo, donna capace e di sincero impegno democristiano», sostiene l’on Angelo Cera, segretario provinciale dell’UdC. Rita Gallo, 42enne di Orta Nova, dipendente dell’Asl, è consigliera nazionale e ha sempre militato nell’UdC, dove ha svolto attività politica per il territorio dei Cinque Reali Siti. «Ringrazio il segretario Cera e gli amici dell’UdC per la fiducia che hanno voluto accordarmi. Essere la prima presidente donna del partito è un onore, ma anche una responsabilità, perché il mio incarico apre una nuova fase nel partito in favore delle donne e del loro impegno in politica. Non è solo un incarico formale ma sostanziale, in vista di una campagna elettorale impegnativa e in prospettiva delle future sfide amministrative in provincia di Foggia», ha sottolineato Rita Gallo nel suo intervento di ringraziamento durante la riunione del comitato provinciale, svoltosi a Foggia nella sala impero dell’International.Comunicato stampa 

Politica

Arresti in provincia, uno anche a Stornara

Un elicottero dei carabinieri

4 persone arrestate, 3 deferite in stato di libertà ed oltre 100.000 euro di refurtiva recuperata. Sono i numeri delle operazioni effettuate nei giorni scorsi tra Cerignola, Stornara e Trinitapoli, dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola, con il prezioso ausilio del personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna e con il supporto aereo di un velivolo del 6° Elinucleo di Bari-Palese. Nel corso di una attività informativa i militari hanno perquisito un fondo agricolo di proprietà di Giuseppe Calvio, 81 anni, di Trinitapoli. Ben nascosto tra l’attrezzatura agricola i Carabinieri hanno trovato un fucile cal. 12, del tipo doppietta, perfettamente funzionante e 100 cartucce dello stesso calibro. Gli accertamenti eseguiti sull’arma hanno permesso di stabilire che la stessa era stata rubata a Pesaro nel 1993. L’uomo, quindi, è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari. Sempre a Cerignola, due distinte operazioni di servizio, hanno portato al deferimento in stato di libertà di due pregiudicati del posto di 39 e 33 anni. All’interno dell’autocarrozzeria del 39enne, i militari hanno rinvenuto 2 autocarri Iveco, 16 motori sempre marca Iveco, 2 cambi, e numerosi pezzi di autovettura, tutti oggetto di furto in varie zone d’Italia. L’uomo risponderà del reato di ricettazione e riciclaggio, mentre tutta l’area è stata posta sotto sequestro. Il secondo, invece, responsabile anch’egli dei reati di ricettazione e riciclaggio, è stato trovato in possesso di una Volkswagen Golf rubata lo scorso 9 gennaio a Giulianova, oltre che di altre parti varie di auto sulle quali sono in corso accertamenti. Valore della refurtiva, circa 100.000 euro. Nel corso dello stesso servizio, è stato rintracciato e tratto in arresto il 39enne Vincenzo Romagnuolo che, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, è stato associato presso la locale Casa Circondariale dove sconterà la pena residua di 8 mesi per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale commessi a Cerignola nel 2014. A Stornara, invece, i militari della locale Stazione hanno arrestato un 22enne, pregiudicato di origini albanese. L’uomo, sottoposto agli arresti domiciliari per il reato di atti persecutori commesso a Orta Nova nel mese di ottobre, è stato sorpreso per le strade del paese. A Trinitapoli, infine, i militari della locale Stazione hanno arrestato il pluripregiudicato Raimondo Carbone, 38 anni. L’uomo non ha ottemperato all’obbligato di rimanere all’interno della sua abitazione durante le ore notturne.

Comunicato stampa

Cronaca

Allarme nel Fiume Carapelle, una densa schiuma bianca allarma i cittadini 

La schiuma bianca nel Fiume Carapelle

Una densa schiuma bianca da qualche giorno ha invaso il torrente Carapelle, a denunciarlo diversi cittadini sul web, allarmati alla vista di un fenomeno della quale non si conosce al momento la provenienza. Il Fiume Carapelle ha una lunghezza di circa 98Km, sorge in Irpinia ai piedi del Monte La Forma, e sfocia nei pressi di Zapponeta. Il fiume scorre nella valle del Carapelle di cui fanno parte i comuni dei Reali Siti e la città di Ascoli Satriano, e proprio all’altezza del comune che porta il nome del fiume si è verificato questo fenomeno, che allarma ora i residenti, in attesa di chiarirne l’origine.

Attualità

Orta Nova, Vece: “Solo ora vi interessate alle strade, dove sono i soldi ereditati dall’amministrazione Calvio?”

Il consigliere comunale Antonio Vece

Nell’esprimere tutta la mia solidarietà al concittadino Giuseppe Chiavuzzo per il simpatico video girato e postato sul web, colgo l’occasione per replicare al comunicato stampa pubblicato da questa amministrazione. Innanzitutto, è esagerato sostenere che negli ultimi venti anni nulla è stato fatto per la manutenzione di strade e marciapiedi. Ricordo che nel giugno 2002, l’ultima amministrazione Moscarella, in cui il sottoscritto rivestiva la carica di consigliere comunale, ha lasciato questo paese in un buono stato di salute, sia dal punto di vista finanziario sia manutentivo. Non solo, ricordo che se è vero che negli ultimi anni nessuna amministrazione “ha mai badato alla manutenzione ordinaria del manto stradale né mai si è preoccupata delle gravi conseguenze che questo comportamento avrebbe prodotto sulla viabilità urbana determinando danni a veicoli e provocando infortuni accidentali tra i pedoni”, è anche vero che nel periodo 2006-2011 l’attuale sindaco Tarantino ha gestito il comune ricoprendo la carica di vicesindaco e che da giugno 2014 ricopre la carica di sindaco, per un totale di ben 9 anni sugli ultimi 15. Quindi di chi è la responsabilità? Ritengo che sia in gran parte imputabile a chi scrive questi comunicati. Vista la necessità e la priorità di questi interventi, perché solo a fine legislatura pensate di spendere circa 380 mila euro per la sistemazione di strade e marciapiedi? Per meglio far comprendere all’intera collettività di cosa è veramente successo in questi ultimi anni di amministrazione Tarantino è bene fare un passo indietro e partire dalla data dell’insediamento della stessa, cioè giugno 2014. Appena insediatasi, tale amministrazione ha ereditato dall’amministrazione precedente (Calvio) un avanzo di amministrazione di circa 850 mila euro. Inizialmente, si era deciso, con una variazione di bilancio nel novembre 2014, di spendere parte di queste somme (circa 250 mila) per la costruzione di nuovi loculi cimiteriali, la restante somma doveva servire per dare una sistemata all’intera città. Nulla di tutto questo è stato realizzato. Vi chiedo, se mai ne avrete il coraggio, di rispondere in modo dettagliato circa il modo in cui sono state spese tali somme. Io ritengo in progetti farlocchi, come RSSA, dissuasori, ricorsi inutili con pagamento di parcelle esorbitanti, per non parlare degli interventi tampone agli errori di progetti degli amici (vedi canali). Questo vostro modo di fare vi ha resi ciechi e sordi di fronte alle richieste dell’intera collettività. E oggi tirate in ballo anche la burocrazia! Ritengo che un’amministrazione che si rispetti e che tenga al proprio paese e ai propri concittadini debba mettere in atto prima tutti quei progetti promessi e quegli adempimenti che interessano direttamente l’intera collettività per realizzare poi in tempi brevi le opere. Successivamente sbracarsi, e realizzare anche a quelle opere di secondaria importanza. A mio avviso avete fatto delle scelte politiche sbagliate, spendendo denaro pubblico come degli irresponsabili. La situazione attuale è da addebitare solo a voi amministratori tutti, nessuno escluso. Buon lavoro (per il tempo che vi resta)!

Il consigliere comunale Antonio Vece 

Politica

Orta Nova, dieci arresti all’alba. Impegnati oltre cento uomini tra carabinieri e cacciatori di Sardegna

Un momento della conferenza stampa

Associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni e alla ricettazione, detenzione illegale di armi da fuoco, detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Con queste accuse, all’alba di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno arrestato 10 persone, tutti appartenenti al noto “Clan Gaeta” di Orta NovaLe porte del carcere si sono aperte per Franco Di Palma, 58 anni e Michele Scuccimarra, di 54, entrambi di Orta Nova e già con diversi precedenti specifici. Sono stati invece disposti gli arresti domiciliari nei confronti di Maurizio Di Palma, 46 anni, Antonio Vitale, 49 anni, Biagio Uva, 42 anni, Nicola Uva, 41 anni, Mariano Scuccimarra26 anni, anche questi di Orta Nova, oltre che di Rocco Izzi di Carapelle, 45 anni, e Nicola Settanni, 41enne di StornaraUn’altra persona al momento è ricercata. Agli arresti di oggi si è giunti al termine di una indagine avviata e condotta interamente dai Carabinieri della Compagnia di Foggia dopo una denuncia di estorsione  sporta dai titolari  di una farmacia agricola, che, venduti notevoli quantitativi di prodotti a personaggi conosciuti come vicini ad esponenti della criminalità di Orta Nova, si erano visti saldare l’ingente credito con alcuni assegni bancari, salvo poi essere costretti, con percosse e violente minacce da parte di questi clienti, a non incassarli ( “… uè, pezzo di m[…], vai in banca a ritirare l’assegno, oppure coprili tu, sennò ti spacchiamo la faccia … vi crivelliamo di colpi in bocca a tutti e due … bastardi, stasera vi vengono a sparare in bocca a tutti e due … vai a prendere il coltello che lo devo uccidere a questo bastardo …”). Le indagini della Compagnia Carabinieri, immediatamente avviate e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, anche con l’ausilio di numerose attività tecniche, hanno fin da subito permesso di fare luce sull’organizzazione criminale, saldamente radicata ad Orta Nova e riconducibile alla nota famiglia Gaeta che, composta anche dai soggetti arrestati questa mattina, prosperava grazie a numerose e svariate attività delittuose, che spaziavano dalle estorsioni, alla ricettazione, ai furti, fino al possesso di armi e di stupefacenti. Significativo il momento in cui la parte offesa, dopo essere stata minacciata affinché non incassasse gli assegni ricevuti per la merce venduta e soprattutto ritirasse la denuncia presentata ai Carabinieri, era stata sinistramente rassicurata che “LA FAMIGLIA” avrebbe provveduto a pagare quanto a lui dovuto e sistemare il tutto. Di particolare rilevanza i diversi recuperi di volta in volta operati a riscontro di quanto intanto emergeva nel corso dell’attività. Si ricorda il deferimento in s.l. di Franco Di Palma, nel maggio 2013, quando venne sorpreso alla guida di un autoarticolato sul cui rimorchio si trovavano tre escavatori, del valore di circa 200.000 euro, risultati rubati a San Giovanni Teatino (CH). Nel mese successivo, poi, Michele Succimarra era stato arrestato a San Salvo (CH), sempre dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Foggia, con addosso 210 grammi di cocaina, che aveva portato da Orta Nova per lo spaccio al dettaglio. Altro arresto rilevante, sempre nel 2013, quello di Alessandro Spinelli, quando i militari gli avevano trovato in casa cinque pistole semiautomatiche, tutte con matricola abrasa, di diverse marche e calibro (Glock cal 9×21, Beretta cal 7.65 e cal 6.35, revolver cal. 38), una di queste addirittura dotata di silenziatore, oltre ad un fucile cal. 12 e numerose munizioni. La compagine criminale riconducibile alla famiglia Gaeta era stata già  colpita il 14 dicembre scorso dalla confisca di beni immobili vari e conti bancari per circa un milione di euro sequestrati a Francesco Gaeta, 59 anni. All’operazione di oggi hanno partecipato un centinaio di Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna”, del Nucleo Cinofili di Modugno e del 6^ Nucleo Elicotteri di Bari. Si riportano alcune conversazioni captate nel corso delle intercettazioni, dai quali si evidenzia non solo la capacità predatoria del gruppo, ma soprattutto le sue criminali potenzialità in ben più gravi delitti:

“… adesso ci devono vedere pure che spariamo …”;

“… oh … quello lo prese il borsone, quello prese tre o quattro … andò proprio che lo doveva

sparare a quello là … andammo là quattro persone accavallate (armate) … che il giorno prima,

dette mazzate ad -omissis- e fece discussione con -omissis- …;

“… questo se la sta cantando a destra e sinistra, to figlio di puttana di merda … questo già lo

tengo paliato a questo …”;

“… io non ci sto andando più perché io come mi riprendo un po’, ho un grosso problema … però

quello deve essere proprio ucciso …”;

“… andiamo e lo ucc… e lo squagliamo in corpo a quello, che ci sta facendo una ragione, quella

è colpa tua, tu hai fatto conoscere i cerignolani ad -omissis- … oh, mi senti a me? Tu a me per sto fatto mi devi togliere di mezzo … tu …”;

“… no, no, non appartiene … oh, quello vuol essere … quello … quello … lo spaccò con una

pistola a quello, che poi per difendere a quell’altro fesso di -omissis- …”.

Comunicato stampa 

Cronaca